Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
27 Settembre 2021

Pier Luigi Di Cori: "Innovazione e tradizione sono le basi del mio programma politico"

di Valentina Spagnolo
Condividi
Pier Luigi Di Cori: "Innovazione e tradizione sono le basi del mio programma politico"

Alla scoperta dell’agro pontino insieme a un giovane candidato-sindaco che segnala il nobile tentativo di un cambio generazionale della nostra classe politica, nel segno di una storia che lega da sempre Cisterna di Latina a Roma e con le attuali risorse agro-industriali del Lazio

L’apertura della campagna elettorale per le elezioni alla candidatura di sindaco nell’agro pontino, è ormai alle porte. A rappresentare l’impegno politico, con un arduo lavoro di squadra - finalmente volto al confronto verso i cittadini - per Cisterna di Latina c’è la figura di Pier Luigi Di Cori. Già impegnato in precedenza quale presidente del Consiglio comunale nel precedente mandato, Di Cori si rispecchia nella professionalità e, appunto, nell’esperienza per la gestione della pubblica amministrazione. Altresì, le sue caratteristiche lo distinguono come un giovane candidato che ama la propria città, con personale dedizione e interesse a una vera e propria riqualificazione della stessa nell’ambito dell'area pontina. Nei propri discorsi, ha sempre sottolineato “l’appartenenza e le radici nel territorio, che ci legano ai sacrifici dei nonni nel periodo del secondo dopoguerra”. Valori pregnanti, che sostengono l’impegno per il riscatto della cittadina pontina. Proprio tali presupposti, questo giovane ‘candidato-sindaco’ li presenta nel suo dettagliato programma elettorale, con progetti che mirano alla realizzazione di una ‘città futura’ al pari delle località nord europee, che rispondano alle richieste di maggior sicurezza, igiene, educazione e solidarietà sociale. Protagonista dello sviluppo più recente del basso Lazio, segnale Cisterna di Latina, negli ultimi anni, per la sua crescita industriale, nonché per la produzione agricola. Scopriamo, dunque, con quest’intervista al candidato sindaco Pier Luigi Di Cori, un cisternese doc, che ci parlerà delle sie idee per la propria città all’interno di un programma politico, al contempo, coraggioso e innovativo.

Pier Luigi Di Cori, cosa l’ha spinta a candidarsi come futuro sindaco di Cisterna?
“Sicuramente, è stata la mia squadra ad appoggiare e proporre la mia candidatura. Mi ha dato la forza di candidarmi, assieme allo spirito di dedizione e amore alla nostra città, dove siamo nati e cresciuti con tutte le nostre famiglie. Sono fiducioso che da questi presupposti si possa davvero lavorare per la realizzazione di una Cisterna migliore per tutti”.

Qual è il punto più importante del suo programma elettorale?
“Innanzitutto, con la mia squadra ho pensato alla sicurezza dei cittadini cisternesi, con un progetto denominato: ‘Più sicurezza’. Tale progetto nasce sull’idea di sicurezza urbana: impegno a contrastare l’illegalità e il crimine e prevenire, interpretando i segnali di disagio sociale. Si rivolgerà nello specifico alla protezione dei soggetti più fragili: dai giovani, contrastando il bullismo e il cyberbullismo; dal consumo delle sostanze stupefacenti; dall’abuso dell’alcool e sulla sicurezza stradale. Particolare attenzione alle donne vittime di violenza, nonché gli anziani vittime di furti e raggiri. Verrà potenziata una presenza sul territorio degli operatori della Polizia municipale, istituito un Vigile di quartiere, garantita la videosorveglianza h24. Sintetizzando poi un secondo aspetto meritevole di saliente attenzione: un rinnovamento strutturale e della strumentazione per l’assistenza sanitaria. Il programma prevede, infatti, un ‘Polo sanitario’ pensato per le emergenze grazie alle eli-ambulanze, con relativa pista di atterraggio, nonché un’assistenza completa di alta diagnostica specializzata. L’attenzione alle esigenze del singolo cittadino saranno attuate grazie a un contatto diretto con i servizi pubblici garantiti, come l’auto ‘amica’ per gli anziani degenti, gli sportelli di ascolto, le associazioni di volontariato e la semplificazione di accesso agli sportelli amministrativi”.

Come può descrcavallo.jpgivere in tre parole la sua squadra?
“Credo vivamente che il mio gruppo sia fondato, innanzitutto, sull’amicizia, sulla competenza e sull’orgoglio della propria storia e tradizioni. Siamo dei cisternesi doc, radicati nella nostra città grazie a valori tramandati nel tempo, che vogliamo far rivivere sotto una luce nu
ova”.

Lei prevede la possibilità di un piano coordinato con la Provincia o Regione?
“Sì, certamente. Soprattutto, riguardo le emergenze-rifiuti e la sanità. Ovviamente, questi enti sono determinanti per il futuro di questi sviluppi. La realizzazione di molti punti del programma stilato dovranno essere supportati dagli enti provinciali e regionali. Anzi, direi che un massimo apporto e supporto degli stessi siano nella ‘tavola delle certezze’: un sinonimo di garanzia per la realizzabilità degli stessi. Ricordo che le stesse iniziative a favore del progetto sicurezza sono realizzabili attraverso i cosiddetti ‘Patti per la sicurezza’: accordi di collaborazione tra forze di polizia caratterizzati da azioni congiunte, coordinate dal prefetto della Provincia, su impulso del sindaco”.

