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24 Novembre 2020

Elena Rossi: "Il coraggio di 'Onda' vi travolgerà"

di Michela Diamanti
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Elena Rossi: "Il coraggio di 'Onda' vi travolgerà"

Presentata allo Sporting Club ‘Due ponti’ di Roma l’opera prima di un’autrice di grande talento, che ha raccolto le drammatiche esperienze di 9 donne costrette a fuggire da guerra, violenza e sottomissione, sfidando le onde del Mediterraneo

Elena Rossi è una giornalista-scrittrice che è riuscita a conquistare rapidamente il consenso di pubblico e critica. Questa giovane e brillante autrice, oltre al talento per la scrittura, possiede particolari doti di sensibilità ed empatia, che le hanno permesso di immedesimarsi nei personaggi femminili protagonisti del suo libro, ‘Onda e altri racconti’, per la collana ‘Kumacreola, scritture migranti’ di Cosmo Iannone Editore. Quest’opera d’esordio della Rossi è un percorso che analizza tematiche drammatiche e attuali, come l’immigrazione, la violenza sulle donne, la tragicità dei conflitti causa di morte e distruzione, che lacerano l’esistenza e l’animo dei sopravvissuti. Come la piccola e indifesa Jhoanna: unica superstite della sua famiglia, miracolosamente scampata al bombardamento della sua casa in Iraq, ma permanentemente scioccata e, oggi, in cura presso un centro di accoglienza. Tra realtà e fantasia, si delineano profili e storie di esistenze travolte dal dolore e dalla sofferenza, che cercano in ogni modo di sopravvivere sfidando, come nel caso della giovane protagonista del primo racconto (Onda), le onde del Mediterraneo, per salvaguardare l’istinto di una madre alla vita. L’autrice si concentra nel racconto di anime femminili sensibili e coraggiose,  provenienti prevalentemente dall’Africa o dal Medio Oriente, accompagnando il lettore alla scoperta di Paesi lontani, di culture, forme e colori attraverso la rappresentazione di luoghi e scenari descritti con particolare abilità narrativa. Estremamente coinvolgente è anche il modo in cui la scrittrice ‘interpreta’ i personaggi, attraverso una scrittura diretta, priva di ‘fronzoli’, che trasforma le parole in emozioni per restituire al lettore un’immagine chiara, realistica, intensa del profilo psicologico e del ‘vissuto’ delle protagoniste del libro, dove per una giovane detenuta, una semplice carezza “è come acqua da bere”. Nonostante la drammaticità e il contesto in cui le storie sono ambientate, l’amore è sempre presente e si percepisce nella lettura, attraverso diverse forme e sfumature: a volte è rappresentato da un velo nero o da una volontaria; altre volte da un cliente o da una ‘sirena’. L’opera della Rossi è una raccolta di racconti che vuol mettere a fuoco un mondo a cui tutti apparteniamo, per guardarlo con gli stessi occhi dei suoi personaggi. Un modo diverso e più umano di narrare le innumerevoli storie di troppe madri, figlie e donne vittime di tragedie: le stesse sciagure che dominano i titolElena_Rossi_presenta_Onda.jpgi dei vari telegiornali, osservate con indifferenza e distacco disumano da alcuni ‘personaggi’ troppo impegnati a ‘difendere’ strumentalmente il proprio popolo di appartenenza, senza averne acquisito l’identità culturale più profonda, senza alcun rispetto per la dignità umana. Elena Rossi è laureata in Lingue e Civiltà orientali. E’ stata responsabile dei rapporti esterni delle Comunità del movimento internazionale ‘Uniti per Unire’ e ha collaborato con l’Università telematica ‘Uninettuno’ di Roma, per la quale ha seguito il progetto: ‘Università per i rifugiati’. Con ‘Onda e altri racconti’, la Rossi ha già vinto il ‘Franco Cuomo International Award’ come miglior libro d’esordio nella sezione letteratura. Un successo meritato da questa giovane e sensibile scrittrice, che abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio a margine della presentazione del volume, tenutasi il 22 ottobre scorso presso lo Sporting Club 'Due Ponti', l'esclusivo circolo sportivo di Roma Nord.

Elena Rossi, quando è nata la sua passione per la scrittura?
"Molto tempo fa. Ero una bambina curiosa e sensibile. Quando frequentavo le elementari, amavo l'italiano e conoscere i grandi autori della nostra letteratura. Scrivevo poesie per descrivere qualsiasi cosa: un animale, un fiore, una persona o un luogo che visitavo. Ricordo che, una volta, la mia maestra di allora rimproverò mia madre: era convinta che avesse scritto lei una poesia che si chiamava: ‘ll giglio’. Mia madre chiarì che quella poesia era tutta ‘farina del mio sacco’. Il giorno dopo, mi ritrovai un ottimo sul ‘quadernino’ dei compito. Ecco, ‘Il giglio’ è stata la prima grande soddisfazione letteraria. In seguito, la scrittura creativa è cresciuta con me".

