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13 Dicembre 2017

Aggiungi un posto a tavola: un classico intramontabilmente attuale

di Raffaella Ugolini - rugolini@periodicoitalianomagazine.it
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Aggiungi un posto a tavola: un classico intramontabilmente attuale

Ottimo successo di pubblico al Brancaccio per la celeberrima commedia musicale dei geniali Garinei & Giovannini, scritta con Iaia Fiastri e ornata dalle splendide musiche di Armando Trovajoli: il ‘musical’ italiano più conosciuto nel mondo

‘Aggiungi un posto a tavola’ è un capolavoro che non ha bisogno di presentazioni. Tutti conoscono il famoso ritornello della canzone omonima e la vicenda della creazione di una ‘simil-arca’ di Noè, richiesta da un Dio che telefona a un prete qualunque, di un piccolo paese qualunque, in giorni più vicini ai nostri tempi. Riviverlo a distanza di anni, pur senza l’intramontabile interpretazione di Jhonny Dorelli, lascia innegabilmente sorpresi per la stupefacente attualità del testo e per i valori in esso contenuti. Una caratteristica di non scarso rilievo, visto che ne deriva un messaggio valido per ogni epoca e ed età. In questa edizione, il ‘cast’ è di spessore ed equilibrato nella sua varietà, con artisti in cui il ballo e il canto si fondono in maniera adeguata alla duttilità delle scene. Una favola che riempie il cuore del pubblico, adatta per grandi e bambini. Una fiaba moderna, che presenta tutte le frivolezze e le debolezze umane in modo delicato, ma in chiave ironica e senza indulgenze, raccontandoci una divinità che, dall’alto, ci guida in modo eccezionalmente ‘umanizzato’. Un Dio che tutto può, tutto sente e tutto vede, ma che a volte si ‘distrae’, per lasciarci quel libero arbitrio personale, in questo caso comunitario, che contraddistingue gli esseri umani. Un Dio dotato anch’esso di senso dell’ironia: una divinità fatta uomo, che ci parla, ci telefona Gianluca_Guidi.jpge che, alla fine dello spettacolo, si materializza teatralmente nel modo più suggestivo ed efficace, regalando un momento indimenticabile, che tocca i cuori anche dei poco parchi a facili sensibilità. La scenografia e i costumi sono volutamente fedeli alla regia di Garinei & Giovannini e al progetto originale, realizzato a suo tempo da Giulio Coltellacci. Colori ‘pastello’, estremamente rilassanti, che vanno dal giallo, al rosa, al verde chiaro delle vesti degli artisti. E si danza amabilmente sotto stelle scintillanti, che appaiono in un cielo blu scuro, per finire accompagnate da una luna ‘speciale’, romantica nel momento della riproduzione generazionale. Gianluca Guidi è bravo e di formidabile presenza scenica: una sorta di ‘front man’, abilissimo nel ripercorrere la scelta stilistica originale, pur apportandone adeguate modifiche. La voce, il canto e la recitazione sono indubbiamente intense e avvolgenti, degne di un figlio d’arte cresciuto a ‘pane e teatro’. E’ inoltre interessante rilevare come la commedia risulti fluida e scorrevole, senza ricorrere a effetti speciali ridondanti, oggi tanto abusati in teatro. Tutto appare semplice ed essenziale, quasi ‘minimal’. E quel ‘palco girevole’, con ambienti scorrevoli che si muovono componendosi e ricomponendosi, apporta una vivacità e un dinamismo che non necessita di altro balzello attrattivo. L’unica innovazione scenografica è quella del ‘giudizio universale’, ottenuto mediante una proiezione su un esclusivo schermo trasparente. L’effetto che ne deriva è toccante, tra suoni e immagini che si sovrappongono in un’esperienza quasi realistica. Ma l’emozione più grande è la ‘voce di Dio’: quella in ‘presa diretta’ di un Enzo Garinei invecchiato come il 'miglior brandy', impeccabile e emozionalmente maestro, che ‘dall’alto’, a fine spettacolo, saluta e prende il plauso emozionato di un teatro ‘fool booked’, pur non essendo una ‘prima’. Uno spettacolo gradevole, da non perdere.

   
Fino al 26 novembre 2017 al Teatro  Brancaccio
Via Merulana 244 - ROMA
Info: 06.80.68.72.31
Alessandro Longobardi per Viola Produzioni e Teatro Brancaccio
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
Con:

Gianluca Guidi
Emy Bergamo
Marco Simeo
Liberatrice Arnera
Piero Di Blasio
Francesca Nunzi
Commedia musicale di Garinei e Giovannini
scritta con Jaja Fiastri e 
liberamente ispirata ad 'After me the deluge' di David Forrest
musiche di Armando Trovajoli
scenografie - progetto originale: Giulio Coltellacci
adattamento scenografico di Gabriele Moreschi
costumi - disegni originali di Giulio Coltellacci
adattamento di Francesca Grossi
disegno luci di Umile Vainieri
disegno fonico di Emanuele Carlucci
coreografie di Gino Landi
regia originale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini
ripresa teatrale di Ginaluca Guidi
direzione musicale Maurizio Abeni
'La voce di lassù' è di Enzo Garinei con orchestra dal vivo

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