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Area Riservata
22 Febbraio 2020

Quell'universo parallelo chiamato autismo

di Maria Pia Alfonsi
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Angsa Lazio si propone un obiettivo quanto mai importante: trasformare la villa sequestrata alla criminalità organizzata, che ha ottenuto in assegnazione con regolare bando della Regione Lazio, non solo in un punto d’incontro per le famiglie con figli affetti da tale disturbo, ma anche come luogo ‘aperto’ a chiunque voglia saperne di più o contribuire a favorire l’inclusione sociale dei ragazzi

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L’autismo è un disturbo organico causato da due elementi fondamentali: una predisposizione genetica e fattori di rischio ambientale. Queste due ‘cause’ determinano un’alterazione dello sviluppo del cervello, che può avere diversi gradi di gravità. I sintomi dell’autismo tendono a essere non solo permanenti, ma anche molto variabili. I soggetti autistici presentano: a) deficit nell’area della comunicazione sociale, sia del linguaggio verbale che non verbale, sia un deficit sociale, ovvero l’incapacità di interagire con gli altri; b) deficit di immaginazione, ovvero un repertorio ristretto di attività, interessi e comportamenti ripetitivi e stereotipati, che spesso sono accompagnati da altre manifestazioni come ipersensibilità o iposensibilità agli stimoli visivi, uditivi, olfattivi e tattili; c) incapacità di comprendere le proprie emozioni, ma anche le emozioni degli altri, generando stati di ansia e/o comportamenti inadeguati alla circostanza; d) anomalie dell’attenzione: in alcuni casi, le abilità di attenzione sembrano essere gravemente compromesse (sembrano essere persone inconsapevoli della realtà che li circonda), in altri casi più sviluppate del normale (grande attenzione al dettaglio, ma non all’insieme); e) difficoltà a pianificare e organizzare le proprie attività. In sostanza, ciò che un soggetto con sviluppo normale riesce a fare con semplicità, per un soggetto autistico può essere complicato. L’incidenza della sindrome autistica sulla popolazione e le particolari necessità che le persone con autismo hanno, mettonBottegamente.jpgo ulteriormente in evidenza la penuria di luoghi dove si possano organizzare attività ‘formative’, o che favoriscano la ‘socializzazione’. Angsa Lazio (Associazione nazionale genitori dei soggetti autistici, ndr) è costituita da genitori, familiari, tutori e persone nello spettro dell’autismo. L’Angsa non ha scopi di lucro e si interessa, principalmente, di: a) promozione della famiglia quale risorsa fondamentale per le persone autistiche da un punto di vista abilitativo, in collaborazione stretta con gli operatori; b) collaborazione con gli enti pubblici preposti al trattamento, all’istruzione e all’assistenza delle persone con autismo; c) organizzazione di seminari e convegni, nazionali e internazionali, aperti a tutti senza barriere ideologiche o posizioni preconcette; d) organizzazione di corsi specialistici sull’autismo, per l’aggiornamento degli operatori scolastici, sanitari e assistenziali; e) scambio di informazioni con le associazioni europee di genitori di soggetti autistici, per un confronto delle soluzioni proposte nei vari Paesi; f) sostegno e informazione alle famiglie, con riunioni periodiche e articoli pubblicati sul proprio sito (hyperlink: http://www.angsalazio.org/) e su ‘Superando’ (www.superando.it); g) realizzazione di progetti finalizzati a creare momenti di condivisione, come ‘CerAmica per Amica’ e ‘Corpi e ritmi colorati’, insieme ad altri progetti di avviamento al mondo del lavoro, come ‘Bottegamente’. L’Angsa Lazio oggi si propone un obiettivo quanto mai importante: trasformare la villa (sequestrata alla criminalità organizzata) che ha avuto assegnata con un bando della Regione Lazio non solo in un punto d’incontro per le famiglie dell’associazione, ma anche in un luogo ‘aperto’ a chiunque voglia saperne di più o voglia contribuire, con la propria ‘presenza attiva’, a favorire l’inclusione sociale dei ragazzi. Potendo contare su ampi spazi, anche esterni, è sua intenzione realizzare una serie di progetti a breve, medio e lungo termine.

PROGETTI A BREVE TERMINE
ParentTraining:
poiché i familiari sono i primi educatori di ogni bambino, e punto di riferimento affettivo, è necessario che vengano implicati attivamente in tutte le attività che riguardano il bambino. Il ‘parent training’ è una forma di aiuto specialistico, che consiste nel migliorare lo stile relazionale e gli atteggiamenti dei genitori nei confronti dei figli. Inoltre, essi diminuiscono il rischio che la famiglia diventi ‘autistica’, ovvero sempre più chiusa in se stessa e, quindi, con una non buona qualità di vita di tutto il nucleo familiare. L’assenza di uno spazio per questo tipo di incontri rappresenta il problema principale per l’organizzazione in maniera continuativa.
CerAmica per Amica: Angsa Lazio onlus organizza corsi di ceramica in collaborazione con un’artista esperta in lavori in argilla per bambini/ragazzi con autismi, ma anche ai loro fratelli/sorelle, familiari o più semplicemente amici/compagni/coetanei neurotipici, in modo che l’argilla stimoli ‘conversazioni’ e confronti, favorendo, oltre all’inclusione, la crescita di valori come la solidarietà sociale e l’accettazione del diverso visto come una risorsa.
Bomboniere in ceramica, fimo e materiali di riciclo: si tratta di un progetto presentato alla Chiesa valdese, ma che è già attivo da qualche mese.
Danza movimento: il laboratorio di ‘danzamovimento’ è rivolto a bambini e ragazzi autistici e ai loro amici e fratelli. Angsa Lazio, da due anni circa, in collaborazione con l’associazione ‘Un albero per volare’ ha iniziato un percorso che consente ai partecipanti di scoprire il proprio corpo e le sue possibilità di movimento attraverso stimoli sensoriali motori, sonori e visivi. Il lavoro viene svolto in piccoli gruppi di bambini e ragazzi (autistici e non) raggruppati per età omogenee. Il lavoro di gruppo è particolarmente importante per le persone con autismo, in quanto si possono imparare molte regole sociali di cui, per deficit, non sono dotati. La presenza di uno spazio esterno rappresenta, soprattutto nei periodi primaverili, un’importante opportunità per imparare divertendosi.

PROGETTI A LUNGO TERMINE
Un centro che accolga, ogni giorno, adulti con autismo: troppo spesso si pensa che l’autismo riguardi solo i giovani individui. Invece si è ‘autistici’ per tutta la vita e, troppo spesso, gli adulti nello spettro gravano unicamente sulle spalle dei famigliari, tendendo a regredire e a essere emarginati dalla società. Realizzare un centro specifico consentirebbe a queste persone di non sentirsi un peso per la società, che faticano, per loro natura, a comprendere. Le attività dell’Angsa nascono principalmente per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. Questo miglioramento passa attraverso diversi interventi quali:1) la formazione dei caregiver (famigliari in primo luogo); 2) la formazione degli insegnanti e degli operatori; 3) la sensibilizzazione sul territorio delle caratteristiche delle persone con sindrome autistica per arrivare ad una completa integrazione sociale;- il coinvolgimento della società (a partire dai più piccoli), che non vive in prima persona il problema dell’autismo, attraverso attività trasversali comuni per educare alla convivenza, all’accettazione e alla solidarietà delle fasce più deboli. I destinatari dei progetti non sono, quindi, solo le persone con autismo, anche si spera che loro possano avere i maggiori benefici da una società consapevole e inclusiva. Infine, Angsa Lazio, attraverso i suoi canali ‘social’, che negli anni hanno visto accrescere la loro importanza in rete, darà massimo risalto alle attività del centro, con l’obiettivo di coinvolgere più famiglie possibili e con la speranza di poter esser d’esempio per la creazione di luoghi simili in altra parte del territorio regionale e nazionale. Siamo in tempo di dichiarazione dei redditi: dona il tuo 5 per mille all’Angsa Lazio: C.F. 97475060584.


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Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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