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28 Ottobre 2021

'Apparecchiami la tavola': un appuntamento col progresso

di Emanuela Colatosti
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'Apparecchiami la tavola': un appuntamento col progresso

La voglia di fare teatro di Ludovica Valeri e Giulia Chianese supera le difficoltà del distanziamento sociale per approdare in diretta streaming, illuminando il pubblico sul ruolo dimenticato delle scienziate del XX secolo

Un buon gioco di parole quello di ‘Apparecchiami la tavola’. Non si arriva immediatamente al significato profondo di come un gesto quotidiano possa essere legato allo strumento che ha accompagnato le prime lezioni di chimica degli studenti che siamo stati. Poiché la sistemazione della mensa ha un sapore d’altri tempi, che stride con la fretta che anima la nostra vita e un lusso persino nei giorni di festa, è necessario aspettare la fine dello spettacolo affinché maturi il collegamento tra un’operazione (che è stata) quotidiana e la genesi della tavola periodica degli elementi. Dmitrij Ivanovič Mendeleev è il nome che la tradizione ci somministra come quel genio che aveva saputo vedere oltre gli elementi chimici noti, trovando posto anche per quelli che ancora non avevano un nome. Negli ultimi dieci anni, qualche sussurro infastidito ha iniziato a diffondersi, in sordina, a partire dall’accademia per approdare sui social network. Ma Giulia Chianese e Ludovica Valeri, quest’ultima anche autrice di ‘AppareccApparecchiami_la_tavola_Foto_2.jpghiami la tavola’, hanno saputo raccontare, in maniera fresca e semplice, il ruolo nascosto giocato dalle donne nella scienza. È Zoom la piattaforma scelta per restituire verità alla Storia dell’Europa del secolo scorso. L’applicazione doveva essere settata’, in modo che gli spettatori vedessero solamente le telecamere puntate sul mezzobusto delle attrici, ognuna rigorosamente da casa propria. Si legge 'Tenacia' e 'Gioia di Fare' sotto le rispettive inquadrature: sostantivi astratti, che vanno a caratterizzare Marie Curie, Ida Noddack e Lise Meitner. Sarebbe disonesto paragonare un’esperienza del genere alla fruizione di un cortometraggio: la soddisfazione da parte del duo sta nell’aver conseguito, dal 6 al 10 gennaio scorsi, l’obiettivo di una simultaneità reale. Dover fare a meno della divisione tra operatore e attore è l’altra sfida vinta ampiamente da Giulia Chianese e Ludovica Valeri. Infatti, ‘Apparecchiami la tavola’ riesce a bucare lo schermo e a creare un contatto diretto con il pubblico, cosa che lungo e cortometraggi difficilmente riescono a fare. I livelli narrativi si sovrappongono in maniera semplice e intuitiva, lasciando che sia l’urgenza della narrazione a prendere il sopravvento. Un’opera che ha la vocazione di essere didascalica e divulgativa: un prodotto perfetto per raggiungere i giovani. Inoltre, un esperimento del genere ha l’aria di non essere un percorso finito: ‘Apparecchiami la tavola’ è anche un progetto che può e deve crescere. Consapevoli del ruolo che giocano i ‘modelli’ nella società in quanto fonti d’ispirazione per l’individuo, conoscere il reale peso delle donne nella Grande Storia è un appuntamento con il progresso a cui Ludovica Valeri e Giulia Chianese non mancano.

Apparecchiami_la_tavola_Foto_1.jpgApparecchiami_la_tavola_Foto_4.jpg

NELLE FOTO QUI SOPRA: GIULIA CHIANESE E LUDOVICA VALERI

AL CENTRO: LA VICENDA DI MENDELEEV

IN APERTURA: LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO IN STREAMING


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