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4 Aprile 2020

In palestra con il personal trainer

di Ilaria Cordì
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In palestra con il personal trainer

Dopo il rientro delle vacanze estive, per molti il primo passo è iscriversi in palestra con una montagna di buoni propositi. In un paio di mesi, però, l’entusiasmo spesso scema, gli impegni prendono il sopravvento e la costanza sportiva viene meno. Un aiuto a trovare il giusto ritmo arriva dal personal trainer, figura professionale sempre più presente nelle nostre palestre 

In autunno la vita quotidiana di tutti noi riprende la sua solita ‘routine’. Tra i vari impegni si vorrebbe trovare del tempo per se stessi e per il proprio fisico. Esistono tante soluzioni per fare un po’ di movimento: dalla classica ‘corsetta’ serale per il quartiere, al muoversi in bicicletta o fare lunghe passeggiate a piedi. I ‘maschietti’ possono anche optare per la partita di calcetto in notturna con i ‘soliti’ quattro amici-. 
Certo, a sentire il Dott. Paul Loprinzi e i suoi colleghi dell’ OSU, Ohio State University, una sana ed economica alternativa alla palestra è il ‘salire e scendere’ qualsiasi tipo di scale. La sua ricerca, condotta all’inizio del 2013 su circa 6 mila volontari, ha dimostrato come un’attività fisica, sebbene non organizzata, può incidere notevolmente sul nostro peso corporeo. Basterebbe che le persone sapessero cogliere le opportunità di fare movimento che abitualmente incontrano nel quotidiano (fare le scale, camminare di più a piedi e così via). Ma per chi non ama ‘far da sé’ la scelta migliore è di iscriversi in palestra. Ovviamente ciò comporta una riorganizzazione del piano giornaliero familiare e, di questi tempi, anche economico. Dal momento che ci si è iscritti in palestra però, bisogna avere anche le idee chiare del programma di allenamento da seguire. In molte strutture è possibile fissare con i personal trainer degli obiettivi e stabilire quali macchinari utilizzare e quali esercizi svolgere per perdere peso o guadagnare tonicità nei punti giusti. Per capire meglio come funziona abbiamo chiesto l’aiuto di Antonio Frabetti, personal trainer di una nota palestra di Roma .

Antonio Frabetti,  per molti la voglia di iscriversi in palestra serve a ‘cancellare’ le ingordigie estive. Ma è giusto abbandonare l’esercizio fisico nei mesi estivi per riprenderlo poi durante l’inverno solo con l’idea di prepararsi alle vacanze successive?
“Vi è sempre più la tendenza a seguire questo schema: allenarsi durante i mesi invernali per raggiungere i risultati voluti derivanti dall’ansia della ‘prova costume’. Da personal trainer consiglio di mantenere una certa regolarità nell’allenamento durante tutto l’anno, quindi non concentrare il lavoro fisico in un breve periodo, finalizzato poi per un discorso puramente estetico. L’allenamento costante deve essere svolto per migliorare la funzionalità del nostro corpo al fine di riconoscere al meglio tutte le sue caratteristiche. Si può parlare di un miglioramento della qualità di vita ragionando intorno un’attività consecutiva e continuata.
La vita sedentaria ormai è uno standard per molti. Gli Usa sono il primo paese mondiale costretto a ‘lottare’ contro contro questa abitudine e il tasso alto di obesità nella popolazione. L’Italia, parlando in un contesto europeo, è il primo paese in cui la vita ‘casalinga’ prevale sulla vita sportiva. Il problema è importante”. 

