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13 Dicembre 2017

L'una dell'altra

di Michele Di Muro
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L'una dell'altra

Scritta da Valentina D’Andrea e recitata dalla stessa in coppia con Flavia Germana de Lipsis, questa tragicommedia onirica - che fa il suo debutto al Fringe Festival- si configura ad un livello microscopico come un affresco sulla vita di due giovani donne e sul piano più generale come una riflessione sulla condizione dei trent’enni di oggi.
È l’incontro- scontro tra due personalità opposte avvenuto alla fermata del notturno, dopo una notte in discoteca.
Le due donne non potrebbero essere più diverse. Pina è riservata, introversa, calcolatrice, fredda e atea, Lucy è istintiva, sfacciata, estroversa, passionale e credente.
Già l’aspetto esteriore ne chiarisce le differenze.  Se l’una indossa infatti ballerine e pantaloni lunghi, l’altra ha i tacchi alti e un vestitino corto.
Sono le cinque del mattino, sulla panchina le due sono sole. La distanza ( fisica ed emotiva) che le separa viene pian piano colmata attraverso l’insistenza di Lucy, che cerca di abbattere in modo provocatorio il muro di freddezza e riservatezza che l’altra ha eretto attorno a sé. Inizialmente lontanissime, le due così scoprono progressivamente punti di contatto. Le accomuna uno stato di profonda infelicità e insoddisfazione. Se Lucy cerca di sopravvivere vivendo con trasporto la sua vita e l’amore nel disperato tentativo di essere amata, Pina si rinchiude in se stessa, nella sua routine programmata in ogni singolo dettaglio. Lucy è un gatto che “si struscia al mondo, cercando di trattenere le persone”, Pina è un gabbiano “che ha nidificato sul punto più alto della terra per non sentire i rumori degli uomini”.
L’origine dei mali, scopriamo, risale per entrambe al tempo dell’infanzia ed in particolare al difficile rapporto con le rispettive madri che hanno due personalità opposte alle figlie e sono state incapaci di dimostrare loro l’affetto che cercavano. La madre di Lucy è una donna timida e rifugge il contatto fisico, mentre quella di Pina è una donna invadente che riempie la figlia di sole parole. Vivono entrambe la disillusione data dall’incapacità di raggiungere i propri obbiettivi e aspirazioni. Pina sognava di fare la giornalista, di raccontare la verità. Si ritrova invece a scrivere di temi insulsi e privi di spessore. Lucy desiderava cantare, incitata dalla madre, e invece si ritrova a pulire i teatri. Tutti questi elementi contribuiscono ad avvicinare le due protagoniste. In fondo una vorrebbe essere l’altra. 'Alla periferia della speranza' si ritrovano a sostenersi mutualmente imparando a convivere con le proprie debolezze e con l’ineluttabilità del destino umano.
Lo spettacolo ha una buona drammaturgia. Il tema è affrontato in modo originale in un continuo passaggio tra presente, ricordo e sogno onirico. I personaggi sono stati tracciati secondo una dettagliata caratterizzazione fisica e psicologica e di un certo rilievo ci è parsa l’interpretazione delle due attrici. Il linguaggio oscilla tra toni drammatici e una forte componente di crudo sarcasmo che più di una volta strappa al pubblico un amaro sorriso.  


L’una dell’altra
Palco B - 22 giugno h. 20,30 - 24 giugno h. 22,00 - 26 giugno h. 23,30

In una discoteca due donne trentenni ripercorrono oniricamente le loro vite. L’una ha trascritto al dettaglio le regole da seguire per campare; è un gabbiano che ha nidificato sul punto più alto della terra per non sentire i rumori degli uomini. L’altra è una gatta che si struscia al mondo, cercando di trattenere le persone. E se ogni tanto i gabbiani, attratti dall’immondizia, scendono a terra, i gatti vorrebbero staccarsi e volare. Pur essendo opposte le due donne soffrono lo stesso male. Perché l’una vorrebbe essere l’altra?  Sono figlie del “vorrei ma non posso”. Cresciute con sogni di gloria, si ritrovano alla periferia della speranza, a desiderare d’esser qualcos’altro, a un soffio dall’esplosione.

Autore: Valentina D’Andrea - Regia: Valentina D’Andrea
Attrici: Flavia Germana de Lipsis, Valentina D’Andrea - Compagnia La Ruelle
GENERE: tragicommedia onirica


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale