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4 Aprile 2020

L'autodiagnosi viaggia in rete

di Francesca Buffo
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L'autodiagnosi viaggia in rete

Medici sempre più informatizzati – circa un quarto dei medici di medicina generale della Penisola – con un sito Internet, creato soprattutto per offrire ai pazienti informazioni sul proprio studio e un numero altissimo di italiani – circa 8,5 milioni – che si affida al web per cercare informazioni su disturbi-malattie e sulle possibilità di cura e farmaci. I due dati 'viaggiano' in parallelo e rappresentano solo due dei numerosi aspetti che riguardano la medicina in internet. Un altro dato, ben più preoccupante,  è l'assenza del controllo delle fonti e il rischio di autodiagnosi del cittadino con tutto ciò che può derivarne (dall'assunzione inappropriata di farmaci a percorsi terapeutici inutili). Purtroppo la moda 'Dottor Web" spopola, soprattutto in Italia. Secondo una ricerca internazionale, condotta nel 2010 dalla London School of Economics, il fenomeno riguarda un italiano su dieci. Ma che cosa cercano gli italiani in rete? Entrando nel particolare, il 65% degli utenti cerca informazioni sui farmaci; il 47% naviga per effettuare un’autodiagnosi; il 42% si informa su ospedali o cliniche; il 26% cerca a colpi di mouse notizie sui medici; il 13% ricorre ai social media come Facebook per postare commenti e domande o approfondire temi medici. Pur ammettendo che l'evoluzione tecnologica sta aiutando tantissime persone in tutto il mondo ad approfondire argomenti che riguardano la loro salute e a prendere decisioni con un bagaglio informativo implementato, non si può non sottolineare quanto difficile sia assicurarsi che le informazioni provengano da una fonte attendibile. I vantaggi che il web offre alla medicina moderna sono molteplici, soprattutto per quanto riguarda i servizi al cittadino e il rapporto medico-paziente. Secondo quanto emerge dalla Ricerca 2012 dell’Osservatorio Ict in sanità della School of Medicine del Politecnico di Milano la quasi totalità dei medici di medicina generale (94%) ha confidenza con Internet: clicca sul web per scopi professionali (ricerca di informazioni, supporto alla relazione col paziente, formazione, scambio di informazioni con operatori sanitari) e utilizza ampiamente alcuni strumenti Ict come la scheda individuale del paziente (96%) e i sistemi di formazione a distanza, 63%. Fra gli strumenti più interessanti, ancora poco utilizzati, ci sono i sistemi di teleconsulto fra medici, i sistemi di tele-monitoraggio e tele-assistenza per i propri assistiti, le ricette elettroniche e il fascicolo sanitario elettronico.Sul fronte client, invece, non dobbiamo sottovalutare il fatto che il consumatore-paziente diventa sempre più autonomo, attento e consapevole, ma anche che Internet e i social network sfuggono ai tradizionali sistemi di vigilanza. Una soluzione è la proposta avviata dall'ex-ministro per la Salute Ferruccio Fazio, che ha presentato le linee guida per un’informazione corretta al servizio degli utenti.
Gli obiettivi prioritari per un’informazione su internet, veicolata anche da siti di aziende sanitarie e ospedali, secondo Fazio devono riguardare l’appropriatezza delle prestazioni erogate, gli esiti degli interventi chirurgici e dei ricoveri, il gradimento dei cittadini nei confronti delle cure. In pratica occorrerebbe definire una sorta di bollino di qualità per l’informazione online che tocca temi delicati e strettamente legati alla vita delle persone come la salute e la sanità. In attesa che tutto ciò avvenga possiamo solo confidare nel buon senso dei nostri connazionali che, secondo uno studio condotto da Eikon Strategic Consulting, sembrano considerare più attendibili i siti di informazione scientifica (80%), quelli delle associazioni mediche (80%) e i siti web delle associazioni di pazienti (65%).
Per chi cerca informazioni online sulla salute è bene adottare i seguenti accorgimenti:

1. Quando si va a caccia informazioni online sulla salute è  importante essere quanto più specifici è possibile nell’inserimento delle parole chiave.

2. Verificare la provenienza delle informazioni e scegliere scrupolosamente i siti che forniscono informazioni sulla salute.

3. Alcuni paesi hanno marchi di qualità per contraddistinguere i siti web sulla salute affidabili. Ad esempio nel Regno Unito il Dipartimento del Governo di Sanità ha sviluppato uno standard informativo a cui si conformano i siti di elevata qualità che si occupano di salute. Ma in ogni caso non ci si deve dimenticare di consultare il proprio medico: internet può infatti solo aiutare a capire qualcosa in più sulla propria salute, ma non deve mai prendere il posto di una visita da uno specialista.


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
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