‘Onda e altri racconti’ ha già ottenuto importanti riconoscimenti: qual è l’origine dei suoi racconti?
"Penso sempre a questo libro come a un'onda: un movimento in progressione. Non è un caso che 'Onda' sia anche il titolo del primo racconto, che poi ha dato il nome all'intera raccolta. Sono storie che si sono ordinate quasi come ‘perle’ di una stessa collana, ponendosi a metà tra la realtà e la finzione per creare uno spazio per i personaggi. La mia creatività si è unita alle vicende delle donne che ho incontrato nella vita, spesso appartenenti a culture e a Paesi diversi. Ho prestato ascolto alle loro voci, che mi sono entrate nell'anima. E il risultato è stato ‘Onda’...".

Le protagoniste dei suoi racconti spesso provengono da Paesi ‘lontani’: perché ha scelto di riflettere intorno a questi profili femminili?
"Sicuramente, perché sono una donna, ma non c'è una spiegazione razionale: sono state le storie ad avermi scelto per venir fuori. In questo caso, erano le storie di nove donne".

Come è riuscita a raccontare le emozioni di donne appartenenti a culture così diverse tra loro?
"Nella mia vita, ho avuto modo di viaggiare molto. Mi sono laureata in  Lingua e Letteratura araba all'Università di Roma ‘La Sapienza’ e, grazie ai miei studi, ho visitato molti Paesi arabi vivendo, per brevi periodi, anche in Marocco e in Tunisia per perfezionare la lingua. Inoltre, ho lavorato per un progetto universitario internazionale che puntava a dare accesso alla formazione superiore ai rifugiati. Anche qui, ho avuto modo di conoscere tante realtà diverse: ho colto sguardi, emozioni, voci. In generale, continuo a utilizzare ogni giorno della vita come un dono per conoscere quella diversità, quell'Altro che avrà sempre qualcosa da trasmettermi e insegnarmi".

Qual è il suo scrittore, o sElena_Rossi_presentazione.jpgcrittrice, preferita?
"E' difficile sceglierne uno in particolare: ho trovato delle grandi maestre nella letteratura di oltre oceano, in Arundhaty Roy e Jhumpa Lahiri. Due scrittrici potenti, che mi hanno ispirato molto e continuano ad ispirarmi".

La giovane protagonista del racconto ‘Onda’ sopravvive per far nascere il proprio figlio su un barcone in mezzo al Mediterraneo: secondo lei, quante persone riescono a comprendere veramente il dramma dei migranti attraverso i telegiornali?
"Credo ci sia tanto lavoro da compiere su ambo le sponde del Mediterraneo per regolarizzare l'immigrazione, ma anche per quel che riguarda la comunicazione. Si parla spesso di migranti, ma a interessare di più sono i numeri. Troppo spesso, ci si dimentica che si tratta di persone, di anime".

Vuole parlarci dei suoi progetti futuri?
"Certo che sì. Ho termianto il mio primo romanzo, dal titolo ‘La danza del silenzio’: una delicata storia d’amore ambientata a Londra di prossima pubblicazione. La protagonista è una giovane danzatrice di origine pakistana, muta dalla nascita, che si esprime attraverso la danza e affronterà qualsiasi ostacolo della vita con la forza dell'amore o con quella di un sogno. Attualmente, sto anche lavorando alla stesura di un terzo libro: una storia vera, sempre di speranza e sempre una nuova sfida. In questi giorni, in particolare stiamo lavorando a un ‘progetto-video’ con la regista Diana Pesci: attrici di tutta Italia hanno risposto positivamente con mio grande piacere a una poesia che ho scritto qualche giorno fa, per raccontare questo momento difficile che stiamo vivendo.  Il brano si chiama: ‘Con un animo positivo. Chiedo perdono’. E’ un qualcosa di nuovo, che sarà presto in rete e che ci auguriamo possa contribuire a responsabilizzare il pubblico e i cittadini".
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NELLA FOTO QUI SOPRA: ELENA ROSSI IN UNO 'SCATTO' NOTTURNO SUL LUNGOTEVERE

AL CENTRO: LA SCRITTRICE E GIORNALISTA DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL SUO VOLUME

IN ALTO A DESTRA: LA COPERTINA DI 'ONDA E ALTRI RACCONTI'


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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