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13 Dicembre 2017

Lettera aperta al direttore di 'Periodico italiano magazine'

di Foad Aodi
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Lettera aperta al direttore di 'Periodico italiano magazine'

"Noi crediamo in un'alleanza interprofessionale tra medici, odontoiatri, farmacisti e altri professionisti della sanità, ma guardiamo anche agli avvocati, ai commercialisti e ai giornalisti, per meglio affrontare una serie di problemi comuni tra le diverse categorie professionali"

Gentilissimo direttore,

dal 2 al 4 dicembre prossimi, si voterà all'Ordine dei medici di Roma per l'elezione dei nuovi Consiglio direttivo e Collegio dei revisori dei conti. Sono Foad Aodi, medico fisiatra, eletto al Consiglio dell'Ordine dei medici di Roma per 3 legislature (2003-2011), mentre nell'ultima son stato consigliere della Fondazione Ordine dei medici.
A queste prossime elezioni dell'Ordine di Roma, si presenta anche la lista ‘Medici Uniti’, di cui fanno parte professionisti di vasta esperienza, impegnati anche in campo sociale, che intendono portare una serie di cambiamenti nell'Ordine medesimo, all'insegna delle ‘parole-chiave’: esperienza, professionalità, innovazione, dialogo con i cittadini. Anch'io sono candidato e, devo dire, sono molto soddisfatto della ‘maratona’ che sta facendo la lista dei ‘Medici uniti’, per ascoltare tutti e fare proposte concrete in tema di dignità professionale del medico, sanità, rapporto con i cittadini. In queste settimane, abbiamo avviato un vero e proprio dibattito di livello internazionale, interprofessionale e interculturale, grazie al sostegno di un movimento come ‘Uniti per Unire’, coinvolgendo tutte le realtà della sanità, il mondo dell'Università, i pilastri del Servizio sanitario nazionale, ma anche della sanità privata, le strutture accreditate e le cliniche, sia private, sia convenzionate.
Vogliamo essere uniti per far diventare l'Ordine dei medici la casa di tutti e portare l'Ordine a casa di tutti i medici e i cittadini, potenziando i suoi servizi on line e tutto il suo rapporto con il territorio di Roma e Provincia. Vogliamo che in ogni struttura sanitaria ci sia un referente dell'Ordine, per tutti i problemi di deontologia e di dignità professionale. Vogliamo politiche che combattano davvero il precariato, la disoccupazione e la sottoccupazione – giovanile e non – dei professionisti della sanità. E vogliamo eliminare quello che, oggi, è il vero e proprio ‘mercato’ degli Ecm, facendoli diventare di qualità. Siamo e saremo uniti nel rispetto dei diritti, ma anche dei doveri dei medici, sulla base del principio che ‘chi sbaglia paga’, certamente, ma senza ‘sbattere il mostro in prima pagina’. Vogliamo stare uniti per potenziare le strutture sanitarie, ambulatoriali, ospedaliere, universitarie, con un miglior coordinamento sul territorio e mettendo veramente al centro di tutto la salute del paziente. E saremo uniti nel combattere anche il deteriore fenomeno della ‘medicina difensiva’, creando un'alleanza tra medici e pazienti.
Guardiamo, inoltreLista.jpg, anche alle altre categorie professionali: crediamo molto, infatti, in un'alleanza interprofessionale tra medici, odontoiatri, farmacisti e altri professionisti della sanità, ma anche con avvocati, commercialisti e giornalisti, per meglio affrontare una serie di problemi comuni a tutte le categorie. Proprio come fa, ormai da anni, ‘Uniti per Unire’. In una delle nostre ultime riunioni, oltre a concordare i punti programmatici della nostra lista, ‘UxU’ ha proposto anche l'internazionalizzazione dell'Ordine di Roma, la creazione, in esso, di un Comitato di solidarietà, finalizzato a intensificare l'impegno anche sociale dei medici e lo sviluppo degli scambi socio-sanitari coi nostri Paesi d'origine. La nostra soddisfazione è che, oggi, cominciamo a vedere alcuni primi riscontri a questo nostro impegno: oggi, i medici avvertono palesemente quella ‘corrente’ di pensiero che, in Italia, preme per una svolta reale nella sanità e per rendere l'Ordine professionale davvero aperto a tutti e non più chiuso nella sua ‘torre d'avorio’.
