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12 Dicembre 2019

SaturAzione

di Michele Di Muro
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SaturAzione

Come reagireste se entrando in un museo vi accorgeste che i quadri e le installazioni stanno prendendo vita? E se il museo fosse un ipermercato?
Questo è lo spunto dal quale ha origine lo spettacolo prodotto da BezoarT con la regia di Valeria de Santis e Sylvia K. Milton definibile come una performance di teatro fisico.
Inizio. L’Ave Maria in sottofondo e sul palco i quattro interpreti sono in posa come statue classiche. Una voce fuori campo, come nelle audio-guide, ne descrive i tratti e gli elementi stilistici. Vengono però “oscurati” i nomi degli autori e le correnti stilistiche.
In platea ci sono poche sedie e per poter osservare meglio le statue, il pubblico è costretto a spostarsi verso tutti i lati del palco- come in un museo appunto- cosicché ne risulta fisicamente coinvolto secondo una formula di teatro inclusivo.
Si scopre così ad esempio che il Doriforo ha in mano una baguette e il David di Michelangelo è racchiuso entro un carrello da trasporto merci del supermercato. Gli attributi quindi sono assolutamente contemporanei.
Ben presto le statue iniziano ad animarsi mentre un altoparlante pubblicizza l’uso di prodotti di consumo di massa. Divengono così automi e mimano l’uso dei prodotti stessi, eletti a simulacro sacro. I quattro spot vengono riprodotti a loop secondo un ritmo che si fa sempre più frenetico e vorticoso, fino a raggiungere una debacle, una degenerazione e le statue assumono pose e tratti di animali selvaggi. Sono “cavie da laboratorio in un labirinto invisibile” portati a questa condizione dall’abuso di prodotti. La critica al consumismo, tema di riflessione attuale anche se forse un po’ scontato, viene affrontata in questa performance in modo del tutto originale. L’espediente scenico e registico del coinvolgimento del pubblico sono certamente l’elemento di maggiore interesse. Lo spettacolo è vario e dinamico e l’attenzione si sposta continuamente da un interprete all’altro. L’elemento concettuale e simbolico viene affrontato con una buona dose di inventiva e la rappresentazione che sembra incartarsi su se stessa, forse per volontà stessa degli autori, può però risultare un po’ troppo ripetitiva sulla lunga distanza. Innovativa è la fusione tra i generi che si espleta nella trasposizione a teatro di una performance museale di cui sono protagonisti gli stessi reperti archeologici. Curioso.  

SaturAzione
Palco A - 15 giugno h. 22,00 - 17 giugno h. 20,30 - 18 giugno h. 23,30

Come reagireste se entrando in un museo vi accorgeste che i quadri e le installazioni stanno prendendo vita? E se il museo fosse un ipermercato?
Quattro attori/performer, dismessi i panni delle persone comuni, si fanno installazioni audiovisive e interagiscono tra di loro come cavie da laboratorio in un labirinto invisibile. Si fanno specchio della società dei consumi: saturi, pieni, al limite, incapaci di ricevere ulteriori input senza perdere il controllo.
Come ci relazioniamo con il cibo? Di che cosa abbiamo fame? Abbiamo una reale necessità di ciò che desideriamo? Ci vediamo come siamo o come abbiamo paura di essere? Siamo come vogliamo o come ci vogliono?

Regia: Valeria de Santis, Sylvia K. Milton
Interpreti: Valeria de Santis, David A. Meden, Daniele Molino, Nicolò Parodi
Allestimento scenico, musiche e costumi:  Valeria de Santis e Sylvia K. Milton - Produzione BezoarT
GENERE: performance, teatro fisico


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale