Incontro a Miami (Florida) tra Jake Paul contro l’esperto Anthony Joshua, due volte campione del mondo dei pesi massimi: il finale era prevedibile, anche se inizialmente l'agile tattica del giovane youtuber sembrava funzionare
Il 19 dicembre 2025, a Miami (Florida), si è svolto l’incontro tra Jake Paul e Anthony Joshua, evento trasmesso in diretta su Netflix. Lo youtuber americano è salito sul ring con un record di dodici incontri, di cui sette vinti per knock-out e una sconfitta. Di fronte a lui, Anthony Joshua, due volte campione del mondo dei pesi massimi e medaglia d’oro olimpica, reduce da quindici mesi di inattività, ma forte di ventotto match in carriera, con venticinque vittorie per ko e quattro sconfitte.
Per molti osservatori, lo scontro è stato considerato fin dall’inizio un evidente 'mismatch', sia per la differenza di peso, sia per il divario di abilità tecnica tra i due. L’opinione comune era che Joshua avrebbe chiuso l’incontro già nel primo round, ma l’inizio del match ha raccontato una storia leggermente diversa. Al suono della campanella, Jake Paul ha iniziato a muoversi costantemente per tutto il ring, al fine di evitare i colpi del campione britannico, il quale, nei primi minuti, è sembrato trattenersi. La strategia dell’americano si è rivelata inizialmente efficace, ma la sua tecnica di movimento non è stata sufficiente: dopo un po’, Joshua è riuscito più volte a tagliargli la strada, chiudendo le distanze. Quando il combattimento si è fatto più ravvicinato, Paul ha spesso fatto ricorso al 'clinch' per neutralizzare i pugni dell’avversario, gli stessi che in passato avevano messo al tappeto pugili del calibro di Francis Ngannou. Inoltre, round dopo round, Jake non ha fatto altro che provocare Joshua con 'linguacce', oppure bloccarlo in 'clinch', senza mai cercare un vero scambio. Dopo l’ennesima serie di prese, il pubblico ha iniziato a fischiare e a spazientirsi, tanto che l’arbitro di gara, Christopher Young, ha fermato l’inco
ntro per richiamare entrambi i 'boxers', ricordando loro che gli spettatori erano venuti a Miami per assistere a un vero match di pugilato. Ripresa dopo ripresa, Jake Paul si muoveva sempre meno ed era visibilmente più stanco, mentre Joshua è rimasto costante e, soprattutto, lucido. Nel quinto round è arrivato l’epilogo: lo youtuber è stato messo al tappeto due volte dal pugile britannico, che poi lo ha mandato definitivamente 'a tappeto' con un potente diretto destro: un colpo che gli ha causato due fratture alla mascella.
Al termine dell’incontro, Anthony Joshua ha dichiarato che la sua non è stata la migliore prestazione della carriera, spiegando di aver dovuto prima togliersi "un po’ di ruggine" dopo la lunga pausa. Ha comunque espresso rispetto per Jake Paul, lodandolo per aver combattuto ingegnosamente fino alla fine e ha colto l’occasione per invitare Tyson Fury a salire sul ring contro di lui. Dal canto suo, Jake Paul ha affermato che tornerà a vincere e che il suo obiettivo resta inseguire il titolo mondiale della categoria 'cruiser'.
Lo scontro si è concluso nel modo che molti volevano: Jake Paul è finito ko dopo una serie di incontri contro influencer o campioni di arti marziali miste non più nel pieno della carriera. Dopo il match contro Mike Tyson, lo youtuber aveva iniziato a credersi "il miglior pugile di sempre", ma contro Joshua, che ha mostrato una solidità tecnica notevole, nonostante quindici mesi di inattività, si è limitato a provocare l’avversario e a sopravvivere grazie a espedienti, senza combattere veramente. Questo incontro è stato una dimostrazione chiara di ciò che accade quando la boxe, costruita in quanto spettacolo, si misura con lo sport nella sua forma più cruda e autentica.
