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26 Ottobre 2020

Elisangelica Ceccarelli: "Il cinema è la mia vita"

di Dario Cecconi
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Intervista al noto critico cinematografico, che ci ha raccontato alcuni segreti del mestiere, in un settore da lei perlustrato anche tra gli ‘scaffali’ più polverosi, dai quali emergono sempre capolavori dimenticati

Il critico cinematografico che scrive su quotidiani, riviste o portali web, così come quello che lavora in televisione o in radio, è un esperto di film del passato, ma anche di recente o prossima uscita. Il suo compito è quello di fare da mediatore tra l'opera e coloro ai quali essa si rivolge, realizzando una recensione che possa ‘indirizzare’ lo spettatore verso il film con una maggiore consapevolezza di ciò che lo aspetterà. Generalmente, nell’esercitare la propria professione, il critico è alle prese con due particolari elementi: il poco tempo a disposizione per scrivere o parlare e il ridotto spazio di cui dispone per ‘trattare’ il film. Nel tempo e nello spazio che gli è concesso, deve riuscire a riassumere la storia, condendola, possibilmente, con notizie sull’autore e sul contesto che ha portato alla realizzazione della pellicola. Deve spiegarne i significati e gli intenti dell’autore, mettendo in relazione il lavoro con i precedenti o dello stesso genere. E deve inoltre esprimere un giudizio sul valore effettivo dell'opera e sulla sua complessiva riuscita. Intervistando Elisangelica Ceccarelli, presidente, editore e caporedattore di ‘Tvr TeleItalia 7Gold’, emittente televisiva nazionale con sede in Toscana e critico cinematografico del programma televisivo ‘Cinematografo’, condotto da Gigi Marzullo - in onda ogni sabato notte, dall’una alle due, su Raiuno - abbiamo cercato di capire qualcosa in più sul ‘ruolo-chiave’ di questa figura professionale così affascinante. Alla nostra intervistata abbiamo chiesto, ovviamente, anche pareri e curiosità sul suo lavoro e non solo.


Elisangelica Ceccarelli, quando e in che modo è nata la sua passione per il cinema?
“Sin da quando ero bambina, mi è sempre piaciuto andare al cinema, ma la vera passione è nata all’età di 15 anni circa. Ricordo che le mie amiche si divertivano andando in discoteca: a me non piaceva. Iniziai, così, a frequentare una sala cinematografica ‘d’essai’ a Prato, in via San Fabiano. In un periodo in cui il cinema italiano si interessava, principalmente, alle commedie sexy, scoprii e iniziai ad avvicinarmi, soprattutto, al cinema francese, più impegnato. Oggi, dopo tanti anni di passione per i film, posso dire che il cinema è la mia vita”.

Quale compito ha, nello specifico, il critico cinematografico?
“Il critico deve analizzare, perciò deve avere una grande conoscenza cinematografica. Deve conoscere tutti i film, sia quelli del momento, sia quelli del passato. E’ necessario capire il soggetto, la sceneggiatura, la regia, la fotografia e l’interpretazione degli attori. Molte volte, soprattutto per rendersi conto dell’autenticità dell’interpretazione, è importante vedere i film anche in lingua originale”.

Lei ha un genere cinematografico preferito?
“Mi appassiona il genere ‘intimista’, impegnato dal punto di vista psicologico. Mi piacciono molto i film che fanno sorridere e che divertono, anche se, in generale, non amo molto la commedia, a meno che non sia intelligente e di contenuto”.

Quali sono, in assoluto, i film più belli che ha visto?
“Devo ammettere che ne ho visti molti di film belli. Se proprio devo citarne alcuni, dico ‘Mulholland Drive’ di David Lynch e ‘Inseparabili’ di David Cronenberg, tra gli stranieri. Tra gli italiani, mi sono piaciuti molto ‘Blow up’ di Michelangelo Antonioni e ‘L’amico di famiglia’ di Paolo Sorrentino”.

Nella sua stimabile carriera di critico cinematografico e di autrice e conduttrice della rubrica settimanale ‘Grande Cinema’, in onda da anni su ‘Tvr TeleItalia 7Gold’, ha avuto modo di intervistare molti grandi nomi del cinema: ci sono state delle personalità che l’hanno colpita in modo particolare?
“Si, ce ne sono state. Ricordo con molto piacere l’intervista fatta ad Alberto Sordi, quando aveva circa 80 anni, al Festival di Cannes. Mi colpì molto la sua cordialità. Tra le tante personalità, mi hanno colpito, inoltre, Giancarlo Giannini, un oratore instancabile e molto piacevole, Bernardo Bertolucci, che ho intervistato quando avevo appena iniziato a fare questo lavoro e Jeremy Irons, che mi ha emozionato molto. Tra le donne sono rimasta molto colpita da Virna Lisi, figura di grande spessore, umana e ancorata a principi solidi. Hanno lasciato un segno anche Monica Bellucci, bellissima ma fragile, dallo sguardo un po’ triste e Sharon StElisangelica_Ceccarelli_1.jpgone, molto carismatica, sicuramente la più bella di tutte”.

