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21 Ottobre 2019

Addio a Will Vinton, l'uomo che trasformò il videoclip

di Stefano Maria Pantano
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È scomparso dopo 12 anni di lotta contro il mieloma multiplo l’animatore che inventò la ‘claymation’ e vari personaggi del cinema e della pubblicità entrati nella cultura pop, come la band dei ‘California Raisins’, le mascotte colorate della ‘M&M’s’ e il coniglio Spike del video ‘Speed Demon’ di Michael Jackson

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Con Will Vinton il mondo dell’animazione perde un pezzo della sua storia vivente. Se il suo nome e il suo aspetto eccentrico, evidenziato dai lunghi baffi chiari che sembravano fatti della stessa materia plasmabile di cui era popolata la sua arte, risultano poco familiari in Italia, lo stesso non si può certo dire di alcune sue creature. Scomparso lo scorso giovedì 4 ottobre a Portland, in Oregon, all’età di 70 anni, dopo una lunga lotta con il mieloma multiplo, l’animatore e ‘film-maker’ originario di McMinnville fu infatti creatore di mascotte pubblicitarie divenute iconiche, come quelle per il brand ‘M&M’s’, e di personaggi come il coniglio Spike, che alla fine degli anni ’80 si esibiva in foggia da motociclista con Michael Jackson nel corto ‘Speed Demon’, imitando i suoi caratteristici passi di danza. Il re del pop, in quel momento all’apice della fama, aveva già collaborato con Vinton nel 1986, quando la Walt Disney lo coinvolse come protagonista del cortometraggio di fantascienza, ‘Captain Eo’, diretto da Francis Ford Coppola e prodotto da George Lucas, nonché il film più costoso allora mai prodotto, considerato uno dei primi film 4D della storia del cinema. L’incontro fra Will Vinton e Michael Jackson segnò un sodalizio tra due innovatori del linguaggio audiovisivo. Il secondo, accanto al geniale talento nel canto e nel ballo, concepì per la prima volta il ‘videoclip’ come strumento di promozione del prodotto artistico attraverso nuove forme di ‘storytelling’ in cui si fondessero trama e coreografie. Prima di ‘Thriller’, singolo tratto dall’omonimo album ritenuto il disco più venduto nella storia della musica, i vIl_coniglio_Spike_in_Speed_Demon_di_Michael_Jackson.jpgideo musicali erano per lo più semplici ‘collage’ di immagini che avevano lo scopo di accompagnare la canzone. Tant’è che, in numerose interviste, lo stesso Jackson si è riferito ai suoi video con l’espressione “short films”. Oltre che l’anno di ‘Moonwalker’, film autocelebrativo in cui era incluso il corto ‘Speed Demon’, il 1989 fu quello di un altro momento di collaborazione fra il cantante e Will Vinton. All’epoca, quest’ultimo ricevette una telefonata da Jackson entusiasta degli spot pubblicitari di ‘California Raisins’, notissimo brand di uva passa statunitense per il quale Vinton aveva già creato e animato in 'claymation' (animazione con la plastilina, ndr) ‘The California Raisins’, band di cantanti rhythm and blues che ottenne un successo tale da trasformare dei personaggi pubblicitari in vere e proprie ‘icone pop’, onnipresenti tra la tv e il merchandising, portando indiscussi benefici commerciali anche al prodotto. Nacque così Michael Raisin, una sorta di alter ego del re del pop in versione chicco d’uva in plastilina, che fu protagonista di uno spot prodotto gratuitamente dalla star, che ne seguì personalmente tutte le fasi creative, in accordo col suo notorio perfezionismo. Tanto i personaggi di ‘Speed Demon’, quanto quelli di ‘California Raisins’ o ‘The Noid’ per ‘Domino’s Pizza’, oggi la seconda catena di ristoranti più importante degli Stati Uniti, testimoniano l’aspetto più interessante del lavoro di Will Vinton. Proprio della ‘claymation’, o arte dell’animazione con la plastilina - che ritroviamo in altre opere di successo, quali ‘Wallace e Gromit’ e ‘Chicken Run’ di Aardman Animations, oppure ‘Nightmare before Christmas’ di Tim Burton - l’animatore dell’Oregon fu un pioniere, coniandone anche il termine (nato dalla crasi tra clay, 'plastilina' e animation) e registrandone i diritti. Questa tecnica, abbinata alla ‘stop-motion’, o ‘passo uno’, che consiste nell’unione di singoli fotogrammi in cui l’oggetto è fotografato in differenti posizioni, in modo da creare l’illusione del movimento, è alla base delle opere audiovisive che valsero a Vinton prestigiosi riconoscimenti. La più importante è certamente ‘Closed Mondays’, corto animato creato in collaborazione con il collega Bob Gardiner nel 1974 e vincitore di un premio Oscar. Negli 8 minuti di film, in uno scenario interamente realizzato in plastilina, un signore apparentemente ubriaco entra in una galleria d’arte completamente vuota e instaura un particolare e a tratti esilarante dialogo con le varie opere esposte, sino a diventare una di esse. Non mancarono nella vita di Vinton numerosi altri premi, fra cui gli ‘Emmy Award’ per ‘A Claymation Christmas Celebration’ (1988) e moltissimi altri lavori per la televisione. Dopo la fondazione della ‘Will Winton Studios’, nel 1978 a Portland, inizialmente nati nel seminterrato della sua abitazione, Vinton riunì intorno a sé un florido ambiente artistico, collaborando nel tempo con registi come Gus Van Sant e con un giovane James Mangold, sino a rendere la città dell’Oregon il fulcro dell’animazione del North West e a meritare l’appellativo di ‘Godfather of Portland animation’. Il successo della ‘Will Winton Studios’ crebbe sino alla metà degli anni ’90, quando l’uscita di ‘Toy Story’ e l’avvento del 3D portarono un cambiamento radicale nel cinema d’animazione. Prima della chiusura degli ‘Studios’, nel 2002, rimpiazzati da ‘Laika’ nel 2005, il team di Vinton produsse nuovi lavori di rilievo, come la serie tv in claymation ‘The Pjs’ - creata da Eddie Murphy nel 1999 per la Fox - e altri prodotti in cui si faceva uso della computer grafica. I figli Billy, Jesse e Alex hanno voluto ricordare Will Vinton con queste parole: “Ha sempre detto: ‘Fai un buon lavoro e tutto il resto verrà da sé’. E non ha mai rinunciato alle cose che erano importanti per lui. Ha visto il mondo come un terreno da gioco immaginario pieno di fantasia, gioia e carattere. Ha instillato in noi i più grandi valori di creatività, forza e orgoglio per il proprio lavoro. Ha creato storie e personaggi pieni di risate, musica e potenti lezioni che sono tuttora amate a livello mondiale. Ha illuminato ogni stanza con i suoi baffi, ed ha continuato a scherzare e ridere fino alla fine. Il suo lavoro vivrà nella storia dell'animazione e continuerà ad ispirare pensatori e creatori. Siamo profondamente addolorati, perché nostro padre lascia un vuoto nelle nostre vite che sarà impossibile colmare. Il suo desiderio era che noi continuassimo ciò che lui aveva iniziato; faremo del nostro meglio per riuscirci. Lo onoreremo nel nostro lavoro e ci sforzeremo di incarnare sempre le sue lezioni”. All’innovatore del videoclip e papà della ‘claymation’ saranno dedicati una cerimonia celebrativa, che si terrà il prossimo 21 ottobre al ‘No Vacancy Lounge’ di Portland. E un documentario intitolato ‘Welcome to my Daydream’, la cui uscita è attesa per il prossimo anno.

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