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27 Ottobre 2021

Quando la Lega scopre le 'perle' del centro-sud

di Valentina Spagnolo
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Quando la Lega scopre le 'perle' del centro-sud

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, si è recato in visita a Cisterna di Latina al fine di sostenere il candidato alla carica di sindaco del centrodestra, Pier Luigi Di Cori: una giornata che ha svelato gli incantevoli Giardini di Ninfa e le evidenti potenzialità di sviluppo integrato tra Roma e la cosiddetta ‘direttrice sud’ della regione Lazio

La splendida cornice di Ninfa (Lt) e dei suoi giardini è stato il percorso scelto dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, accompagnato, nella sua visita istituzionale di qualche giorno fa, dal candidato sindaco di Cisterna (Lt) del centrodestra, Pier Luigi Di Cori. L’attenzione alle bellezze storiche e naturalistiche del Lazio meridionale è stata sottolineata dai dettagli indimenticabili ammirati dal ministro durante la visita. Lo stesso percorso, iniziato dalle Grotte di Palazzo Caetani, ha messo in risalto il forte legame storico di Cisterna con Roma. Senz’altro, la posizione strategica del luogo pone Cisterna di Latina in considerevole vantaggio sotto il profilo delle allocazioni turistiche. Ma Garavaglia e Di Cori hanno soprattutto lanciato un messaggio positivo in favore dell’integrazione territoriale di Cisterna e Ninfa al ‘turismo del mare’ delle vicine Anzio e Sabaudia. Località che potrebbero essere rilanciate attraverso un turismo non esclusivamente ‘balneare’, tramite una formula ‘mista’ che potrebbe, per l’appunto, integrare e rilanciare diverse attività, a cominciare da quelle ricettizie e alberghiere.Lazio_meridionale.jpg
La rivalutazione e il sostegno al turismo della ‘costa sud’ potrebbe, infatti, ripartire sia dalle risorse umane impiegate, sia dalla creazione di un circuito integrato per i visitatori in più siti di questa parte meravigliosa del Lazio meridionale: non si può ignorare la rilevante e preziosa bellezza di questi luoghi, che si fondono pienamente con la Storia della capitale d’Italia. La possibilità di ripensare a un progetto per il turismo sarebbe certamente un punto di forza, per generare una maggior affluenza di visitatori. L’ampliamento e la ristrutturazione organizzativa, da quella alberghiera a quella della ristorazione tradizionale, potrebbe permettere un accesso su larga scala, garantendo il futuro di un territorio spesso trascurato. La considerazione dei nostri siti turistici a livello nazionale e internazionale saprebbe certamente coinvolgere l’interesse degli stessi visitatori della capitale e delle zone limitrofe. “La sinergia e l’integrazione con queste aree attrattive rappresenterebbero”, ha infatti affermato il ministro Garavaglia, “una chiave di volta per la città di Cisterna”.
In realtà, l’idea di un’integrazione sarebbe, in concreto, quella della creazione di un circuito attrattivo tra Storia, cultura e paesaggio, che comprenderebbe la capitale, il litorale e i vari siti turistici più rappresentativi: i Giardini Di Ninfa, il sito archeologico di Tres Tabernae e Palazzo Caetani. Un progetto in grado di portare a sintesi il turismo culturale - come quello della zona di Assisi, tanto per fare un esempio - con quello dedicato alla balneazione o più classicamente vacanziera. Un’idea che, in passato, era patrimonio comune di molti e che, per una ‘strana amnesia’, ha visto prevalere, negli ultimi decenni, un’errata ‘divaricazione’ tra le due tipologie di fruizione. Si tratta di aree turistiche perfettamente compatibili, in cui cultura e relax possono coesistere, offrendo straordinari paesaggi ricchi di cultura e di Storia, accompagnati dai luoghi e dai prodotti tipici della ristorazione nostrana. Non si può non riconsiderare una fotografia più innovativa della città di Roma se non orientandosi verso una rivalutazione a tutto tondo della ‘direttrice-sud’, quella in ‘direzione mare’, che passi per la contestualizzazione dei beni del patrimonio storico-culturale della regione Lazio all’interno di una realtà a più ampio ‘respiro’, assimilabile a una medesima radice identitaria e territoriale. E queste sono tutte ottime idee, che l'intera coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura di Pier Luigi Di Cori in effetti possiede come proprio patrimonio politico ed economico, pur trattandosi, ovviamente, di ‘redditi importati’.
Il turismo è sinonimo di crescita, sviluppo e cultura per la città di Cisterna. Un centro importante, che ha bisogno di rinascere e che potrebbe farlo con un progetto davvero orientato a una riqualificazione funzionale, in un contesto territorialmente integrato.

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