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19 Novembre 2018

L’albero storto

di Gaetano Massimo Macrì – gmacri@periodicoitalianomagazine.it Twitter @Gaetanomassimom
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L’albero storto

Vita di trincea, prima guerra mondiale. Un racconto verosimile di quegli anni in cui i soldati semplici erano, soprattutto, 'uomini' semplici, sempliciotti provenienti dalla campagna, che a fatica ricordano l'ordine dei gradi della vita militare. A malapena qualcuno sapeva scrivere e ricorreva all’istruzione superiore di qualche capitano, magari, per scrivere una lettera alla famiglia o alla propria amata. E nella vita di trincea di quegli italiani sempliciotti, aleggia sulle loro teste "l'attacco". L’attacco imminente da parte del nemico austriaco, in grado di silenziare all’istante chiunque. Di fronte a quella paura, capitani, caporali o soldati semplici non erano diversi, come invece avveniva per l’estrazione sociale. Anzi, forse una dose vera di eroismo poteva possederla proprio uno di quei soldati semplici e sempliciotti. Poco avvezzi alle regole militari, ferree soprattutto in trincea, erano in grado di andare ‘oltre’ il filo spinato, oltre il comando, di 'saltare' un ordine. La dura legge marziale, però, non perdona simili azioni, anche se dettate ‘dal cuore’, ma le considera insubordinazioni e, pertanto, punibili con la fucilazione. La guerra è fatta anche di questi ‘piccoli eroi’, che proprio grazie alla loro semplicità trovano il coraggio di non rispettare un ordine di un superiore, per rispettarne un altro, morale, che evidentemente trovano di grado più elevato, come la loro educazione ‘contadina’ ha imposto. Quando l’attacco inizia, sarà proprio il soldato semplice Tonon a mettere la bandiera sul l'albero storto. In barba alle paure. La vita in trincea è piena di storie come questa. Un’occasione per rievocare un periodo dimenticato, niente affatto lontano come si può pensare. Evocativo.


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L’albero storto - una storia di trincea
Palco C - 15 giugno h. 22,00 - 17 giugno h. 20,30 - 18 giugno h. 23,30

“L’albero storto” è il nome di una trincea della prima Guerra mondiale. In scena ci sono tre personaggi, raccontati da un’unica voce: un ufficiale, il Capitan, e due soldati semplici, Tonon e Romeo, tutti impegnati a prendere la trincea dell’albero storto. Tonon e Romeo sono l’anima contadina dell’Italia trasformata in fanteria. Il Capitan, il protagonista della storia, scoprirà assieme ai suoi soldati la sua vera natura. Ad accompagnare i protagonisti della storia c’è la musica che ha scandito i giorni della Grande Guerra sul fronte italiano. È il racconto delle vigliaccherie e delle fragilità della trincea, un luogo di ricordo, di attesa, di spasmo, di battaglia.

Regia: Mirko Artuso - Uno spettacolo scritto da Beppe Casales
Con Beppe Casales e Isaac de Martin - Musiche e chitarra: Isaac de Martin
Collaborazione alla drammaturgia: Irene Lamponi
Prodotto in collaborazione con il Coro Valcavasia - Compagnia Beppe Casales
GENERE: teatro di narrazione


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Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
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