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26 Ottobre 2020

Quella solidarietà silenziosa che indossa guanti e mascherine

di Elena Rossi
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Quella solidarietà silenziosa che indossa guanti e mascherine

150 pasti al giorno distribuiti ai bisognosi durante e post emergenza da Covid-19: 200 le famiglie aiutate dall’associazione ‘Casa Africa Onlus’

Dall’inizio del lockdown a oggi, 150 pasti al giorno preparati da 'Casa Africa Onlus' hanno sfamato uomini, donne e bambini. Oltre 200 famiglie solo a Roma di italiani e stranieri, hanno ricevuto aiuti in prodotti alimentari (700 chilogrammi tra pasta e riso; pelati; tonno; piselli; fagioli; olio; sale; zucchero; caffè; biscotti e omogenizzati) e con 3 mila bibite distribuite (acqua, bevande, succhi di frutta, caffè e tè): storie silenziose di solidarietà. Quando la stazione Termini e le strade della capitale sembrano deserti d’asfalto e desolazione, gli operatori di questa piccola associazione romana non si tirano indietro: attraversano questi luoghi, rompendo l’immobilismo e l’indifferenza, per portare aiuto agli sfrattati, ai senza tetto, alle ‘ombre nell’ombra’. “Abbiamo svolto il nostro lavoro in sicurezza”, ha dichiarato Gemma Vecchio, presidente di 'Casa Africa Onlus', “indossandCasa_Africa_1.jpgo guanti e mascherine per consegnare i pasti e le spese, rispettando il distanziamento, lavorando sodo per disinfettare le buste e i container. Per la pasta e il riso abbiamo utilizzato la kloralina e l’amuchina per le verdure. Laddove é stato necessario e grazie all’aiuto dei carabinieri”, ha aggiunto, “abbiamo devoluto guanti e mascherine anche ai senza tetto. Tutto ciò è stato possibile solo grazie a piccole donazioni e sporadiche raccolte  fondi. Queste persone dovevano, in qualche modo, essere aiutate e protette”.
‘Casa Africa’ lavora dal 1978 per la solidarietà e la promozione sociale senza fini di lucro, portando un po’ del calore dell’Africa in Italia. Tra le sue numerose attività: raccolta e distribuzione di alimenti, vestiti, indumenti e beni primari; corsi di lingua italiana per stranieri, immigrati e rifugiati; corsi per sviluppo di abilità e competenze (pittura su vetro, moda e sartoria; cura dell’orto). Una realtà che non cerca allori, né vane glorie, ma che ha coinvolto negli anni diverse celebrità del mondo dello spettacolo. Tra queste, lo stilista e chef Guglielmo Mariotto, che ha offerto il suo contributo per sostenere ‘Casa Africa’ cucinando 150 pasti alla settimana per i senza tetto al tempo del coronavirus, insieme a una ‘Mamma’ della Tv italiana che preferisce l’anonimato. “Ci impegniamo molto, ma quello che ci viene restituito è molto di più: un sorriso di un bambino, un ‘grazzie’ scritto con due zeta da un giovane analfabeta; una famiglia che prepara la cena con una delle nostre spese. Anche se i tempi sono difficili, speriamo di continuare a portare speranza”, ha concluso Gemma Vecchio.
‘Casa Africa Onlus’ è una rete operosa di amore. Ma anche una rete che cresce: il nuovo locale della capitale, in via dei Navigatori n. 1, vinto grazie a un bando del Comune di Roma e in fase di ristrutturazione con il lavoro dei volontari - ospiterà diversi corsi di formazione per giovani immigrati e italiani che hanno lasciato la scuola. In questo luogo, aperto a tutti, si terranno, in particolare, corsi di arte culinaria, pizzeria, pasticceria, panificazione, gelato, Haccp (Hazard Analysis and Critical Control Points, che letteralmente significa: ‘Procedura di analisi dei pericoli e dei punti critici’, atti a garantire la salubrità degli alimenti, ndr). Nella sede centrale dell'associazione, in via degli Artisti n. 32, proseguono ogni giorno i corsi di informatica, lingua italiana e turismo, in uno scambio continuo di esperienze tra le diverse etnie e culture.

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