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21 Aprile 2019

Atalanta: il mito continua

di Andrea Giulia
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Atalanta: il mito continua

Diciannovesima giornata del campionato italiano di calcio di serie A: l’andata se n’é ‘gghiuta’ e si tirano le prime somme (e pure le sottrazioni...)

Soltanto chi è calciofilo/calciopatico/calcio-bucatino come noi della redazione, con in testa il nostro gran direttore megagalattico (già Lupp. Mann.) e altre sette-ottocento milioni di persone del pianeta Terra, può comprendere il terribile ‘shock scioccante’ e anche un po’ sciocco, che provoca la fine del girone di andata dell’italico campionato ‘pallonaro’. Al ‘giro di boa’, dopo che tutte le 20 squadre (troppe...) hanno affrontato le 19 gare previste nel girone di andata, appare evidente a tutti che la metà esatta della nostra più grande passione è scivolata via e non ritornerà più, come il famoso Marco così a lungo rimpianto da Laura Pausini. E anche se vi è ancora tutto il girone di ritorno da giocare, insieme alle coppe europee e alla nostra ‘coppetta del nonno’, bistrattata da tutti almeno fino alla finale (la Coppa Italia, ndr), cionondimeno lo sgomento di dover trascorrere lo sproposito di 3 mesi senza partite ufficiali è più raccapricciante del numero uno dei film ‘horror’: l’indimenticabile e insuperabile capolavoro ‘Non aprite quella porta’ di Tobe Hooper. Eppure, anche il già sopracitato herr direktor firmerebbe 'cambiali a vita' pur di mirar e rimirar la sua ‘poderosa’ e mai tanto ‘gagliarda’ Atalanta, che anche se privata di uno dei suoi gioielli più interessanti, il centrocampista Gagliardini, ormai è lassù, a 35 punti, dove osano solo le aquile, un punto sotto il Milan e 2 sopra gli altri ‘nerazzurri’ del nostro campionato: l’Inter di Pioli. Squadra, quest’ultima, obiettivamente in ripresa: bisogna pur dirlo. In un turno di campionato dove, a parte la Juventus, tutte le grandi ‘storiche’ hanno faticato all’inverosimile per imporre la legge del più forte e del più ricco, i sempre più sorprendenti ‘orobici’ di Gasperini hanno ‘maramaldeggiato’ (1-4) in casa del Chievo, con una 'strafottenza' che un poco impensierisce persino Juve, Roma e Napoli. Perché l’Atalanta la mette e mica la leva! Perché se davvero la banda di ‘masnadieri’ capitanata dal feroce Papu Gomez si mette in testa che vuole la ‘zona Champions’ saranno ‘dolori de panzas’ e non solo in Arkansas. La Juventus inizia bene l’anno con una convincente ‘mini-goleada’ inflitta a un Bologna ancora 'rintronato' dai festeggiamenti natalizi a base del celebre e micidiale Lambrusco dolce dell'Emilia, con una bella doppietta di Mr. Ciccio Panza Higuain e un rigore, calciato molto bene, dall’asso argentino Dybala dopo il ‘rigoraccio’ sparato addosso a Donnarumma nella 'lotteria' che ha premiato il Milan nella Supercoppa italiana (quindi, logicamente disputata in Qatar...). La Roma di Spalletti non gioca bene, ma visto che qui in Italia del bel gioco senza punti ce ne ‘freghiamo’ altamente, se n’é ‘impippata’ pure la 'lupa', battendo con una prova muscolare il Genoa al ‘Marassi’, ovvero in casa dei ‘grifoni’. Nulla da dire, se non che al difensore genoano Izzo, che ha fatto ‘goal’ nella propria porta, un ‘pensierino post-natalizio’ sarebbe il caso di farglielo, se non altro per gratitudine: siamo anche in stagione di saldi! Il ‘ciuccio’ di Sarri vede le ‘streghe’ contro una Sampdoria commovente quasi come ‘L’ultima neve di primavera’, il film in cui il ragazzino leucemico muore in braccio a papà Ferrero, adirato come una ‘biscia’ per la pesante ‘svista arbitrale’ in occasione dell’assurda espulsione di Silvestre, nonché per il ‘recupero’ di 5 minuti, totalmente inventato, che ha permesso ai partenopei di vincere all’ultimo ‘respiro’. Forse, De Laurentis aveva in programma il remake di ‘Napoli a mano armata’, dato che ci siamo ritrovati tutti quanti di fronte a una ‘rapina’ bella e buona: il pareggio era il risultato più giusto, per quanto visto in campo. Vittoria poco limpida anche per la Lazio, contro il ‘derelitto’, ma pugnace, Crotone, con un gol nel finale di Immobile, per nulla ‘immobile’ in questo primo ‘scorcio’ di stagione con già 10 goals all’attivo. Il Milan di Montella soffre e ‘sbuffa’ come gli indimenticabili ‘trenini Lima’ contro la peggior difesa d’Europa, cioè quella del Cagliari, ma dopo 3 mesi di colpevole digiuno, Bacca torna a ‘schiaffarla dentro’ e San Siro si ‘infregola’. Vince anche l’altra nobile decaduta di Milano, l’Inter, che con una doppietta dell’incostante Perisic piega, in rimonta, una discreta Udinese, smarritasi 'nel bel mezzo del cammin’ della vittoria allo stadio ‘Friuli’. La clamorosa bufera di Pescara ha determinato la sospensione della gara con la Fiorentina, ma per non ‘buttare a mare’ la giornata, i 22 in campo hanno dato vita a una spettacolare gara di ‘pallate di neve’ alla quale hanno assistito solo i ‘raccatta-fiocchi’, visibilmente 'incavolati' perché non sono stati ammessi alla giornata di ‘cazzeggio’. A Empoli, il Palermo, che sembrava in lieve ripresa prima della sosta natalizia, si è riconfermato ‘inetto e tapino’ come prima. E Maccarone, col suo goal che allontana i toscani dalla zona ‘horror-B’ è parso davvero come il ‘cacio' sul 'maccarone’. Infine, Sassuolo e Torino hanno fatto zero a zero, in un incontro talmente vuoto di contenuti e di emozioni, insulso e allappante, da ricordare un qualsiasi film di Muccino. Concludiamo questa ‘carrellata’ di ‘baggianate calcistiche’, augurando un felice 2017 a tutti i lettori di Periodico italiano magazine: arrivederci al prossimo turno, dopo la ‘boa’ del ‘giro di boa’.

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NELLA FOTO: LA VERA BIANCHERIA INTIMA DEL DIRETTORE DI PERIODICO ITALIANO MAGAZINE

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