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7 Aprile 2020

Cancro ai polmoni: la ricerca per la diagnosi preventiva cerca volontari

di Ilaria Cordì
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Cancro ai polmoni: la ricerca per la diagnosi preventiva cerca volontari

Il tumore al polmone rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori maligni nelle persone di sesso maschile. In Italia si stimano circa 34.000 nuovi casi ogni anno e circa 27.500 decessi. Causa primaria della malattia è il fumo. Diversi gli approcci terapeutici. Ma per raggiungere l'obiettivo 'mortalità zero' la differenza può farla solo la diagnosi precoce.

Esistono due tipi principali di tumore al polmone: il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), il più diffuso; il tumore a piccole cellule (microcitoma). L'approccio terapeutico cambia a seconda dei casi (intervento chirurgico per l'NSCLC, oppure chemioterapia o radioterapia per il microcitoma). In tutti i casi la determinante è scoprire la malattia il prima possibile. Ed è proprio sulla diagnosi precoce che punta la ricerca scientifica, anche perché un esame mirato, ad oggi, non esiste. Infatti quando la radiografia lo mostra, il tumore è già troppo avanzato perché le terapie facciano la differenza. La 'nuova frontiera' sembrava essere la Tac spirale che però, proprio perché è uno strumento estremamente sensibile, ha determinato anche una pencentuale alta di falsi positivi e, comunque, non 'intercetta' quelle forme veloci di cancro che compaiono all'improvviso in modo aggressivo. Quindi occorrono nuovi strumenti. È questo l'obiettivo dell'annuncio divulgato dall'Istituto dei tumori di Milano (Cerchiamo fumatori o ex fumatori disposti a sottoporsi gratuitamente a diagnosi precoce di cancro al polmone. Telefonateci al numero Verde 800213961). Si tratta del progetto Biomild (Multi Italian Lung Detection): un test molecolare su circa 4000 ex fumatori che, come spiega il Prof. Ugo Pastorino, direttore di chirurgia toracica della Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano, "individua nel sangue determinati microRNA: sono piccole molecole (scoperte da Carlo Croce professore alla Columbus University – ndr) che, fra le altre cose, regolano la produzione delle proteine e ne controllano i meccanismi di crescita. Dopo averne analizzate circa 400, ne abbiamo identificate una ventina specifiche per il tumore polmonare, una specie di firma molecolare del cancro al polmone” (www.biomild.org). Sempre sulla prevenzione, si indirizza anche  Cosmos 2 – Continous observation of smoking subject – il progetto dell'Istituto Europeo di Oncologia e sostenuto da Fondazione Veronesi, che mira a coinvolgere 10.000 ex fumatori (www.10secondi.it). "I due studi non sono uguali - specifica il prof. Pistarino a televideo.rai.it – il nostro obiettivo è quello di arrivare ad una semplificazione del programma di screening che eviti esami inutili per la maggioranza dei fumatori. Sappiamo che l’esposizione a radiazioni è molto dannosa per chi ha fumato molto e per questo cerchiamo di limitare il più possibile il ricorso alla Tac spirale. Soprattutto il nostro studio ha la caratterizzazione biologia del rischio individuale con lo scopo di evitare sempre interventi inutili, non solo quelli che si fanno per un paziente che non ha un tumore, come le biopsie che vengono fatte a soggetti che sembra che abbiano un tumore e invece non ce l’hanno. In futuro noi vogliamo anche ridurre i trattamenti chirurgici in soggetti la cui malattia non evolve”. 


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