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18 Novembre 2017

Brutti, stolti e cattivi

di Vittorio Lussana
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Brutti, stolti e cattivi

Il dibattito in rete e sui socialnetwork mostra una triste fotografia degli italiani. E uno non è contento perché la trattativa coi ‘grillini’ è discutibile; e l’altro non è soddisfatto perché il nuovo Papa è troppo progressista; un altro ancora non è felice per il modo che si è trovato affinché i nostri militari non tornassero in India; altri ancora son lì che tremano perché il Berluska potrebbe finire in ‘galera’; poi c’è quello che ipotizza una legislatura di tre mesi, sei mesi, un anno al massimo; quell’altro che vuol ‘spiaggiare’ Berlusconi in Tunisia con gli amici, la chitarra e uno ‘spinello’: ma che bello! Un Paese che proprio te li fa ‘girare’ a ‘pala di elicottero’ per le sciocchezze che tutti ‘sparano’ a getto continuo. Si dà la colpa di tutto all’euro, alle banche, alla Trilaterale, all’Anticristo, al Papa ‘nero’ alla ricerca di un capro espiatorio purchessia, pur di non ammettere che si è divenuti un popolo ‘cattivo’, miserabile, ‘brutto’. Ma andate tutti quanti a farvi benedire da Francesco I. Andate a recitare il ‘Padre nostro’, suvvia, che male non vi fa, dato che avreste bisogno di uno ‘bravo’… Ce ne vuole di impegno per creare, ogni giorno, le ‘figurelle’ che fate fare a questa povera Italia. Oh Italia! Italia mia! Sei tanto bella, ma la gente che ti popola è proprio da internamento immediato. Ma come hai fatto a diventare così? Le stupidaggini circolate in questi giorni erano a dir poco allucinanti, da gente che assume vere e proprie sostanze psicotrope. Tutti a parlare solo per dar fiato ai denti: che due ‘coglioni’! È stato più piacevole farsi ‘triturare’ un calcolo renale di due centimetri al ‘Sandro Pertini’ di Roma. Eccheccavolo! Tutti ‘scemi’ sembrate, in quest’ultimo periodo. Ma è mai possibile un panorama del genere? Gente che prima vuol fare una manifestazione contro la giustizia, poi cambia idea e decide di farla ‘a favore’ della giustizia, poi se ne va tutta insieme a cantare davanti al tribunale di Milano come se fosse il teatro Ariston di Sanremo, dopodiché si reca al colloquio con il capo dello Stato che, naturalmente, ha loro fatto ‘pelo e contropelo’: ma ci volete far ‘pace’ col cervello o no? Vi rendete conto che chi ha un minimo di raziocinio e qualche fonte di ‘prima mano’ avrebbe materia per prendervi per i ‘fondelli’ a tutti quanti per una vita intera? Datevi una ‘calmata’, per piacere, che un periodo più estemporaneo di questo non si è mai vissuto: tutti a chiedere il papa brasiliano e, invece, ti ‘esce’ argentino (due Stati che si odiano da tempo immemorabile…); il ‘totonomi’ che impazzava persino sul portiere della Pro Vercelli; il Papa di destra, di sinistra, francescano, gesuita, un po’ di qua e un po’ di là, visto dal basso e visto dall’alto, di lotta e di governo, di massa e di élite. Una contraddizione dietro l’altra, una ‘stupidaggine’ dietro l’altra: in confronto, la sceneggiatura de ‘L’aereo più pazzo del mondo’ sembrava una seduta di training autogeno. Mi avete veramente fatto venire una ‘voglia’ incommensurabile di mandarvi tutti ‘a quel paese’, in blocco. Anche se, ormai, è del tutto inutile: ci siete già in quel Paese, lo avete portato fin qua! Dunque, è completamente inutile mandarvi là. La massa di capelli in cui mettere le mani per la disperazione vorrei tenermeli: non li voglio perdere tutti assieme e all’improvviso per il ‘trauma’ di vivere in una sorta di ‘cortile’. E il ‘bello’ è che ancora qualcuno dice che Woody Allen non avesse ragione in ‘To Rome with love’: ma per favore! Usciamo da ‘sti ‘ingorghi’ e andatevene tutti a lavorare, che così fate qualcosa e non state in ‘giro’ a sparare ‘cavolate’ dalla mattina alla sera. Al lavoro, forza, ‘lazzaroni’ che non siete altro: ve lo ricordate cosa recita l’articolo 1 della Costituzione? Orsù, dunque: rientrate nella vostre ‘celle’ da ‘suorine’ e ‘fraticelli’ e coltivatevi l’orticello insieme alla Fornero. Fate un favore all’umanità tutta: sprofondate nei vostri centri commerciali, nei vostri ‘non luoghi, nelle vostre ‘non situazioni’ e nelle vostre ‘non soluzioni’, che meno vi si ascolta e meglio è…        


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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