Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
8 Dicembre 2021

Il primo Master in medicina quantistica all'Università 'La Sapienza' di Roma

di Stefania de Matteo
Condividi
Il primo Master in medicina quantistica all'Università 'La Sapienza' di Roma

L’antico paradigma era quello creare specializzazioni settoriali, seguendo lo sguardo dell’anatomista che, da secoli, taglia e separa l’organismo umano in compartimenti, edificando protocolli e pratiche cliniche non comunicanti tra loro: oggi, la strada da seguire è l’integrazione tra chimica, fisica e biologia

La scoperta degli Ngf (fattori di crescita nervosa, ndr) da parte di Rita Levi Montalcini, che le ha guadagnato il premio Nobel, ha dimostrato che tali fattori agiscono anche sul sistema immunitario. Così come si è scoperto che alcuni prodotti di questi Ngf hanno un ruolo nello sviluppo del sistema nervoso. Non ha quindi senso studiare tali molecole isolandole dai grandi sistemi in cui operano e dalle relazioni che intercorrono tra gli stessi. Sulla scia di tale avanzamento continuo della ricerca interdisciplinare è nato da poco il primo Master in Medicina quantistica presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma, a cura del professor Piergiorgio Spaggiari, già direttore di diverse Asl (Aziende sanitarie locali, ndr) italiane, fisico e medico.  All’opera divulgatrice e di formazione del professor Spaggiari si affianca la nascita, dal 2017, di un centro di ricerche indipendente di Fisica avanzata, HealthQE (www.healthqe.cloud), dove scienziati russi (la Russia ha una tradizione scientifica sul bioelettromagnetismo più avanzata rispetto all’asse occidentale Usa-Eu), affiancano scienziati italiani dell’Infn (Istituto nazionale di Fisica nucleare, ndr) e del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche, ndr), insieme a diversi illustri medici in tutti i settori della medicina, coniugando il background russo al rigore, approccio e metodo occidentale, alle profonde competenze biochimiche. In pratica, sono stati identificati i collegamenti tra cervello, sistema endocrino e sistema immunitario. Le relazioni tra mente e corpo hanno abbandonato il puro psicologismo. I canali di collegamento tra psiche e soma, ma anche le molecole mediatrici di questo rapporto, sono state identificate. Le parti terminali dei neuroni contengono non solo i trasmettitori del segnale nervoso (i neurotrasmettitori), ma anche  neuropeptidi. Questi ultimi sono prodotti non solo dai neuroni, ma anche dalle cellule endocrine e da quelle immunitarie. Quindi, non solo i tre sistemi comunicano, ma la comunicazione è bidirezionale. Pertanto, possiamo affermare sia nata una nuova ‘branca’ scientifica: la psico-neuro-endocrino-immunologia (Pnei).
Nel corso degli anni, la Pnei si è evoluta e, attualmente, viene definita una “disciplina scientifica che studia i rapporti di reciproca influenza fra sistema nervoso, sistema immunitario e sistema endocrino, nelle loro implicazioni fisiologiche e patologiche”. E’ stato dimostrato, infatti, che un approccio settoriale ai vari organi e parti dell’organismo perde di significato: è ora di pensare all’organismo come un vero e proprio network. La rete umana può essere influenzata non solo dai farmaci, bensì anche dall’alimentazione, dalle piante, dall’attività fisica, dalle tecniche psicologiche, dalle tecniche di controllo dello stress, da strumenti terapeutici antichi ed eterodossi, che hanno una crescente documentazione scientifica. La nuova sintesi terapeutica, pertanto, è una forma di medicina integrata. Una disciplina che si occupa della persona nella sua interezza e che propone schemi di prevenzione e terapia i quali integrano i diversi punti di ingresso al network umano, utilizzando strumenti che combinano il meglio della biomedicina e delle scienze psicologiche con il meglio delle medicine antiche e  non convenzionali. Nel corpo umano, infatti, viaggiano segnali chimici ed elettromagnetici, sia all’interno del cervello, sia dal cervello alla periferia. Quindi, anche l’elettromagnetismo riveste un ruolo altrettanto fondamentale per la biologia umana. Ma sino a oggi, l’utilizzo di onde elettromagnetiche era limitato al solo campo della fisioterapia e della diagnostica radiologica, mentre invece le nuove basi della fisica quantistica dimostrano scientificamente non solo la loro efficacia in quanto mezzo diagnostico, ma anche come cura con apparecchiature similari in tutti gli altri campi della medicina. Se prendessimo consapevolezza che il nostro organismo, le sue funzioni e processi biologici, sono regolati da campi elettromagnetici che trasmettono energia e informazioni, a parte lo sgomento iniziale ognuno verrebbe contagiato dalle straordinarie prospettive della fisica moderna applicata alla medicina. Per un progresso della scienza indipendente da assi politici e di potere e per il bene di tutta l’umanità. Giusto per fare un esempio di tecnologia russa, HealthQE ha presentato, nel 2018 alla mostra scientifica ‘Real Bodies’ un apparecchio che consente di effettuare la scansione di tutto il corpo attraverso una cuffia, simile a una cuffia stereo. Insomma, la medicina del futuro è ormai iniziata.
         


Quantistica.jpg


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale