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29 Gennaio 2022

Meazza: "Il sentimento è tutto"

di Iulia Greco
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Meazza: "Il sentimento è tutto"

Secondo il cantautore milanese, in rotazione radiofonica col suo nuovo singolo intitolato ‘Le parti peggiori’, è necessario conoscere e riconoscere anche le parti ‘black’ dell’amore, per potersi abbandonare con maggior esperienza e sicurezza in se stessi

Dal 19 marzo scorso è in rotazione radiofonica, su tutte le piattaforme digitali e su YouTube con il videoclip ‘Le parti peggiori’, il nuovo singolo di Meazza, prodotto da Ioska Versari, per l’etichetta Flebo e distribuito da Artist First. Con questo nuovo brano il cantautore milanese - al terzo singolo dopo i precedenti ‘Strxxxo’ e ‘Mari stregati’, brano vincitore del Festival di Sannolo 2020 - inquadra il progetto in un’ atmosfera 'elettro-pop', con un testo che tocca, questa volta, il lato oscuro delle relazioni amorose: “Le Parti Peggiori parla di relazioni travolgenti”, spiega Meazza, “di quei rapporti in cui il dolore è grande tanto quanto il sentimento. Quando dico “abbiamo dato il meglio per fare del peggio”, intendo raccontare quelle storie in cui ci mettiamo d’impegno per ferire l’altro, in un gioco di potere che finisce per far male anche a noi stessi. È un tema su cui vale la pena riflettere ma che, con il mio produttore, abbiamo poi voluto vestire con un sound più leggero: ci piaceva l’idea di mettere in contrasto l'atmosfera elettro-pop con una tematica scomoda, volendo accogliere con il suono ma scuotere con le parole. Nel video, queste dinamiche sono rappresentate dagli oggetti e i liquidi che mi travolgono, in un crescendo che simboleggia l'escalation di certe discussioni. Alla fine però", conclude l'artista, "anche lo sporco più sporco, se l'amore c'è, può essere lavato via”. Il brano è abbinato a un ‘Love test’: un questionario autoironico sulle relazioni a cui l’utente risponderà per approdare in modo creativo all’ascolto del singolo (cliccare QUI).

Gentilissimo Meazza, con ‘Le parti peggiori’ cosa hai voluto raccontare? Degli amori tumultosi, quelli da ring di pugilato o alla Tarzan e Jane?
“Le parti peggiori tratta un argomento importante: l’aspetto ‘black’ dell’amore. La manipolazione, l’ego, le insicurezze e tutti quegli elementi che ci portano a condurre relazioni ‘tossiche’. Mi sono trovato a fare i conti con questa tematica solo dopo averla trattata e, di conseguenza, a fare i conti con ciò che stavo vivendo: un amore da ring di pugilato”.

Il sentimento ti serve per creare brani musicali, oggi?
“Il sentimento è tutto. E’ ciò che provo inconsciamente. Io cerco di comunicare con la parte sommersa del mio pensiero, quella che non sono in grado di controllare. Quando questo accade, nascono le canzoni”.
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Secondo te, col passare degli anni, si ama sempre allo stesso modo?
“Penso che l’amore sia uno solo. Con gli anni si impara a capirlo meglio e a lasciarsi trasportare con più esperienza”.

E questa svolta ‘elettro-pop’? E’ una scelta stilistica definitiva, oppure sei ancora alla ricerca del tuo sound, che possa caratterizzarti e renderti più riconoscibile?
“E’ un vestito con il quale abbiamo voluto avvolgere questa tematica. Attraverso il lavoro con il mio produttore, Ioska Versari, abbiamo pensato si adattasse molto bene. Abbiamo voluto creare un contrasto tra la pesantezza della tematica e la leggerezza della dimensione ‘elettro-pop’. Per quanto riguarda il suono che mi identifica, non ce n’è uno in particolare al momento: ci stiamo divertendo a essere eclettici. Il filo conduttore si trova nella mia voce e nei mei testi”.

La musica leggera a cosa serve? A fornire indicazioni per i giovani, ad accompagnare alcune fasi della vita, a spostare le persone verso orizzonti più pensosi?
“Credo che ognuno si colleghi a ciò che lo fa emozionare di più. L’importante è che, attraverso la musica che ascolti, tu possa sognare, immaginare e, in diversi modi, migliorarti”.

La musica italiana, secondo te, è sempre se stessa, oppure subisce contaminazioni alle volte poco adatte alla nostra cultura latina?
“Trovo che ogni corrente artistica che la musica italiana sta attraversando sia valida e degna di studio. Personalmente, ascolto quasi tutto con piacere. Penso che siamo sempre gli stessi e, ogni artista che abbia visibilità, sappia il fatto suo e subisca contaminazioni artistiche che, a livello comunicativo, funzionano”.

Qualche tuo progetto per il futuro? O comunque, cosa intendi combinare, musicalmente, nei prossimi mesi, anche in previsione di un’uscita dalla pandemia?
“Suonare e tornare a fare live, si spera. Inoltre, abbiamo nuovi brani prodotti che aspettano solo di uscire: valuteremo quale sarà la migliore strategia di lancio. Non vedo l’ora che possiate sentirli”.

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NELLA FOTO QUI SOPRA: IL CANTAUTORE, MEAZZA

AL CENTRO: LA COPERTINA DEL SUO NUOVO SINGOLO, 'LE PARTI PEGGIORI'

IN APERTURA: IL GIOVANE AUTORE MILANESE IN UNO SCATTO A SORPRESA

 


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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