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Area Riservata
21 Aprile 2019

Senza incrociazioni

di Gaetano Massimo Macrì- gmacri@periodicoitalianomagazine.it - Twitter. @gaetanomassimom
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Senza incrociazioni

Sorridere e far sorridere della morte. Una capacità artistica non banale, con cui non sempre gli attori riescono a confrontarsi, risultandone capaci. Tempi, battute, inflessioni, devono essere conosciuti alla perfezione. Pena l'effetto quasi contrario, o la caduta nei vari cliché. Il testo, scritto e diretto da Francesco Stella, tenta di giocare proprio sull’eterno dualismo della vita e della morte. I due attori/becchini ce la mettono tutta. Tra bare, lapidi e sperduti cimiteri laziali, il dialetto romanesco spara a raffica battute e doppi sensi sulla 'nera' signora. Non può mancare il segreto filo conduttore, quello più triste, con cui è intessuta la trama della vita. Perché alla fine, come si dice, “polvere eri e polvere ritornerai”. La medaglia ha sempre due facce: due sono gli attori, due i caratteri e, per una vita vissuta, c'è sempre una morte che vi porrà fine. Il palco si tinge di bianco e di nero. Va in scena il macabro, la ‘iattura’ e alzi la mano chi, come spettatore, non avrà fatto, di fronte ai due beccamorti e a certi argomenti, almeno una volta le corna. Siamo fatti così. Ed è proprio questo aspetto che la rappresentazione intende analizzare esorcizzando certe paure, certi gesti. Una commedia che aspira al far ‘morir dal ridere’.

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Senza incrociazioni
Palco B - 31 maggio h. 23,30 - 1 giugno h. 22,00 - 4 giugno h. 20,30

Daniele e Nicola hanno circa trent’anni e sono romani. Daniele, sognatore con i piedi ben radicati a terra, “figlio d’arte” e appassionato di ciclismo. Nicola, affaticato, pigro ed esausto pendolare tra la noia e l’insoddisfazione. Unico tratto in comune il loro mestiere, popolarmente conosciuto col nome di becchino. La quotidianità e la routine del lavoro li porta inevitabilmente, ‘pedalando’ tra cimiteri monumentali, sagrati di chiese e paesi sconosciuti dell’entroterra laziale, a confrontarsi con leggerezza, comicità e poesia sul binomio che da sempre affascina e spaventa l’uomo: vita e morte. Elegante commedia, esilarante ma in fondo pungente.

Regia: Michela Cangi - Attori: Francesco Stella e Giuliano Calandra
Musiche originali: Vintage Factory - Compagnia I 3atro
GENERE: commedia


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