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2 Luglio 2022

Una pratica alternativa compatibile con la medicina convenzionale

di Rossana Tosto
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Una pratica alternativa compatibile con la medicina convenzionale

Si è tenuto in questi giorni il 3° corso di perfezionamento di agopuntura in neurologia presso l'Università di Siena: un 2° modulo di lavori in collegamento a distanza anche con docenti del Brasile e dal Canada
    
Ansia, disturbi dell’equilibrio, tremore, spasmi, insonnia, declino cognitivo e altri gravi eventi cerebrali possono essere curati dall’agopuntura. Questi i temi trattati durante il corso di perfezionamento universitario ‘Principi e tecniche di agopuntura in neurologia’ per soli medici, tenutosi presso l’Accademia dei Fisiocritici di Siena lo scorso 14 e 15 maggio. “Questo importante corso dell'Università di Siena”, ha spiegato la dottoressa Cecilia Lucenti, medico agopuntore, presidente Ami (Agopuntura medica integrata, ndr) e responsabile scientifica del corso, “rappresenta un'occasione unica per affrontare la cura di quelle patologie neurologiche, anche gravi, che non ottengono benefici con il trattamento convenzionale. L'agopuntura offre soluzioni, studiate specialmente negli ultimi decenni, che vanno conosciute e utilizzate, soprattutto nel Sistema sanitario nazionale”. Questo secondo modulo di lavori, grazie alla didattica a distanza, ha visto anche la partecipazione di prestigiosi docenti stranieri, tra cui il dottor Alberto Cantidio, che si è collegato dal Brasile e il dottor Poney Chiang, il quale dal Canada ha spiegato la ‘Neuro-meridian acupuncture’. Il dottor Chiang sarà poi a Siena nel novembre prossimo, per un corso specifico di individuazione neuro-anatomica dei punti di agopuntura.
Il corso dCecilia_Lucenti.jpgi perfezionamento ha voluto porre al centro del percorso di studi l'integrazione tra agopuntura e medicina occidentale, prendendo in esame sia le diverse teorie neurofisiologiche che sono alla base del funzionamento dell'agopuntura, sia le tecniche utilizzate nel mondo. “L’obiettivo”, ha chiarito la presidente dell’Ami, “è quello di insegnare i principi dell’agopuntura in chiave neurofunzionale, applicando le principali tecniche per ottenere risultati terapeutici in disturbi come distonie, spasmi, tremore, disturbi dell'equilibrio, declino cognitivo, fino ai vari eventi cerebrali anche molto gravi - vascolari o traumatici - dove la riabilitazione con l’agopuntura ha permesso di ottenere risultati davvero significativi, spesso non raggiungibili dalla nostra medicina”.
L’Ami - Agopuntura medica integrata è un’associazione nata a Siena nel 2018 con lo scopo di integrare l’agopuntura con il sapere e le diagnostiche della medicina occidentale. Le cure che l’agopuntura può, infatti, offrire sono estremamente efficaci, ma senza effetti collaterali, specialmente nel caso di patologie croniche - molte delle quali a base neurologica - che necessitano spesso di terapie prolungate, ad alta tossicità ed economicamente non sostenibili dal nostro Sistema sanitario nazionale. Per ulteriori informazioni: www.agopunturaintegrata.it

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