Quali sono le qualità della sua città da premiare con la sua guida?
“Questo è un argomento che, senz’altro, si traduce in un messaggio più profondo, che nasce dall’orgoglio di essere cisternesi e ci contraddistingue in quanto tali. Oltre alla nostra storia risaputa, che ci lega da millenni a Roma e che ha visto importanti figure di passaggio, il nostro territorio ancora respira l’importanza della cura storica. Il Palazzo Caetani e la presenza di tale famiglia storica riflette, proprio nel centro cittadino, la bellezza di un ‘passato-presente’. Lo stesso si estende lungo i borghi pontini nella magnificaDi_Cori_comizio.jpg Ninfa, di cui tutti invidiano l’impeccabile bellezza. La nostra terra è stata, nei tempi più recenti, protagonista della bonifica pontina. Ha visto il maturarsi di una comunità dedita all’allevamento e l’agricoltura, cresciuta assieme alla cultura del buttero e del cavallo. Proprio queste sono le essenziali qualità della mia città, che mai escluderei da un programma seppur innovativo e di riqualificazione. L’insieme delle tradizioni e dei pregi vantati dalla cura storica e del paesaggio, si dovrebbero fondere con una cultura del rispetto dei luoghi urbani maggiori, intesi come fulcro dell’aggregazione civile. Per concludere, vorrei dedicare parole di merito a quella parte di produttori dell’actinidia, che hanno reso la nostra zona un’eccellenza per la coltivazione e l’esportazione del frutto del kiwi. Ogni qualità di Cisterna merita di emergere con il giusto riconoscimento e supporto”.

STORIA DELLA CITTA’

Associata all’antica stazione di posta denominata ‘Tres Tabernae’ (in italiano: Tre taverne o botteghe), Cisterna è una località dell’antico Lazio che sorgeva lungo la via Appia. Proprio intorno a questo importante luogo di ristoro, segnato nelle antiche mappe come ‘terme’, sorse un fiorente centro abitato, apprezzato da Cicerone che vi soggiornò spesso, citandolo in 3 lettere scritte nel 61 e nel 59 a.C. in cui anche San Paolo, secondo gli Atti degli Apostoli, durante il viaggio da Tarso a Roma, vi soggiornò per una notte, incontrando i cristiani romani venutigli incontro. Forse proprio per questo fu eletta sede episcopale già nella prima età cristiana. La posizione di Tres Tabernae è segnalata sulla Tabula Peutingeriana. La Tavola Peutingeriana o Tabula Peutingeriana è una copia del XII–XIII secolo di un’antica carta romana, che mostra le vie militari dell’Impero romano. Nel corso del tempo e con l’avanzare della palude, gli abitanti di Tres Tabernae decisero di trasferirsi sopra un piccolo colle, nel corso del tempo denominato Terra di Cisterna. La tradizione vuole che questo nome derivasse da un’antica cisterna presente nel territorio, fatta costruire dall’imperatore Nerone per rifornire d’acqua la sua villa di Antium (Anzio): una tradizione che diede origine al toponimo medievale Cisterna Neronis, altro nome del borgo nel Medioevo. Tale cisterna sarebbe tuttora esistente nei sotterranei del cinquecentesco Palazzo Caetani, che sorse appunto sulla cima del colle. Tale ricostruzione sembrerebbe confermata da alcuni recenti ritrovamenti archeologici di opere idrauliche romane rinvenute nel centro storico della città, a pochi metri da Palazzo Caetani. All’interno del territorio di Cisterna di Latina si estende, su circa 8 ettari, il meraviglioso Giardino di Ninfa, splendido giardino all’inglese realizzato nel 1921 da Gelasio Caetani. L’oasi è stata dichiarata ‘Monumento naturale’ dalla Regione Lazio nel 2000, al fine di tutelare un giardino storico di fama internazionale. L’habitat è costituito dal fiume Ninfa, mentre il lago da esso formato e le meravigliose aree circostanti costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso. Avvincente la storia di Ninfa: più volte distrutta e ricostruita, contesa per anni fra la famiglia Borgia e i Caetani, solo alla fine del XIX secolo questi ultimi tornarono in possesso dei territori della zona e, nei primi anni del secolo successivo, Gelasio Caetani bonificò i terreni e restaurò alcuni ruderi per farne una residenza estiva, come il palazzo baronale oggi sede degli uffici della Fondazione Roffredo Caetani. La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, con sensibilità si prese cura del giardino, introducendo nuove specie di arbusti e rose e negli anni ‘30 del secolo scorso, aprendo le sue porte all’importante circolo di letterati e artisti legato alle riviste da lei fondate, ‘Commerce’ e ‘Botteghe Oscure’, come luogo ideale in cui ispirarsi. Il Giardino divenne, infatti, fonte di ispirazione per tanti celebri artisti, tra i quali Virginia Woolf, Truman Capote, Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Ungaretti. Ricchezza del territorio pontino e lepino, proprietà della Fondazione Roffredo Caetani, il giardino è visitabile solo in alcuni periodi dell’anno, affinché ne sia preservato il delicato equilibrio ambientale e fa parte del sistema delle Oasi Affiliate del Wwf.

ninfa.jpg

NELLA FOTO QUI SOPRA: UAN VEDUTA DELL'INDIMENTICABILE GIARDINO DI NINFA

AL CENTRO: PIER LUIGI DI CORI INCONTRA I SUOI CITTADINI DI CISTERNA DI LATINA

IN APERTURA: IL GIOVANE CANDIDATO-SINDACO DURANTE UN COMIZIO


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale