Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
22 Maggio 2026

Roma canta il futuro tra diritti e sogni condivisi

di Lucilla Corioni
Condividi
Roma canta il futuro tra diritti e sogni condivisi

A piazza San Giovanni in Laterano, il Concertone ha acceso la notte con ‘Lavoro dignitoso’ e una sinfonia di voci che hanno raccontato l’Italia che cambia: tutti si sono ritrovati sotto lo stesso cielo, uniti da uno slogan che era, al contempo, una promessa e una sfida
 
In una giornata sospesa tra memoria e desiderio, piazza San Giovanni in Laterano è tornata a essere il punto d’incontro di migliaia di storie, dove la musica diventa linguaggio comune e le speranze prendono forma tra la folla. Il 'Concertone' del Primo Maggio 2026, oltre a essere un bellissimo spettacolo, è stato un vero e proprio abbraccio collettivo: un racconto corale che attraversava le generazioni e si è fatto voce di un Paese in movimento. Fin dalle prime ore del pomeriggio, quanArisa.jpgdo il sole accarezzava le prime note dell’opening, l’aria si è riempita d’attesa. Giovani, famiglie, lavoratori: tutti si sono ritrovati sotto lo stesso cielo, uniti da uno slogan che era, al contempo, una promessa e una sfida. Quella del 'Lavoro dignitoso':  ovvero, contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale. Una dichiarazione d’intenti lanciata da Cgil, Cisl e Uil, che ha trovato nella musica il linguaggio più universale per parlare di futuro.
A guidare questo racconto collettivo, tre voci diverse e complementari: Arisa, intensa e sorprendente nella sua nuova veste di padrona di casa; BigMama, energia pura e consapevolezza; Pierpaolo Spollon, che ha portato sul palco una sensibilità inedita, quasi teatrale. Insieme hanno dato forma al racconto di una giornata che è stata una festa, ma anche di riflessione. E poi c’era la musica, protagonista assoluta. Un mosaico sonoro composta di nomi affermati e nuove promesse: da Emma a Ermal Meta; da Francesca Michielin ai Pinguini Tattici Nucleari; fino alla potenza evocativa di Riccardo Cocciante e all’anima ribelle dei Litfiba. Ogni esibizione è stata un frammento di vita; ogni canzone, un riflesso delle inquietudini e delle speranze di oggi. Quando è calata la sera, le luci del palco si sono fatte più intense e il pubblico è diventato un mare ondeggiante. Le parole si intrecciavano alle note e il messaggio era chiaro: il lavoro è fatica, ma deve anche essere dignità, identità, futuro. E’ in questo spazio sospeso tra realtà e utopia che il 'Concertone' trova, ogni volta, la sua essenza più profonda. La direzione BigMama.jpgartistica di Massimo Bonelli ha scelto come filo conduttore: “Il domani è ancora nostro”. E, in effetti, guardando una piazza così viva, sembrava davvero possibile crederci. Le voci emergenti, come le vincitrici del contest 1MNEXT – Bambina, Cainero e Cristiana Verardo, si sono mescolate ai grandi nomi, creando un dialogo generazionale che era già futuro. La magia del Primo Maggio non è rimasta confinata alla piazza: ha attraversato gli schermi, le radio, le piattaforme digitali. Rai 3 ha accompagnato ogni istante, rendendo l’evento accessibile a tutti e ovunque. Un rito collettivo che si rinnova, una tradizione che si reinventa. E mentre la notte avanzava tra applausi e cori, si percepiva una sensazione difficile da spiegare: quella di aver partecipato a qualcosa che andava oltre la musica. Un momento in cui le differenze si sono annullate ed è rimasta solo una verità semplice e potente: il futuro si costruisce insieme, nota dopo nota.

Pierpaolo_Spollon.jpg

NELLA FOTO QUI SOPRA: PIERPAOLO SPOLLON, ATTORE

AL CENTRO, DAL BASSO VERSO L'ALTO: LE CANTANTI, BIGMAMA E ARISA

IN APERTURA: IL MENIFESTO DEL 'CONCERTONE' DEL PRIMO MAGGIO 2026

 



Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale