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2 Ottobre 2020

Più Amélie per tutti

di Clelia Moscariello
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Più Amélie per tutti

Siruan nasce come rapper, ma oggi molta della sua musica si è convertita al pop. Una produzione di brani che rimbalza su youtube, attraverso gli oltre 8000 amici della sua pagina facebook. L’ultimo, è stato visualizzato 31mila volte in 2 settimane.

L’arte è una continua e stimolante contaminazione fra le diverse forme di espressione. Così accade spesso che il cinema si ispiri alla musica, il teatro al cinema, la musica al cinema ed alla pittura, oppure che un genere rimandi allo stesso genere attraverso citazioni, le quali non sono altro che un omaggio ai riferimenti precedenti e via discorrendo. Questa volta a fungere da musa ispiratrice è stata Amélie, l’incantevole ragazza descritta da Jean-Pierre Jeunet (e interpretata da Audrey Tautou) nella pellicola “Il favoloso mondo di Amélie” (“Le fabuleux destin d'Amélie Poulain”, 2001). Il film è diventato un “cult”proprio grazie al personaggio-chiave della trama, caratterizzato da tale e insolito candore da apparire quasi “irreale”. Èd è proprio questa tipologia di ‘Lei’ a fare capolino nel brano, e nell’omonimo videoclip, di Matteo Gracis, in arte Siruan. Grazie a un remixaggio di un brano di Yann Tiersen, e a un testo che attinge a un mondo emotivo pieno di suggestioni, prende vita la fotografia di una generazione che non vuole accontentarsi e annullarsi nello squallore della quotidianità. In fondo, come ci spiega Matteo in questa intervista, “Amélie rappresenta ciò che di migliore c'è dentro ognuno di noi, o per lo meno dovrebbe esserci”. 

Siruan, cos'è che ti ha colpito de “Il favoloso mondo di Amélie” tanto da dedicarle un brano? 
"Ho sempre amato questo film e ho sempre amato il personaggio di Amélie, la sua purezza, la sua energia e positività. La colonna sonora di Yann Tiersen per me è un capolavoro e più volte avevo pensato di riprendere qualcosa per farci una canzone, ma non c'era mai stata l'occasione o l'idea giusta. Questa volta è arrivata, in modo naturale e spontaneo”. 

Pensi che i rapper oggi si esprimano solo con invettive oppure che i loro siano messaggi negativi o limitativi? 
"Non voglio fare di tutta l'erba un fascio: oltre a me ci sono diversi rapper che trattano argomenti svariati, che vanno oltre la solita auto-celebrazione e non parlano di delinquenza o babygang. Dargen, Nesli, Coez e Mecna sono alcuni, tra quelli che apprezzo maggiormente. Quindi credo di non essere l'unico che ha preferito allontanarsi da certi stereotipi. Rimane il fatto, che la stragrande maggioranza dei rapper italiani non è certo concentrata su amore, energia e positività, anzi! Spesso i messaggi che passano, soprattutto da certi "artisti" mainstream sono assolutamente negativi”. 

Che messaggio vuoi lanciare con la tua musica? 
“Diciamo che il rap è stato un punto di partenza. Ma non mi considero parte della scena rap italiana, per il semplice fatto che io non faccio solo rap. Amo contaminare la mia musica coi generi più vari, amo sperimentare e giocare. Non mi piacciono le etichette e soprattutto quella del "rapper" mi sta un po' stretta. Naturalmente, senza nulla togliere a chi lo è, al 100%. Il rap rimane il mio genere preferito e quello che ascolto maggiormente”. 

Cos'è che manca al rap oggi secondo il tuo parere? 
"Domanda delicata e a cui penso che nessuno sia in grado di rispondere. Posso dire che secondo il mio personalissimo punto di vista, mi piacerebbe che nella scena rap italiana ci fosse più "apertura mentale", meno invidie o paletti e in generale meno "paranoie". 

Gli artisti per primi dovrebbero iniziare a prendersi un po' meno sul serio”. Quali sono i tuoi riferimenti artistici? 
"Da Franco Battiato a J.Ax, da Fiorella Mannoia a Jovanotti, da 2pac a Mark Knopler, Bob Marley, i Queen, i Pink Floyd, Wim Mertens, Tiesto e tanti, tantissimi altri”. 

Cosa c'è ne “Il favoloso mondo di Amélie” che manca in questa società? 
"Forse farei prima a dire le poche cose che ci sono! A me sembra che la società attuale a volte vada all'incontrario (come dico appunto nella canzone), che i "buoni" paghino per colpe commesse dai "cattivi", che siano riconosciuti e premiati "valori" come la furbizia, l'arrivismo, l'arroganza e la cattiveria a discapito naturalmente dell'onore, la coerenza, la tolleranza e tutto ciò che appunto c'è di buono in noi. Einstein diceva che "Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare". Ecco, a me sembra che "i giusti che stanno lì a guardare", siano tanti e sempre di più. Serve energia, movimento, azione… serve più Amélie per tutti!”. 

Nel testo della canzone tu affermi: “lei quando incontra una persona cupa la colora, è il colore e la poesia”. Descrivi da una parte la purezza d’animo e, dall’altra, la volontà di non accontentarsi, rinunciando ai propri sogni. Credi che tutto ciò lo abbiamo perso nella società odierna? 
"No! Nulla è perso. Io sono un inguaribile ottimista e ne vado fiero. Il colore alla fine contagerà le "persone cupe" e i fiocchi di neve torneranno a essere puri”.  

 

SIRUAN 
Matteo Gracis, in arte Siruan, nasce da una famiglia di artisti bellunesi ( il nonno, Ettore Gracis, è stato compositore e direttore d’orchestra alla “Fenice di Venezia” negli anni ‘70) e si avvicina alla musica rap nel 1996. Nel ’98 incide il primo mixtape; nel 2000 il primo demo e nello stesso anno hanno inizia i primi live. Nel 2001 apre il concerto di Lucio Dalla alle Isole Tremiti. Nel 2001 esce il primo ed ufficiale album di Siruan, prodotto dall'etichetta milanese “Pull Music” (gruppo Crisler Music), “Brividi”, nel quale sono raccolti i migliori brani composti dal 1999 al 2009 (l'album contiene anche un remix inedito) riarrangiate e riregistrate con il supporto di musicisti di primo piano. Il disco vanta inoltre la collaborazione del tecnico del suono Maurizio Irko Sera (tecnico del suono vincitore di un doppio disco di platino americano grazie alla collaborazione con Jay-Z e al mastering effettuato allo storico Sterling Studio di New York). “Brividi”è ben accolto dalla critica e dal pubblico. Oltre al primo singolo estratto “Ho trovato le parole” , che passa in alcune radio nazionali , il secondo singolo “Evviva l’Italia” raccoglie più di 100mila visualizzazioni sul canale Youtube. L’1 dicembre 2011 Siruan presenta Vivo, il suo nuovo street album: 10 tracce in free download, un omaggio ai fan e un modo per raggiungere nuovi ascoltatori. Gli ospiti dell’album sono Danti (TwoFingerz), Helloex e Nottini Lemon. Alcune produzioni e il mix affidati a Irko e master di lusso di Brian BigBass Gardner (Dr. Dre, Eminem, 2pac, ecc). Il nuovo album ufficiale è previsto per il 2013. Alcuni brani sono scaricabili gratuitamente dal sito www.siruan.it  


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Questo articolo è tratto dal numero 1 di Periodico italiano magazine versione sfogliabile

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