Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
28 Ottobre 2020

La conferenza

di Vittorio Lussana
Condividi
La conferenza

Un buon testo teatrale, che prende emblematicamente spunto dalla riunione preparatoria di una conferenza per dire, indirettamente e secondo i canoni del teatro dell’assurdo, molte altre cose. I tre personaggi in scena - il Conferenziere, Donnina e suo figlio Francisco - intessono una lunga discussione sul discorso da presentare in pubblico. E subito emergono una serie di giudizi reciproci tra i tre protagonisti, in merito ai loro diversi gradi di professionalità e affidabilità personale. I contenuti emergono chiaramente, pur tra qualche ‘balbettamento’ degli attori: il maschilismo del Conferenziere nei riguardi di Donnina (che non a caso possiede questo nome, quasi a voler identificare una tipologia di donna che frequenta determinati ambienti lavorativi…); lo scontro generazionale tra Francisco e il vecchio ‘affabulatore’, che tuttavia rimane positivamente colpito dalle novità che il giovane cerca di introdurre nel lavoro; il possessivismo materno di Donnina, timorosa nei confronti del ragazzo sin quasi a essere lei a trasmetterne, di riflesso, un’immagine da ‘bamboccione’. La vicenda si conclude con una sintesi finale di Donnina, che comunque dimostra di saper ormai mettere a frutto quelle capacità di sintesi, sviluppate nel corso della sua lunga esperienza lavorativa, in contrasto con la verbosità retorica di tante ‘vecchie zavorre’ e l’irruenza, alle volte irrazionale, dei giovani. I quali tendono a occupare il ruolo o a voler rimpiazzare i genitori, anziché decidersi a combattere l’inamovibilità di tanti, ormai imbolsiti, dirigenti. Idee e contenuti ci sono tutti: attenzione a qualche ‘incespicamento’ di troppo.

La conferenza
Palco C - 14 giugno h. 22,00 - 17 giugno h. 23,30 - 19 giugno h. 20,30

Una vicenda curiosa e a tratti paradossale, che unisce ironia e quotidianità. I tre protagonisti rappresentano figure comiche, ma anche capaci di suscitare non pochi spunti di riflessione. Il Conferenziere, Donnina e Francisco sono infatti legati da rapporti (e rancori) in cui si fondono passato e presente. Dialoghi e situazioni al limite del paradosso faranno scoprire quanto di vero, falso e possessivo s’intreccia nell’originale terzetto, vivo sul palcoscenico. Una provocazione, una storia qualunque, ma emblematica, acuta e grottesca, in grado di far riflettere sul surrealismo della nostra esistenza.

Regia: Claudio Jankowski - Aiuto regia: Isabella Ripoli
Interpreti: Alessia Carbonaro, Davide Poggioni, Stefano Roselli
Scene e costumi: Francesca Garofalo - Trucco: Accademia di trucco professionale
Musiche: Marco Raoul Marini
Organizzazione: Isabella Ripoli - Compagnia Teatro Studio Jankowski
GENERE: teatro dell’assurdo


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale