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5 Dicembre 2019

Industrie Fluviali: il nuovo ecosistema culturale della capitale

di Lorenza Morello*
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Industrie Fluviali: il nuovo ecosistema culturale della capitale

In una Roma sempre più allo sbando, un improvviso ‘lampo’ di razionalità e buona organizzazione da un progetto notevole, che garantisce accessibilità, integrazione, sinergia

Alla via del Porto Fluviale in Roma, c’è l’ex Lavatoio Lanario, riprogettato grazie alle richieste del territorio raccolte tramite un’indagine social mirata a creare un nuovo spazio dall’archeologica industriale capitolina, restituito e riaperto alla città. Qui è nato, infatti, un nuovo ‘polo imprenditoriale’: un tema molto caro a chi scrive, per la possibilità che nascano nuove imprese, 'start up' artigianali e non solo. Qui fioriranno anche un orto urbano, un orto idroponico, un giardino sensoriale e un giardino d’inverno. Viene inoltre proposto un fitto calendario di eventi, aperti, dedicati a tutti e completamente accessibili, affiancati da un bistrot a chilometro zero. Si apre alla città uno spazio poliedrico, dedicato al mondo dell’innovazione culturale, sociale e tecnologica. Con i suoi 2 mila metri quadrati di spazi rigenerati, le Industrie Fluviali possono diventare  la spina dorsale di un articolato ecosistema della cultura. Una struttura composta da 400 metri quadrati di spazi di lavoro condiviso, 5 sale dedicate a incontri, riunioni, mostre, talks ed eventi, un’area food e una magnifica terrazza con vista Gazometro, la stessa che ha ospitato le riprese del celebre film ‘Le fate ignoranti’ del regista Ferzan ÖzLANIFICIO_SONNINO_900.jpgpetek e alcuni indimenticabili versi poetici di Pier Paolo Pasolini. Collocato in un edificio di quello che, nella prima parte del novecento è stato il ‘Lavatoio Lanario Sonnino’, uno stabilimento in cui lavoravano prettamente donne, come testimoniato dalle grandi immagini che arricchiscono gli spazi, le Industrie Fluviali sono state recuperate valorizzando gli elementi di archeologia industriale presenti, in un inedito dialogo partecipativo con il territorio, sempre attento ai nuovi stimoli sociali. In tal modo, ‘Industrie Fluviali’ diventa approdo per chi volesse condividere idee e valori con l’area di co-work, supportata dalle nuove frontiere tecnologiche in fatto di business e management. Siamo soprattutto innanzi a una ‘casa di tutti’, in cui vivere un flusso continuo di eventi aperti a tutti e completamente accessibili. Tra i tanti eventi già in programma, infatti, 'Industrie Fluviali' porta all’attenzione un importante focus sull’integrazione sociale, con workshop di poesia per sordi, attività aperte in Lis, destinate a non udenti e non solo. E ancora: degustazioni al buio guidate da chefmostre tattili, con le sculture realizzate dalle artiste cieche del gruppo ‘Mano Sapiens': mani che vedono e creano’. In un alternarsi virtuoso di eventi rivolti al territorio tra spazi ‘post industriali’ ravvivati dal design contemporaneo, tra vetroresine, giardino d’inverno e bistrot, una parte è dedicata anche alle attività per i più piccoli, tra artigianato e tecnologia, insieme a visite guidate e momenti di approfondimento sul clima e sul viaggio dell’acqua, da sempre elemento cardine della capitale d’Italia, che è anche una delle più antiche ‘città di fiume’ della Storia.

*Giurista d'impresa
Mediatore Civile Professionista
cultrice di diritto civile
Presidente nazionale Apma. D. R. & Conflict Management
www.masmore.ch

Industrie_Fluviali_entrata.jpg

NELLA FOTO QUI SOPRA: L'AVVENIRISTICA ENTRATA DI INDUSTRIE FLUVIALI

AL CENTRO: IL LAVATOIO LANARIO SONNINO AI PRIMI DEL NOVECENTO

IN ALTO A DESTRA: LA NUOVA TERRAZZA RIQUALIFICATA IN GIARDINO D'INVERNO


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