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7 Aprile 2020

Piove su Saturno

di Ilaria Cordì
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Piove su Saturno

A 30 anni dalle immagini riprese dalla sonda Voyager, arriva la spiegazione delle ‘macchie nere’ presenti nella ionosfera del sesto pianeta del sistema solare: si tratta di particelle cariche d'acqua provenienti dagli anelli

Una pioggia costante precipita nell'atmosfera di Saturno. La notizia è stata resa pubblica nell’ultimo numero di Nature, una delle più importanti riviste nell’ambito della comunità scientifica internazionale. Lo studio è stato condotto da James O’ Donoghue e i suoi colleghi presso l’Università di Leicester in Inghilterra con l’utilizzo delle immagini riprese dall'osservatorio W.M.Keck nelle Isole Hawaii. Ebbene, la ricerca ha mostrato che nella ionosfera (la parte superiore dell’atmosfera) è cominciata una vera e propria pioggia che ha inizio dagli anelli fino agli strati superiori del pianeta seguendo le ben delimitate linee del campo magnetico. La ‘pioggia’ viene in contatto con la ionosfera, la quale è colpita con particelle cariche di energia, creando una sorta di ‘ombra’ che a prima vista potrebbe sembrare un gioco di luci creato dai raggi solari e dagli anelli del ‘gigante gassoso’. Ma lo studio britannico ha evidenziato che tale ombra è il frutto di migliaia di frammenti di ghiaccio (le cui dimensioni oscillano dal micrometro al kilometro) che cadono sul pianeta rispondendo alle nozioni basilari della gravità e dei campi elettromagnetici. Ciò che ha colpito gli studiosi è come questa ‘pioggia di ghiaccio’ provenga dagli stessi anelli che circumnavigano il pianeta, dato che le domande sulla creazione e sulla formazione di questi stessi anelli planetari aspettano ancora una risposta dalla comunità scientifica. Ma queste precipitazioni incoraggiano gli studiosi a cercare nuove risposte: se in 100 milioni di anni (data indicativa della creazione degli anelli) è avvenuto questo meccanismo di erosione dovuto alle piogge ghiacciate, allora vuol dire che esiste una probabile evoluzione di questi ignoti cerchi orbitali. La scoperta è avvenuta tramite l’utilizzo della spettroscopia ad infrarossi (una tecnica spettroscopica di assorbimento normalmente utilizzata nel campo della chimica analitica e della caratterizzazione dei materiali, oltre che in chimica fisica per lo studio dei legami chimici).Con l’emissione di un particolare ione di idrogeno, formatosi nell’atmosfera di Saturno, si misura il flusso d’acqua in caduta dagli anelli verso la ionosfera. Il risultato della ricerca conferma la presenza di H2O nella parte superiore dell’atmosfera e nella struttura degli anelli. Secondo quanto riporta Nature, la densità elettronica della ionosfera a basse latitudini è minore rispetto alla temperatura e ciò comporta delle precipitazioni sul 30/40% della superfice del pianeta. Secondo i ricercatori il meccanismo di “erosione elettromagnetica” da loro individuato apre un nuovo importante filone di ricerca sull'origine degli anelli di Saturno.


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