Nel volume ‘Grande Cinema’, una raccolta di interviste, curiosità e aneddoti sui protagonisti del cinema nazionale e internazionale che lei e il suo collega Federico Berti avete avuto modo di incontrare e conoscere, ci sono delle pagine dedicate a Anita Ekberg, che ci hanno colpito molto: com’è stato intervistarla?
“E’ stata un’esperienza surreale. In quell’occasione, ho avuto la conferma che anche i miti sono persone. Mi sono trovata difronte ad una diva sul viale del tramonto, instabile, folle, molto sopra le righe. Aggiungerei, anche poco umile”.

Lei, ogni anno, partecipa a manifestazioni internazionali dedicate al cinema: le piacciono? Che aria si respira?
“Si, mi piacciono. Tra i tanti festival che seguo, quello di Cannes è il mio preferito. A Cannes, tutto funziona benissimo, è tutto ben organizzato. Le conferenze sono molto interessanti e mai scontate o noiose. Ci vado molto volentieri, anche per filmare il folklore e tutto il ‘glamour’ che c’è”.

Recentemente, è stata presentata alla Camera dei Deputati e illustrata anche nell’ambito dell’ultima ‘Festa del Cinema di Roma’, una proposta che prevede di celebrare il 20 gennaio di ogni anno (anniversario della nascita di Federico Fellini), la ‘Giornata mondiale del cinema italiano’: che cosa ne pensa di questa iniziativa?
“Penso che sia lodevole, anche se non riesco a immaginare quanto interesse potrà suscitare nel pubblico, perché di ‘giornate mondiali’ ce ne sono tantissime e dedicate a qualsiasi cosa. L’unica cosa che posso dire è che avrei preferito che fosse stata scelta, come data, l’anniversario di nascita di Michelangelo Antonioni”.

Che cosa vogliamo augurare al cinema, sia italiano, sia internazionale, per il futuro?
“Gli vorrei augurare di non puntare troppo sugli effetti speciali, sul sensazionalismo, ma più sui contenuti e sulle belle interpretazioni degli attori. Vorrei aggiungere, inoltre, che anche gli spettatori dovrebbero andare al cinema con delle aspettative diverse: il cinema non è solo intrattenimento, ma è anche cultura”.

Lei, invece, cosa si augura per il suo futuro? Ci sono dei progetti personali o professionali che vorrebbe vedere realizzati?
“Se tutto procederà come sta andando adesso, potrò ritenermi molto soddisfatta: ho già più di quanto potrei desiderare”.

Elisangelica Ceccarelli
Critico cinematografico, giornalista professionista, autrice e conduttrice tv, presidente, editore e caporedattore di ‘Tvr Teleitalia 7 Gold’. E’ nata a Bibbona (Livorno), ma vive a Prato da quando aveva 2 anni. Dopo il diploma di maturità classica, si è laureata presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Firenze, con una tesi in filologia dantesca. Dal 1990, cura puntualmente la rubrica televisiva ‘Grande Cinema’, in onda ogni settimana sull’emittente televisiva nazionale ‘Tvr TeleItalia 7 Gold’, di cui è presidente, editore e caporedattore. Ha intervistato i più grandi nomi del mondo del cinema nazionale e internazionale e seguito, dal vivo, i più grandi Festival del cinema, a livello mondiale. Insieme al collega Federico Berti, nel 2006, ha scritto il volume ‘Grande Cinema’, edito da ‘Sassoscritto editore’, una bellissima raccolta di ritratti, interviste, curiosità e aneddoti sui protagonisti del cinema con i quali ha avuto modo di interfacciarsi durante il suo percorso professionale. Attualmente, abbiamo il piacere di seguirla, nel suo ruolo di critico cinematografico, ogni sabato notte, dall’una alle due, nella trasmissione di Raiuno ‘Cinematografo’, condotta da Gigi Marzullo.

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NELLA FOTO QUI SOPRA: ELISANGELICA CECCARELLI IN COMPAGNIA DI CARLO VERDONE

AL CENTRO: IN COLLEGAMENTO CON LA REDAZIONE DURANTE UNO SPECIALE

IN ALTO A DESTRA: UN MOMENTO DI RELAX IN PIAZZA DEL PATHEON A ROMA

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