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18 Novembre 2017

Claramente

di Michele Di Muro
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Claramente

Al Fringe, Clara Campi presenta il suo spettacolo di stand up comedy, il genere teatrale costituito da un monologo umoristico nato negli Stati Uniti e con alle spalle una lunga e radicata tradizione. Proprio da qui hanno mosso i primi passi molti attori e show man americani.
L’autrice ha vissuto a New York diversi anni. Lì ha studiato e recitato nei teatri off-Broadway e off-off-Broadway. Claramente va visto quindi in funzione del pubblico e delle caratteristiche della comicità americana, invero assai diversa da quella nostrana. Lo spettacolo è costituito da una serie di sketch intrisi di sarcasmo, ironia e divertente perfidia e che hanno come filo conduttore la ricerca di sé da parte della protagonista. I temi trattati ( religione, maternità, amore e sesso) sono spunti per una riflessione e messa alla berlina degli atteggiamenti e rituali contemporanei, nonché dei dogmi culturali e religiosi che perdurano da millenni.
L’elemento religioso è affrontato attraverso un dissacrante avvicinamento a pressoché tutte le religioni esistenti. Il tutto sfocia in un fallimento e non resta che a abbracciare la vera divinità contemporanea: Facebook.
Il tema dell’amore viene invece indagato attraverso la distruzione del mito dell’amore perfetto narrato in Romeo e Giulietta. Quest’ultima, una “bimba minchia” avrebbe potuto evitare la sua tragica fine se avesse avuto Instagram o solo avesse avuto la possibilità di scrivere a Cioè.
Romeo invece di causare una strage avrebbe potuto oggi passare le sue ore di sfogo su Youporn. Il sesso poi è rovinato dai siti di video streaming che, oltre  a portare a pallidi e miseri tentativi di emulazione sono ricchi di filmati amatoriali  privi della poesia dei dialoghi e delle musiche del passato.
Lo spettacolo è divertente, contiene diversi spunti, ma non risulta esaltante. Il testo presenta diverse ottime battute, mai troppo volgari, che però ci  sono parse in numero un po’ insufficiente per uno spettacolo così lungo.
Bisogna sottolineare come l’adesione ai canoni e stilemi della comicità americana possa, in questo caso, portare alla mancanza di una certa efficacia del testo. Al punto che ci si è chiesti se l’opera non costituisca una traduzione dell’originale in inglese, lingua che ha una sua fonetica e giochi di parole che determinano un umorismo che difficilmente si può adattare all’italiano.
Alcuni brani del testo sono distribuiti in pillole sulla piattaforma Youtube.


Clara Campi “Claramente”

Palco C  - 29 giugno h. 20,30 - 1 luglio h. 23,30 - 2 luglio h. 22,00

La stand up comedian milanese di formazione americana, parla della ricerca di sé in chiave comica, affrontando tematiche universali quali la religione, la maternità, il sesso, i punti fidaty dell’esselunga. Questo spettacolo non ha subito nessuna autocensura, e i tentativi di censura esterna sono stati del tutto ignorati.
Ergo, non è consigliato ai minori di 14 anni!
Di e con Clara Campi


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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