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7 Aprile 2020

Festival della letteratura di viaggio: il fumetto incontra la realtà

di Gaetano Massimo Macrì
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Festival della letteratura di viaggio: il fumetto incontra la realtà

Il fotografo dei morti nei campi di battaglia della Secessione, è protagonista in Tex, fumetto che si è ispirato proprio alle foto di O'Sullivan per le tavole delle sue storie disegnate

Tra le numerose manifestazioni culturali romane, quella del Festival della Letteratura di Viaggio è sicuramente tra le più affascinanti. Per chi ama viaggiare, infatti, ma anche solo leggere di viaggi, é un'occasione irripetibile per volare ancora con la fantasia verso le mete desiderate o scoprirne di nuove. L'evento, a ingresso gratuito, si è svolto tra il Palazzo delle Esposizioni e Villa Celimontana, presso la sede della Società Geografica Italiana, dal 26 al 29 settembre. 
Quella del 2013, la sesta edizione, è stata  caratterizzata, come sempre, da un folto numero di autori, scrittori e viaggiatori (ma qui lo sono sempre un po' tutti) chiamati a raccontare le proprie esperienze di viaggio. Il tema di fondo con cui si è aperto il festival è stato dedicato al continente americano, a quel territorio che abbiamo imparato a conoscere, da lettori, anche attraverso film e fumetti. 
Non a caso, dunque, il nostro Tex Willer, fumetto storico dell'editore Bonelli, ha inaugurato la mostra  Go West! La frontiera, il viaggio, l’immaginario. Proprio in una storia disegnata di Tex, il ranger incontra Timothy O' Sullivan, un fotografo professionista in viaggio di lavoro. E non si tratta di un personaggio inventato, ma di un famoso fotografo statunitense, che raggiunse la fama per i suoi reportage sulla Guerra di Secessione. Per chi li ha visti, saranno rimasti impressi nella memoria gli scatti dei morti in battaglia, ma O'Sullivan documentò anche gli sconfinati paesaggi americani. Nella mostra era possibile ammirare alcune sue fotografie riguardanti canyon e montagne americane. Proprio  a queste foto attinsero i disegnatori di Tex Willer, quando lavorarono alla storia di cui sono state esposte alcune tavole. Il confronto è impressionante. Del resto quando nacque il fumetto della Bonelli, non c'era internet e le numerose possibilità di oggi per reperire immagini. Grazie al lavoro di uomini come O'Sullivan il mondo ha potuto ammirare luoghi lontani, e magari proprio alcune di quelle foto, trasportate nel fumetto, hanno contribuito a stimolare quel desiderio di viaggiare e di scrivere di viaggi, ancora in nuce nei giovani lettori.
Un mappamondo che abbiamo fotografato, privo del continente americano,testimonia dell'importanza di quel lavoro. Il festival della letteratura di viaggio è stato anche questo. 

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A sinistra una delle fotografie tratte dai reportage di Timothy O' Sullivan.
A destra il Gran canyon riprodotto nelle strisce di Tex

 

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A sinistra un mappamondo privo del continente americano. A destra Tex incontra O' Sullivan. Sotto, alcuni momenti di Go west.

 

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