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21 Novembre 2017

Blue mind: il mare è felicità

di Dario Cecconi
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Davanti alle enormi distese d'acqua, la mente produce quelle sostanze chimiche che originano serenità e felicità e che stimolano l’equilibrio interiore: lo sostengono ricercatori e scienziati
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Mare non significa solo ferie, divertimento e abbronzatura. In vacanza, è finalmente possibile rimettersi in forma con lo sport praticato in spiaggia e, soprattutto, godere dei tantissimi vantaggi offerti dall'elemento marino: un vero toccasana per il benessere psicofisico e per la nostra spiritualità. Lo scienziato Wallace J. Nichols, autore del best seller ‘Blue Mind – Mente e acqua’ (Macro Edizioni) ha alle spalle numerosi anni di ricerche, che hanno spaziato dalla biologia marina alle 'neuro-scienze' e che garantiscono come la connessione tra cervello e mare sia più profonda di quanto si possa immaginare. L’esposizione alle onde elettromagnetiche, date dal colore blu, regola il nostro ciclo ormonale e il ritmo sonno/veglia, producendo benèfìci effetti sul piano cognitivo ed emozionale. Si tratta di uno stato quasi ‘meditativo’ chiamato ‘blue mind’, caratterizzato da calma, serenità, armonia e da un senso di generale felicità e soddisfazione nei confronti della vita, che si attiva istantaneamente quando siamo in prossimità dell’acqua. Vicini all'acqua, infatti, la nostra mente induce la produzione di quelle sostanze chimiche che sono alla base di tutte le emozioni che ruotano intorno alla sfera dell’eccitazione. Basta solo guardare una distesa d’acqua per innalzare il livello base del nostro stato di benessere. Inoltre, grazie ad attività dinamiche come il surf o l’apnea, siamo in grado di produrre, in maniera del tutto naturale, un cocktail di dopamina, endorfine e adrenalina che agisce direttamente sulla parte del cervello deputata al piacere. Sedersi in riva al mare rappresenta, infine, un’esperienza che coinvolge tutti i nostri sensi. La sabbia sotto le mani, il rumore calmo e ritmato delle onde, la vista della sconfinata distesa blu, ma anche l’odore pungente del sale, ci trasportano in una dimensione di serenità che potenzia la comparsa delle ‘onde alfa’ nel nostro cervello: le onde tipiche della fase di riposo. Sempre secondo le ricerche compiute da Wallace J. Nichols, la distesa piatta dall’acqua permette di osservare interamente l’orizzonte, senza nascondere alcuna potenziale minaccia, stimolando quelle aree del cervello associate alla stabilità emotiva e al recupero dei ricordi più felici. Insomma, il mare è veramente un’oasi di pace e di gioia, in cui le emozioni migliori prendono il sopravvento e influenzano positivamente la nostra vita. Non è mai troppo tardi per godere di ciò che di bello ci offre la dimensione marina.

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