Il teatro riscrive l’Eneide di Virgilio attraverso il tema della migrazione: le esperienze personali, le lingue e le culture entrano nella rappresentazione trasformando il mito in una narrazione corale contemporanea
La storia di Enea, costretto a lasciare la propria terra e attraversare l’incertezza del viaggio per approdare in un luogo sconosciuto e provare a ricostruire una nuova appartenenza. Un'esperienza che continua a parlare al presente e a milioni di persone nel mondo. Da questa sovrapposizione tra mito antico e realtà contemporanea nasce 'Eneide – Teatro della Migrazione', il progetto teatrale interculturale che, dallo scorso 17 agosto e fino al 26 settembre 2026, ricorda al pubblico di Roma il viaggio dell’eroe 'virgiliano' come metafora delle migrazioni, dell’esilio e della ricerca di una nuova identità. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, è curato dal regista, Matteo Tarasco. Il laboratorio coinvolge trenta giovani performer under 35, italiani e migranti, impegnati in un percorso di formazione teatrale che intreccia drammaturgia collettiva, lavoro fisico, vocalità e lingue diverse. Al centro c’è l’Eneide, il poema scritto da Virgilio più di duemila anni fa e costruito intorno al viaggio di un uomo costretto a fuggire dalla sua città distrutta. Enea è un esule che porta con sé la memoria di Troia e, nello stesso tempo, la necessità di immaginare un futuro altrove. Dopo un lungo peregrinare, approda nel Lazio, dove prenderà avvio la Storia con la 'S' maiuscola, destinata a condurre alla fondazione di Roma.
Nell
a rilettura proposta dal progetto, quel viaggio non appartiene soltanto alla Storia antica. Diventa una 'chiave' per osservare il presente, segnato da guerre, confini, partenze forzate e nuove comunità. Il mare attraversato da Enea diventa così il mare di ogni migrazione, mentre l’approdo rappresenta il momento in cui una persona può finalmente iniziare a costruire una nuova vita. "Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo", spiega Matteo Tarasco. Il regista ha rivisto l’eroe 'virgiliano' come una figura universale: un sopravvissuto che attraversa il mare portando con sé la memoria di una città perduta e la speranza di una città futura.
Il primo esito pubblico del laboratorio è stato 'Approdo', andato in scena lo scorso 29 agosto, alle ore 20 e, in replica, alle 22, presso la Sala Raffaello, nella Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, in via Terni 92. Lo spettacolo, ispirato ai canti VII e VIII dell’Eneide, ha mostrato il momento dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. Il percorso proseguirà con 'Guerra', il prossimo 12 settembre e con 'Tregua', il 26 settembre. Tre tappe che seguono il cammino di Enea dall’approdo al conflitto, fino alla possibilità di immaginare una convivenza dopo la distruzione. Il teatro diventa, così, anche uno spazio concreto di incontro. Le esperienze personali, le lingue e le culture dei trenta partecipanti entrano nella rappresentazione, trasformando il mito in una narrazione corale e contemporanea. L’ingresso agli spettacoli è libero e gratuito, con prenotazione. Sono previsti anche momenti conviviali con buffet multiculturali, pensati per favorire il dialogo tra artisti e cittadinanza. Dalla fuga da Troia alla ricerca di una nuova patria, la storia di Enea continua dunque a interrogare il presente. Il suo viaggio racconta una condizione profondamente umana: perdere un luogo, attraversare l’ignoto e cercare, altrove, la possibilità di ricominciare.
Gli spettacoli
'Approdo': l'eroico Enea non arriva soltanto sulle rive del Lazio, ma continua a parlare al presente, tra guerre, migrazioni, confini ed esili nella ricerca di nuove appartenenze.
'Guerra': l'eroe è finalmente approdato nella terra promessa, ma la fine del viaggio non coincide con la fine delle prove: per fondare una città e costruire una nuova patria, dovrà attraversare il conflitto e il sangue.
'Tregua': come si costruisce un futuro dopo la distruzione? 'Eneide - Tregua' attraversa il canto finale del poema di Virgilio per affrontare il conflitto tra destino e vendetta, giustizia e compassione.
Info: 'Eneide – Teatro della Migrazione: esodo e fondazione'
Sede: chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio – Sala Raffaello, Via Terni 92, 00182 – Roma Prenotazioni: associazioneigloo@gmail.com
Ingresso libero

QUI SOPRA: LA PIANTINA PER RAGGIUNGERE LA SALA TEATRALE RAFFAELLO (PIAZZA RE DI ROMA)
AL CENTRO: MATTEO TARASCO, REGISTA TEATRALE
IN APERTURA: LA LOCANDINA DELLO SPETTACOLO