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30 Novembre 2022

Un calendario per la pace

di Domenico Briguglio
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Un calendario per la pace

Dodici scatti, uno per ogni mese dell'anno, con protagoniste modelle russe e ucraine per dire ‘No’ con forza e fermezza alla guerra in Europa orientale e a tutti i conflitti nel mondo

Sono passati quasi cento anni, da quando Ernest Hemingway scrisse il suo famoso libro ‘Addio alle armi’. Quel famoso titolo è stato ripreso dalla notissima fotografa, Tiziana Luxardo, nel creare il nuovo calendario sociale di Codacons, presentato a stampa e appassionati il 25 ottobre scorso, presso la Sala da Feltre a Roma. Dodici scatti, uno per ogni mese dell'anno, con protagoniste modelle russe e ucraine per dire ‘No’, con forza e fermezza, alla guerra in Europa orientale e a tutti i conflitti del mondo. Una collaborazione ormai consolidata, quella tra la fotografa e il Codacons, che esprimendosi tramite queste campagne/calendario ha utilizzato con sagacia l'arte visiva per sottolineare tutte le situazioni di sofferenza sociale come la violenza sulle donne, lo sfruttamento dei campi di lavoro, il bullismo e la ludopatia.
Percorrendo il solco tracciato negli anni precedenti, ‘Addio alle armi’ ha voluto evocare la pace come idea universale, che non hMirigliani_Rienzi_Di_Palma.jpga religione, volta a edificare un domani migliore, fatto di speranza, amore, solidarietà e fratellanza, affidando un messaggio di pace proprio alle donne, definite anche dall'Onu nel suo sito ufficiale, ‘peacekeepers’: una "chiave per la pace". Sono intervenuti all'incontro, presentato da Marco Ramadori, membro del collegio di presidenza Codacons; Tiziana Luxardo; Carlo Rienzo, fondatore e presidente del Codacons; il violinista internazionale, Andrea Casta, che ha eseguito un suo meraviglioso brano; Zeudi di Palma, miss Italia 2021, bella e intelligente come ampiamente dimostrato ai convenuti, con un intervento in cui ha toccato, con sicurezza e sensibilità, diversi temi attuali.
Presenti anche le due modelle, la russa Pnta D. e l'ucraina Tetiana G., che hanno offerto la loro testimonianza e precisato i motivi dell'adesione al progetto della Luxardo, che a sua volta, con parole toccanti, ne ha illustrato la genesi: "Quando è iniziato questo conflitto", ci ha raccontato Tiziana Luxardo, "ho avuto lo stesso sentimento di rabbia e impotenza che avevo negli anni '70 in cui, giovanissima, manifestavo contro la guerra. Allora si parlava di Vietnam, ero una figlia dei fiori, una pacifista per definizione come lo sono oggi: peace and love forever... Il mio concetto di fondo è che bisogna creare i ponti e buttare giù i muri. E ho scelto le donne, per questo calendario, perché sono convinta che possano essere le vere operatricModelle.jpgi e portatrici di pace".
Il filo conduttore di ciascuna immagine sono i lacci, con i colori delle bandiere, che distinguono le ragazze ucraine da quelle russe e rappresentano i legami che sussistono tra le due popolazioni. "Per dimostrare quanto sono forti le loro somiglianze”, ha aggiunto la Luxardo, “in una foto ho voluto raffigurare un volto che è l'unione di due facce separate, una Ucraina una Russa, e l'incredibile effetto che si ottiene è che il viso sembra di un'unica persona". Estremamente significativa la considerazione finale di Carlo Rienzi: "Tiziana Luxardo è la più grande fotografa vivente, poiché riesce a interpretare gli angoli, gli spigoli, ed anche le ‘rette’ dei più importanti problemi della nostra società. È chiaro che, oggi, non si poteva non partire da questa terribile guerra".

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