Da sabato 2 a lunedì 4 dicembre, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, presso la sede dell'Ordine, alla via Giovanni Battista De' Rossi n. 9, si eleggeranno 15 membri del Consiglio direttivo e 3 revisori dei conti, più un supplente. Raccomando, nel votare la lista ‘Medici Uniti’, di scrivere sempre nome e cognome dei candidati scelti, seguìti per alcuni anche dal numero d’iscrizione all’Ordine, per evitare errori legati a  possibili omonimìe. Voglio aggiungere che siamo riconoscenti agli amici della lista ‘Uniti per l'Odontoiatria’, che hanno una linea analoga alla nostra e, con la loro associazione di categoria, l'Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali, chiare e assolutamente coraggiose, di appoggio a ‘Medici Uniti’. Noi invitiamo i nostri aderenti e simpatizzanti a votare, dunque, anche la lista ‘Uniti per l'Odontoiatria’, composta da vari medici, tra l'altro, iscritti sia all'Ordine, sia alla Commissione dentisti.
In ultimo, ringraziandoLa per lo spazio concessomi, voglio ringraziare pubblicamente, anzitutto, l'Ufficio di presidenza di ‘Uniti per Unire’ con tutti i suoi componenti, rinnovato 2 settimane fa. E il Comitato elettorale che mi ha sostenuto, composto appunto da membri di ‘UxU’ e di altre associazioni, come ‘Emergenza Sorrisi’ Onlus, l'associazione ‘Asso’, il sindacato Sie, l'associazione Medici libanesi in Italia (Amli), il Dipartimento per la cooperazione internazionale delle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), l'Amsi e poi l'Umem, la ‘Medicus Christi Europea’ e tante altre realtà aderenti. Ringrazio, infine, l'istituto ‘Ferdinando Santi’ per il forte appoggio che ci ha dimostrato, insieme a tutte le strutture sanitarie private e i vari sindacati, che ci hanno sostenuto rivendicando il proprio ruolo, ma sempre  nel rispetto dell'autonomia dell'Ordine dei medici: una realtà che sta diventando sempre più moderna, indipendente, libera, aperta al dialogo e al confronto con i cittadini e la società civile. ‘Medici Uniti’ non è, come alcuni han detto, “la lista dei sindacati”, ma l'espressione, semmai, di tante personalità le quali, pur non rinnegando la loro appartenenza ai sindacati, non se ne fanno condizionare. E rivendichiamo di aver fatto fede all'accordo raggiunto, a suo tempo, col compianto dottor Roberto Lala, con il quale vincemmo, nel 2004, le elezioni all'Ordine di Roma con una lista unitaria.

L’occasione è ovviamente gradita per inviarLe cordiali saluti e sentiti ringraziamenti.

Foad Aodi

Coordinatore sanitario di un Centro per la riabilitazione
Direttore sanitario di un  Poliambulatorio polispecialistico internazionale
Presidente dell’associazione Medici di origine straniera in Italia (Amsi)
Presidente della Confederazione internazionale ‘Unione medica EuroMediterranea (Umem)
Presidente del Movimento internazionale transculturale e interprofessionale ‘Uniti per Unire’
Preside della facoltà di Fisoterapia e Riabilitazione interdisciplinare dell'Università anglocattolica ‘San Paolo’ Membro del ‘Focal point’ per l'integrazione in Italia per l'Alleanza delle civiltà (Unaoc), organismo dell’Onu

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