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16 Luglio 2019

Niente panico

di Giuseppe Lorin
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Niente panico

Un monologo brioso e divertente, che ha per sottotitolo: “Vaneggiamenti di un patafisico involontario”

La strana sigla NOpS racchiude un innovativo festival teatrale delle nuove opportunità per la scena. È una vetrina in cui le eccellenze del teatro emergente possono finalmente diventare visibili al pubblico. Qui, le giovani realtà ancora da scoprire trovano voce e spazio, valorizzate e incanalate nella giusta direzione perché continuino a crescere e migliorarsi. Quest’anno il Teatro Tor Bella Monaca, luogo di cultura designato e di incontro, perseguendo il suo obiettivo di ampliare l’interesse e il numero di presenze in teatro, ha accolto la prima settimana del NOpS per merito del direttore artistico, Alessandro Benvenuti e del direttore organizzativo, Filippo d’Alessio. La giuria tecnica, scelta tra gli addetti ai lavori sia nel campo giornalistico, sia tra gli autori ed esperti della scena, selezionerà, tra il 17 giugno e il 1° luglio, uno spettacolo da inserire nel cartellone 2018/2019 di vari teatri distribuiti sul territorio romano: dal Teatro Tor Bella Monaca al Teatro Trastevere, dal Teatro Kopo’ allo SpazioCasalorca, che offre uno spazio prove per la durata di 10 giorni. Al regista e drammaturgo Pietro Dattola, con le sue linee-guida da organizzatore teatrale, selezionerà una compagnia e/o un autore che accederanno a due sessioni gratuite di tutoring e mentoring teatrale, per assistenza nella regia o nella scrittura di un progetto. Si continua con il Teatrosophia, in via delle Vetrine a Roma, che selezionerà la compagnia a cui assegnare una residenza artistica per la prossima stagione. Un’altra vetrina viene offerta dal Teatrocittà, con la possibilità di entrare in cartellone per la stagione teatrale 2018/2019. La media partnership principale, con articoli, recensioni, interviste e contributo organizzativo, viene offerta da Periodico Italiano Magazine e Laici.it, diretti da Vittorio Lussana, con l’apporto giornalistico già collaudato negli anni passati per altri festival teatrali. I redattori che contribuiscono alla costruzione dei prodotti editoriali e radiofonici fanno parte della squadra di giornalisti e collaboratori che desiderano proporre informazioni professionali, libere dalle logichNiente_panico_3.jpge di schieramento, in grado di diffondere degli spunti di analisi e conoscenza realmente utili al dibattito complessivo nell’opinione pubblica. Ma veniamo, ordunque, allo spettacolo del 20 giugno scorso, presentato sul palco del Teatro di Tor Bella Monaca: ‘Niente Panico’, di e con Luca Avagliano. Un monologo brioso e divertente, che ha per sottotitolo: “Vaneggiamenti di un patafisico involontario”. Avagliano proviene dall’alta scuola di formazione attoriale dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’ di Roma, che gli ha permesso la conoscenza professionale di Paolo Rossi, Anna Marchesini, Danio Manfredini e tanti altri professionisti della scena. Artista poliedrico, Luca Avagliano si presenta al pubblico in pigiama e ciabatte, nell’intento di arpeggiare un 'chitarrino' in discordanza con il tecnico musicale. Il giovane attore prosegue catturando l’attenzione con riflessioni ‘amletiche’, nel rimpianto surreale e divertente di Mirella, sua fidanzatina e ‘convivente’, che lo ha messo alla porta per incapacità di relazionarsi con la quotidianità. Il susseguirsi di voci, riflessioni e confessioni alla ricerca di come sia arrivato ad avere paura di tutto e tutti, vanno in dissolvenza con le ‘inutili’ sedute psico-analitiche, condotte da un distratto analista esclusivamente intento a posizionare le sue lauree, incorniciate nel giusto modo. C’è il rischio di cadere nel panico puro, se si ragiona su chi ci gestisce. La poesia, la politica, il catechismo con la regola del “non toccarsi” sono riflessioni in alternanza con la scienza e la saggezza popolare. Non ultima, la supposizione di vite aliene, da discutere nel sorseggiare un thè. Ambiguità varie, percepite da un pubblico scaltro, che hanno reso fresco e divertente uno spettacolo alla Woody Allen. Simpaticissimo.
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LE FOTO UTILIZZATE NEL PRESENTE SERVIZIO SONO DI FRANCSCA ZOTTI ED EVA SGRO'

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