Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
28 Ottobre 2020

Guerriere: tre donne nella Grande Guerra

di Vittorio Lussana
Condividi
Guerriere: tre donne nella Grande Guerra

Giorgia Mazzucato ci offre 3 esempi dell’impegno delle donne italiane durante lo sforzo bellico del Regno d’Italia negli anni 1915 – 1918. E immediatamente sorge spontaneo l’interrogativo: il vero merito per la grande vittoria contro l’Austria fu forse delle donne? Probabilmente, sì. Ed ecco queste tre tipologie di ragazze, poco più che ventenni, che raccontano la loro vita negli anni della Grande Guerra: c’è la patriota Angela, che si finge un 'maschio' per andare volontaria a combattere; la sofisticata albergatrice Eva, che ammira la classe e lo stile, ma anche il pensiero all’avanguardia, di Coco Chanel; e c’è Franca, una contadinotta veneta che, tutte le mattine, si carica sulle spalle delle pesantissime ‘sporte’ di cibo, acqua e medicinali, ma soprattutto armi, scorte di proiettili e persino un intero ‘cannone’, per portarle in prima linea ai nostri soldati, impegnati in una lunga guerra di posizione in alta montagna. In questa rappresentazione, bisogna dirlo, emergono una serie di contenuti non solo interessanti, ma addirittura fondamentali, storicamente assai fondati: 1) l’Italia, nel 1915, entrò in guerra convinta che il conflitto sarebbe stato di breve durata, mentre invece le cose non andarono affatto così; 2) la ‘patriota’ Angela, partita con grandi speranze e il cuore gonfio d’orgoglio per la patria, anno dopo anno vede disgregarsi il proprio idealismo, poiché assiste agli assurdi assalti in campo aperto ordinati da Cadorna, alle pessime condizioni in cui furono costretti a vivere i soldati nelle trincee, all’arbitrarietà delle decimazioni decise dagli alti comandi militari nel tentativo di dissuadere le truppe dalla tentazione di disertare; 3) la contadina Franca, di fede socialista, intravede nello sviluppo tecnologico e industriale generato dalla guerra un tipo di produzione che, al termine del conflitto, avrebbe creato fortissimi problemi di riconversione, oppure una degenerazione bellicista che, spesso, risulta prodroma di ulteriori gravissime sventure; 4) anche la sofisticata Eva giunge, poco a poco, alla consapevolezza che, al termine del conflitto, il maschilismo italiano non avrebbe affatto riconosciuto alle donne i loro meriti, per aver tenuto in piedi il Paese durante gli anni di una guerra di proporzioni apocalittiche. Infine, questo splendido lavoro della Mazzucato giunge al toccante ed esteticamente splendido monologo finale di Angela, la quale ha vinto la sua guerra contro l’Austria, ma ha perduto ambedue le gambe e che, pure, rivede il proprio rapporto interiore con il nostro Paese non più sulla base di un’esaltazione nazionalista, bensì nell’ottica, assai più amara e tuttavia più cosciente e generosa, di amore verso una ‘sorella’, l’Italia, che come lei non è mai stata nient’altro che una vittima sfortunata e ‘maledetta’ della Storia. Bellissimo: da portare nelle scuole.

Guerriere. Tre donne nella Grande Guerra
Palco C - 7 giugno h. 20,30 - 9 giugno h. 23,30 - 11 giugno h. 22,00

Le donne, durante la prima Guerra mondiale, sono spesso immaginate come povere anime rimaste sole, costrette a prendersi cura di casa e figli. Invece, è tutta un’altra storia. Angela, travestita da uomo per andare a combattere; Eva, un’albergatrice che cerca di imitare la Regina Elena e Coco Chanel; Franca, che, per rivedere il marito al fronte, costruisce armi. Un affresco di storie che dipingono un panorama sconosciuto. Una pagina del passato che regala nuovi punti di vista in favore delle generazioni che la vedono a 100 anni di distanza. I personaggi sono stati scritti sulla base di documenti originali ed esclusivi di donne dell’epoca. La supervisione storica è di Aldo Cazzullo. Allieva di Dario Fo, l’autrice, attinge all’enorme eredità lasciata dall’incontro con Franca Rame.

Regista, attrice: Giorgia Mazzucato - Allestimento scenico: Gaetano Pimpolini
Musiche di Mario Di Marco - Veronica Giuffrè (violino), Mario Di Marco (clarinetto), Dario Giuffrida (melodica)
Drum synth e programmazione scenografia: Graziano Pimpolari e Livia Centonze - Luci: Paolo Facco
Compagnia Giorgia Gigia Mazzucato - Associazione Teatro Boxer
GENERE: drammatico storico


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale