Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
19 Novembre 2019

Promemoria. Monologo per persona sola

di Silvia Mattina
Condividi
Promemoria. Monologo per persona sola

Scritto, diretto e interpretato da Gloria Gulino, Promemoria è uno spettacolo che nasce dal racconto a più voci di persone affette dal morbo di Alzheimer, in seguito a interviste condotte presso l’ASP “Giovanni XXIII” di Bologna. Un'anziana e simpatica signora si muove apparentemente con padronanza nella propria cucina, dove si appresta a preparare una cena per festeggiare il compleanno del marito.
Una scena di ordinaria normalità che ben presto si rivela solo apparente: le semplici mansioni domestiche diventano complicate; i mobili sembra si siano spostati da soli; oggetti persi ricompaiono per magia. La protagonista si sente vittima di qualche strano gioco di stregoneria e comincia a minacciare un dispettoso folletto nero chiamato Barabanen. Quest'ultimo è la sola spiegazione che la donna sa dare al suo stato di spaesamento e di solitudine. Un intenso e lungo racconto in cui l'alternanza tra passato e presente è scandito da un orologio che sembra segnare la cesura tra la difficoltà dei ricordi e la fragilità della comprensione del reale per un malato di Alzheimer.
La trama è ben delineata e comprensibile grazie alla bravura di Gloria Gulino che sa 'muoversi' avanti e indietro nella vita del personaggio che interpreta con immediatezza e incisività, e grazie all'utilizzo mai abusato della radio che catapulta lo spettatore nella Libia del regime di Mu ammar el- Gheddafi. La fuga dalla Libia, avvenuto da bambina con la famiglia, è lo spunto per rafforzare quel sentimento di 'mancanza' costantemente presente nella donna, dapprima strappata dalla sua terra natale e ora usurpata dei suoi ricordi dalla malattia che ne mina l'identità.
Il registratore è la vera memoria della donna, che utilizza costantemente questo strumento con l'intenzione di voler catturare attimi di quotidianità condivisa e ricostruire i ricordi come tasselli di un grande puzzle. Il monologo finale rivela un'identità che sta sbiadendo e infonde nello spettatore un sentimento di forte impotenza di fronte a una malattia che inesorabilmente corrode l'identità.  Profondo.

Promemoria. Monologo per persona sola

Palco C - 22 giugno h. 23,30 - 25 giugno h. 22,00 - 26 giugno h. 20,30

Una signora affetta dal morbo di Alzheimer si prepara a celebrare un’importante ricorrenza familiare, ma strani avvenimenti ostacolano lo svolgersi di semplici mansioni quotidiane, alimentando un giallo domestico alla ricerca della propria memoria. Un lungo racconto in cui i ricordi si fondono con l’ostilità del presente; un monologo tragicomico che cerca di dare voce al malato, nella forma teatrale che più si confà alla solitudine. In una cucina dove gli oggetti si muovono senza apparente spiegazione, un orologio sembra scandire un tempo tutto suo, tra passato e presente, visioni e realtà, minuti cancellati e ripetuti. Lo spettatore si addentra nello spiazzamento della protagonista e tra i suoi fantasmi, che sono tracce dell’identità che la malattia cerca di rubarle.

Scritto, diretto e interpretato da Gloria Gulino
Assistente alla regia e alla drammaturgia: Silvia Lamboglia
Compagnia HeART Associazione Culturale
GENERE: prosa, monologo


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale