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diretto da Vittorio Lussana
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28 Ottobre 2020

L come Alice

di Giorgio Morino
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L come Alice

L’immortale personaggio nato dalla fantasia e dalla penna di Lewis Carroll approda sul palco del Fringe 2015 in una reinterpretazione molto particolare. Sospesa in uno scenario steampunk, un particolare genere di fantascienza dove vengono inseriti elementi di tecnologia anacronistica in un contesto storico passato, la nostra protagonista Alice viaggerà nel Paese delle Meraviglie come sospesa in un limbo dove le cose non hanno nome, alla ricerca di qualcosa che la identifichi, alla ricerca del proprio nome. Lo spettacolo è caratterizzato da un continuo alternarsi di recitazione sul palco e di interazione della protagonista con un elemento video sul quale si posso vedere scorrere le varie incarnazioni del personaggio, dal teatro alla televisione fino ai videogiochi. A volte questo eccessivo utilizzo del video, pur creando dei momenti davvero interessanti scenicamente, rischia di allontanare lo spettatore dalla rappresentazione sul palco perché troppo concentrato sullo schermo,  sottraendo luce ai vari elementi di una scenografia davvero ben realizzata che richiamano specifici capitoli o personaggi della storia originale. Ciò che davvero colpisce in L come Alice è proprio Alice, qui interpretata da Laura Garofoli, davvero magnetica nell’interazione con tutti gli elementi dello scenario, fisici e video, e memorabile nell’elencare tutte le parole macedonia contenute nel romanzo, trascinando lo spettatore nel labirintico evolversi dei suoi pensieri e delle vicende. Perché, in fondo, Alice e il suo mondo appartengo a tutti. Riflessivo e intrigante.


L come Alice

Palco B - 9 giugno h. 22,00 - 11 giugno h. 20,30 - 12 giugno h. 23,30

In uno scenario steampunk, la nostra Alice intraprende un viaggio fra i milioni di doppi che il suo personaggio ha incarnato nelle epoche. Una rocambolesca serie di situazioni tratte dai capitoli del libro si mescola a suggestive istallazioni video legate all’immaginario della protagonista. Animali elettrici, dispositivi molesti, fantasmagorie e trappole sceniche creano una ragnatela delle meraviglie in cui Alice si imbriglia e si imbroglia. Ma tra fotografia, videogame, cinema e poesia la nostra eroina riesce a rivendicare una soggettività autonoma, fluida e felicemente contraddittoria. Un’Alice, che può persino iniziare con la lettera L.
Il lavoro drammaturgico si ispira al teatro della crudeltà di Artaud e al pensiero di Gilles Deleuze. Lo stile visuale dal romanzo ‘Attraverso lo specchio’ di Lewis Carroll e alla traduzione di Antonin Artaud.

Regia: Nexus - Attori: Laura Garofoli - Aiuto regia: Giuseppe Sofo - Costumi: Mariagrazia Toccaceli
Musiche: Gyorgy Ligeti - Compagnia Garofoli/Nexus - Associazione Compagnia Mauri Sturno
GENERE: teatro e videoarte


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale