Un evento che guarda al futuro, ma omaggia e celebra i fasti del passato, reso grande da figure istrioniche e irripetibili come Pippo Baudo, maestro e fautore della trasformazione moderna della manifestazione canora
Fiori, riflettori e tappeti rossi: la città di Sanremo (Im) si appresta ad accogliere l’annuale kermesse canora guidata, per il secondo anno consecutivo, da Carlo Conti nella duplice veste di presentatore e direttore artistico che ha personalmente selezionato i cantautori in gara. Il Festival scalda i motori e da martedì 24 febbraio, il palco del celebre Teatro Ariston sarà calcato da autori del calibro di Raf, Arisa, Malika Ayane e Francesco Renga, che si alterneranno con nuovi artisti debuttanti sicuramente più noti ai giovani, come Samurai Jay, Eddie Brock, Sayf e Bambole di Pezza.
Confermata la presenza, in qualità di co-conduttrice, di Laura Pausini per tutta la durata della manifestazione, mentre vari sono i nomi che si alterneranno sul palco nelle diverse serate, tra i quali Can Yaman, Achille Lauro, Lillo e Irina Shayk.
Il simpatico Max Pezzali sarà presente con le sue hit più famose dal palco 'galleggiante' della Costa Toscana: una costante esterna ricorrente da varie edizioni. Un evento che guarda al futuro, ma omaggia e celebra i fasti del passato, reso grande da figure istrioniche e irripetibili come Pippo Baudo, maestro e fautore della trasformazione moderna del festival. Saranno dunque molti i
ricordi verso il presentatore, scomparso lo scorso anno che, di fatto, ha inventato il festival per come oggi lo conosciamo. Le cinque serate seguiranno la tradizionale 'scaletta', con la prima dedicata alle esibizioni dei brani in gara da parte dei 30 'Campioni' (la sezione principale dei talenti), mentre la seconda puntata sarà suddivisa tra il contest delle 'Nuove proposte' (gli esordienti al festival) che si contenderanno il passaggio verso la finale nella serata successiva, nella quale si esibiranno anche i restanti 15 della categoria 'Campioni'. Come da tradizione, la penultima serata sarà dedicata alle cover e agli omaggi ai grandi successi della musica italiana e straniera. Le prestazioni saranno votate dalla Giuria della sala stampa, tv e web (33%), dalla Giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%), determinando le prime dieci posizioni in classifica. I cantanti in gara saranno accompagnati, come consuetudine, da artisti poliedrici invitati da loro stessi. La serata conclusiva decreterà il vincitore della gara canora, secondo gli stessi criteri di giudizio della precedente.
Mentre l’Ariston si appresta a ospitare il festival, non si placano le rituali polemiche che accompagnano la gara: dall’autoesclusione del comico Pucci, fino alla presunta partecipazione con intervento annesso della premier, Giorgia Meloni (già smentito dalla stessa). Al di là delle controversie, l’attesa per la manifestazione sale e, con essa, si rinnova quell’antico sapore di manifestazione nazionalpopolare, in grado di catalizzare l’attenzione generale attraverso quel fascino e quell’incanto tanto caro agli italiani.
