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diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
28 Ottobre 2020

O taccia per sempre

di Michela Zanarella
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O taccia per sempre

"Pochi anni fa con un piccolo registratore ho attraversato l’Italia alla ricerca della mia storia, per capire chi sono e da dove vengo." Così Pamela Sabatini scrive raccontando parte della sua infanzia, dei suoi affetti più cari, dopo aver raccolto le voci e le testimonianze dei familiari che sono sparsi da Nord a Sud." Da Reggio Calabria a Milano alla ricerca delle proprie radici, per tracciare la propria identità. È un viaggio necessario tra i ricordi, diviso tra presente e passato, scandito dalle note di un organetto e di un bodhran, un tamburo a cornice irlandese, usato nel repertorio della musica popolare. Gli strumenti diventano indispensabile mezzo per riportare alla memoria vecchie filastrocche e ninne nanne in dialetto calabrese, sono melodie che resistono al tempo e che sono indelebili per chi le interpreta. Lo spettacolo è una ricostruzione attenta e meticolosa delle proprie origini, è una confidenziale rivelazione di emozioni e situazioni che si intrecciano su diversi piani temporali, lo si può considerare una narrazione sperimentale ben calibrata, dove l'intepretazione delle due attrici in scena fa percepire l'intesa recitativa ed emozionale, che si avvale di canto, mimica, danza e musica, in una parola, in un teatro totale. Ed è il corpo di entrambe nei  movimenti a dare il ritmo di una frammentazione dei ricordi che pulsano accesi, tra il reale e il fantastico, in una dimensione onirica, che riecheggia sia il rumore del treno, sia il terremoto del 1908 che distrusse Reggio e Messina, che l'eco del mare, immancabile nella ninna nanna e nel ricordo.
E dallo scrigno dei pensieri prende forma la figura di una bambina che all'improvviso perde la vista, Cheperocchio. Questa bambina che non riesce a vedere, non è altro che la trasposizione fiabesca di un problema agli occhi che tocca direttamente la protagonista. Rivalutare la memoria, ricostruendo passo passo momenti di vita delle persone care, in modo particolare della nonna, premurosa e sempre dolce, con il suo bacio sulla fronte, e quella mano fresca che guariva i mal di testa, è una sorta di terapia per il corpo, per la mente e per l'anima.
È la realtà a legare le due dimensioni, il ricordo e la fiaba, una realtà che ci proietta a riscoprire dentro di noi chi siamo in un mondo che non deve perdere di vista il valore della famiglia, degli affetti e delle origini. Consigliato per chi vuole lasciarsi emozionare e capire meglio la propria identità.


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O taccia per sempre
Palco C - 10 giugno h. 22,00 - 11 giugno h. 23,30 - 12 giugno h. 20,30

Spettacolo  che spazia tra il reale e il fantastico. Un viaggio onirico alla ricerca della propria identità  nato dalle interviste alle donne della famiglia dell’autrice. La musica dal vivo  di un organetto e un tamburo compongono vecchie filastrocche o strofe di cui si è persa la melodia. Due attrici in scena, il gioco è aperto ai ruoli,  ciascuno diventa l’altro, ci si specchia e ci si ritrova. La figura fiabesca di una bambina che improvvisamente perde la vista, si intreccia a questi ricordi. La ricerca della memoria come cura al disagio. Una vera immersione nella propria storia, fatta di aneddoti, fughe, miracoli, tragedie e gioie improvvise.

Regia: Pamela Sabatini - Interpreti: Valeria Bianchi, Pamela Sabatini
Aiuto regia: Valeria Bianchi - Drammaturgia: Pamela Sabatini
Compagnia Pamela Sabatini - Associazione Teatro Forsennato
GENERE: narrazione sperimentale


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale