Il nostro benessere dipende dal suo equilibrio, ma cos'è? E, soprattutto, perché è così importante?
Il corpo umano ospita un'elevata quantità di microrganismi che vivono e convivono in perfetto equilibrio tra loro, svolgendo funzioni importanti per la nostra salute come, per esempio, nella digestione oppure nel regolare il funzionamento del sistema immunitario. Tutti insieme formano il 'microbiota'. Lo ritroviamo in tutto il corpo: sui capelli, sulla pelle, nei polmoni, in bocca. Tuttavia, sicuramente, il più conosciuto, il più studiato e, in effetti, il più esteso è quello dell'intestino, chiamato 'microbiota intestinale' o anche, ma inesattamente, 'flora intestinale'. Il primo termine è il più più corretto, poiché si riferisce a tutti i microrganismi presenti nel tratto gastrointestinale, quindi all'ecosistema nella sua totalità, mentre il secondo appartiene solo alla popolazione batterica.
Questo vasto insieme di batteri, protozoi, funghi e anche virus è un vero e proprio ecosistema: una biodiversità batterica che influenza vari aspetti del nostro corpo, quindi della nostra salute e, di conseguenza, della nostra vita. Ma di preciso cosa fa? Studiato da molti anni, ora sappiamo che il ruolo che gioca è importantissimo in vari campi, come:
a) nella digestione, aiutando la scomposizione di alimenti complessi e nel metabolismo poiché ci aiuta nell'assorbimento dei nutrienti;
b) mantiene un equilibrio benefico e una barriera protettiva contro i batteri nocivi;
c) stimola il sistema immunitario a lavorare per proteggerci da patogeni esterni;
d) ci aiuta a sintetizzare alcune vitamine come la vitamina K;
e) aiuta la produzione di sostanze che proteggono il cuore;
f) influenza comportamento e umore, poiché il nostro cervello e il sistema nervoso intestinale sono collegati scambiandosi reciprocamente segnali elettrici, senza contare che nell'intestino è prodotta la maggior parte della seratonina, il neurotrasmettitore del 'buon umore'.
Nell'intestino, infatti, sono presenti milioni di neuroni e cellule nervose che formano il sistema nervoso enterico (Sne, ndr). Sono cellule simili a quelle del cervello, in continua comunicazione tra loro. Per questo motivo, viene anche chiamato il nostro "secondo cervello". Per poter dire di avere un buon microbiota, esso deve avere un buon numero di diverse specie di microrganismi, la cui quantità maggiore dovrebbe essere di quelli da cui noi possiamo trarne vantaggio. Purtroppo, non sempre si riesce a mantenerli in equilibrio. Solitamente, quando il microbiota intestinale è alterato, ci troviamo di fronte ad una situazione chiamata 'disbiosi', per cui la barriera protettiva intestinale non è più in grado di mantenere sotto controllo quelle che possono essere definite 'sostanze dannose', che così riescono ad diffondersi nel nostro organismo. Le cause sono diverse e i risultati problematici, poiché possono sfociare, se non si riesce ad intervenire tempestivamente ed efficacemente, in vere e proprie patologie. Tra le cause, le più comuni sono:
1) l'utilizzo sbagliato o anche prolungato di farmaci, soprattutto antibiotici;
2) alimentazione non equilibrata;
3) ️scarsità o diminuzione dell'attività fisica;
4) fumo e alcool.
Tra le conseguenze, una vasta gamma di problemi che vanno dai più semplici ai più importanti. Ricordiamo i disturbi gastrointestinali quali: gonfiore; disturbi addominali; crampi; cattiva digestione; alcune malattie dell'intestino come la colite o il morbo di Crohn; diabete, a causa di problemi metabolici; infezioni ricorrenti; malattie autoimmuni come la psoriasi, le dermatiti o le allergie; affaticamento e debolezza; obesità, in quanto il microbiota e l'aumento di peso sono connessi. Infatti, quando la varietà e la quantità di batteri che il microbiota contiene sono ridotti, come dimostrato da studi condotti dall'Università della California, si possono avere difficoltà nel mantenere il peso e, viceversa, una facilità nell'ingrassare. Infine, altre patologie sono: le malattie neurologiche, i deficit cognitivi, i problemi di sonno e ansia per colpa della cattiva connessione tra cervello e intestino.
Cos
a possiamo fare per mantenere il microbiota in equilibrio?
Sembrerà una risposta scontata, ma utile è cercare di mantenere uno stile di vita sano ed equilibrato. Quindi, alimentarsi correttamente con una dieta differenziata; fare attività fisica; cercare di evitare lo stress; dormire bene; ricorrere ai farmaci solo quando è necessario e sempre dietro controllo medico. Possiamo anche aiutarci cercando di rafforzare il microbiota, potendo oggi scegliere tra una vasta serie di proposte e prodotti, come gli integratori 'probiotici', che contengono microrganismi vivi, capaci di riequilibrare la flora, i prebiotici e quelle fibre che nutrono i batteri 'buoni'. In maniera più generica, almeno per quello che riguarda l'alimentazione, cerchiamo di consumare cibi fermentati come lo yogurt, proviamo ad assumere fibre da frutta, legumi e verdure, manteniamo abitudini di vita salutari, facendo attenzione ad assumere zuccheri raffinati e grassi saturi. Ricordiamo, in ogni caso, che non esiste un microbiota uguale per tutti, poiché abbiamo geni e caratteristiche individuali, diverse e uniche. Avremo, quindi, un microbiota perfetto per ogni singolo soggetto nella sua unicità, che sarà influenzato dalla genetica e dallo stile di vita. Insomma, prendiamoci cura del nostro "secondo cervello": vedrete che il primo vi ringrazierà.