Il personal trainer è presente in ogni palestra. Il supporto di questa figura professionale a chi serve e perché?
“L’obiettivo di un trainer è di migliorare la vita di una persona, organizzando un certo tipo di allenamento, garantendo le condizioni migliori per rendere il soggetto pronto ad affrontare il continuo avanzamento dell’età, tutelando una futura condizione fisica autonoma. Per avere un tale risultato l’attività fisica deve essere regolare e costante.Di solito il personal trainer è una figura associata a una nicchia o a una stretta cerchia elitaria, ma non è così. Talvolta se ci si concentra su una persona specifica è perché quest’ultima ha richiesto ore di lavoro fisico personali e seguite. Ma al di fuori di tale orario la mia figura specializzata è in grado di aiutare tutti coloro che hanno bisogno del mio aiuto. Non è una figura da associare solo ai ‘super-atleti’ o a persone ‘paganti’ di un certo livello sociale. La nostra aspirazione è rivolgersi alle persone comuni. La difficoltà maggiore consiste nel convincere queste ultime a frequentare assiduamente la palestra mantenendo un esercizio regolare senza dover chiedere aiuto a specialisti di altri settori (soprattutto per la perdita di peso)”.

Molte volte, dopo una giornata stancante, piovosa o fredda, l’ultima cosa che una persona vorrebbe è andare in palestra. Esistono esercizi che si possono svolgere anche a casa?
“Per fare il minimo indispensabile non serve sottoporsi a grandi allenamenti. Una volta appresi 4/5 esercizi di base fondamentali, possiamo svolgere un’attività domestica buona. È ovvio che la struttura della palestra fornisce attrezzi mirati a esercizi specifici, variando l’allenamento per le varie parti del corpo. A casa è difficile essere stimolati e quindi diventa complicato mantenere costante l’attività. Bisogna, quindi, trovare il tempo e la voglia di avvicinarsi allo sport praticato in palestra: deve diventare una sana e buona abitudine! Per chi proprio è impossibilitato e vuole rimanere a casa consiglierei di concentrarsi sulla zona addominale e sulla schiena così da garantire un rinforzo alla parte superiore del corpo e mantenere in allenamento la parte inferiore con esercizi di piegamenti. Se invece si vuole perdere qualche chilo in eccesso la cara e vecchia cyclette è un lavoro aerobico completo”. 

Attività fisica, sudorazione, dieta: quando è necessario assumere degli integratori?
L’integrazione alimentare può essere valida sia in termini di vitamine che di proteine, aiutando a migliorare la prestazione durante l’allenamento. Il discorso proteico va rapportato agli obiettivi che si vogliono raggiungere e alla caratteristiche fisiche soggettive. Il tutto potremmo, tranquillamente, ricavarlo dagli alimenti, anche se nello stato attuale delle cose questi ultimi, alle volte, non forniscono le basi nutritive sufficienti; perciò diviene necessario aiutarsi con un’integrazione proteica. Però l’eccesso fa male: bisogna sempre attenersi alle dose corrette o prescritte evitando in tal modo un eccesso proteico che può danneggiare il corpo e la salute. Le proteine vengono utilizzate dal nostro organismo per garantire una buona costruzione muscolare e per il mantenimento di un tono buono associato a una base di lavoro accurata. Ma come in tutte le cose non bisogna ‘andare oltre’!”.

In questi ultimi anni è sorto anche un fronte di opinione, autorevole ma un po’ ‘controcorrente’, che avverte come il ‘troppo sport’ potrebbe fare più danni rispetto ai benefici: lei cosa ne pensa? E qual è il giusto equilibrio per mantenersi in forma senza esagerare?
“Anche qui vale la regola de ‘il troppo, storpia’. Un esercizio costante non pretende l’andare tutti i giorni in palestra, in quanto si presenterebbe un sovrallenamento del nostro corpo, ovvero un affaticamento muscolare non produttivo. Un esempio possono essere gli sportivi ad alti livelli: i loro problemi fisici (rotture ossee, strappi muscolari, crampi n.d.r.) sono dovuti a un allenamento eccessivo che il nostro corpo non riesce a supportare. Il miglior esercizio fisico è l’alternanza di allenamento tra le varie fasce muscolari del corpo e l’alternanza dei giorni della settimana”.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale