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12 Dicembre 2019

Roma-Cuzco: quell'attrazione fatale tra le capitali di due antichissimi imperi

di Valentina Cirilli
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Roma-Cuzco: quell'attrazione fatale tra le capitali di due antichissimi imperi

Sul fronte della creatività artistica, i discendenti del popolo Inca trovano un evidente sintonia con una metropoli carica di Storia come la ‘città eterna’, stimolando uno scambio culturale spontaneo, quasi immediato, tra due popoli che hanno raggiunto, nell’antichità, un livello di maestosità che ancora oggi stupisce

Lo scorso 17 maggio 2019, presso la sala consiliare del I Municipio di Roma, alla presenza del consigliere comunale Maurizio Esposito, vicepresidente del Consiglio municipale Roma 1 (centro storico), del presidente del comitato di Roma Capitale 'Italia/Europa', del dottor Jaime Trujillo e del dottor Roberto Mercuri, presidente del premio MunicipidiRoma.it è stato riconosciuto il lavoro di promozione della cultura peruviana da parte del Magnifico Rettore dell’Università nazionale ‘Diego Quispe Tito’ di Cuzco (Perù) e del professor Yuri Samuel Núñez Trujillo, docente della ‘Especialidad de Grabado’ (l’arte dell’incisione, ndr). L’iniziativa giunge all’inizio di un percorso finalizzato a creare una costruttiva collaborazione culturale fra Italia e Perù. Era presente anche il presidente di ‘Culturambiente’, ambasciatore Umberto Puato, con il delegato alla cultura per l’isola di Tenerife, professoressa Mapi Alfonsi. L'associazione ‘Culturambiente’ ha inoltre encomiato il lavoro dell’artista Carol Lopez Trujillo, conferendole il premio Roma_Cuzco_2.jpgArtista di Pace’ 2019. Il Rettore Trujllo, il dottor Mercuri e l’ambasciatore Puato hanno inoltre consegnato svariati riconoscimenti agli ospiti, fra i quali anche ‘La Lupa’, simbolo di Roma. A sua volta, il Magnifico Rettore dell’ateneo andino ha insignito la delegazione romana con una spilla rappresentante la pregiata università di Cuzco. Il contatto o la contaminazione storico-artistica tra il popolo andino e quello romano non è affatto una novità. Innanzitutto, a Lima, capitale del Perù, l’unico museo di arte europea esistente è proprio quello dedicato all’arte italiana. In secondo luogo, la città di Cuzco - che si trova nella parte meridionale del Paese, a quasi 3 mila 400 metri di altezza sul livello del mare, lungo il versante peruviano delle Ande - è l’antichissima capitale dell’impero Inca, che dominò per molti secoli lungo tutta la costa occidentale dell’America Latina. Il ‘gemellaggio culturale’ con Roma, insomma, non è storicamente inventato. Al contrario, proprio le vicende più leggendarie di Cuzco ci raccontano di una città che, all'arrivo degli spagnoli, era una delle capitali più imponenti del mondo. Dalle sue rovine si è potuto risalire all'urbanistica della ‘città antica’, con le sue tipiche terrazze a scalinate che facilitavano l'irrigazione ‘a cascatella’ delle colture. Inoltre, una fitta rete di canali, acquedotti e dighe costruite lungo la catena montuosa delle Ande, per interi millenni ha svolto assai efficacemente il compito di fornire l'acqua necessaria alle attività agricole, talmente diversificate da comprendere una sessantina di specie vegetali a lungo sconosciute in Europa, su un terreno reso fertile grazie al concime di guano trasportato dalla costa. Sotto il profilo artistico, la lavorazione e l’incisione di ceramiche, metalli e, più recetemente, delle plastiche, ha rappresentato la forma d’arte tipica del popolo peruviano, insieme ai manufatti tessili derivanti dalla lavorazione di lane pregiate ed estremamente particolari. Ed è proprio sul fronte della creatività che i discendenti dell’antichisismo popolo Inca trovano una evidente sintonia con una città carica di Storia come Roma, stimolando uno scambio culturale spontaneo, quasi immediato, tra due popoli che hanno raggiunto, nel corso della Storia più antica, un livello che ancora oggi stupisce per la maestosità e la capacità di reggere il confronto con un mondo ormai ipertecnologico. Dalla loro capitale, Cuzco, gli Inca giunsero a dominare un impero che si estendeva dall’Ecuador al Cile. E la loro civiltà si è tramandata sino al punto da diventare l’arte indigena sudamericana più conosciuta nel mondo: quella del periodo ‘precolombiano’, ovvero precedente alla scoperta delle Americhe avvenuta, ancora una volta, grazie alla lungimiranza di un altro grande italiano: Cristoforo Colombo.

Roma_Cuzco_3.jpg

NELLA FOTO: LE DUE DELEGAZIONI INTERNAZIONALI IN POSA PER LA FOTO DI RITO

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