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28 Ottobre 2020

S'ignora

di Gaetano Massimo Macrì – gmacri@periodicoitalianomagazine.it Twitter @gaetanomassimom
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S'ignora

Cosa succede quando una signora s'ignora? In questo gioco di parole sta tutto il monologo scritto da Fabio Massimo Franceschelli, uno dei giovani autori più interessanti del nostro panorama teatrale. Il soggetto, così come la regia e l’interpretazione, sono tutti al femminile. Sul palco vengono analizzati in questa chiave i vari cliché 'in rosa': seduzione, maternità, amore e altri comportamenti femminili, quanto sono davvero consapevoli e quanto indotti dalla società? La protagonista ne ha per tutti. Un “vaffanculo” per ogni stereotipo, dalle veline, ai perizoma, al sesso in cambio di un lavoro. Perché, alla fine, “l'attore scopa in virtù dell'antico mestiere, la donna attrice invece è 'na mignotta”. Una bella lista delle ipocrisie moderne in cui rischia di finire anche l' Autore stesso, più volte tirato in ballo. C’è molta ironia nel testo, e l’attrice, Francesca La Scala, regge bene il ritmo, per descrivere dei vari atteggiamenti maschili che imprigionano le donne in una gabbia. Donne lasciate per le più banali scuse, perché “devi crescere”, perché ”pensi sempre al sesso e non va bene”, o perché “non ci pensi affatto”. Per finire col peggiore: “Ti lascio perché ti amo troppo”. Quante falsità ignoriamo sulle donne? Triste, ma qui si ride, come fossimo su un palco di Zelig. Per intenderci: i tempi e i modi sembrano quelli. Istrionico nell’espressione, amaro nei contenuti.


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S’ignora
Palco C – 2 giugno h. 22,00 – 4 giugno h. 20,30 – 5 giugno h. 23,30

Una donna, alla soglia dei quarant’anni, riflette tra sé  in un flusso di pensiero che trova la propria coscienza nella forza centripeta di una personalità fermamente intenzionata a esistere e non a resistere. Pure in mezzo alle sconsolanti considerazioni sul lavoro nel mondo del teatro, sui rapporti con gli uomini, sugli stereotipi della femminilità, sulla ghettizzazione della cultura, sulle costrizioni della seduzione, sul tedìo dei giochi di ruolo, sul senso della maternità. Qualcosa è vero; qualcosa è falso ma potrebbe pure essere vero. Anche perché da qualche parte c’è un Autore. Un uomo. Ma soprattutto perché la signora... s’ignora!

Autore: F. M. Franceschelli - Soggetto e regia: Francesca Guercio
Interprete: Francesca La Scala - Registrazioni audio: Francesco de Laurentiis  
Supervisione generale: Claudio Di Loreto
Compagnia Olivieriravelli Teatro  
Associazione Figli di Hamm
GENERE: monologo tragicomico


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