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19 Giugno 2019

La prima giornata di Champion's League

di Alessio Spelda
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La prima giornata di Champion's League

Il conto alla rovescia è terminato lo scorso 18 settembre, giorno in cui ha finalmente avuto inizio la corsa alla ‘Coppa dalle grandi orecchie’, a contendersi la quale parteciperanno ben 4 squadre italiane, vaganti da troppo tempo nell’incertezza

Facendo un piccolo passo indietro, andiamo al 30 agosto scorso, giorno nel quale si sono tenuti a Montecarlo i sorteggi dei gironi che hanno decretato un destino tutt'altro che sereno per i nostri team calcistici: l’Inter affronterà Totthenam, Psv Eindhoven e Barcellona; il Napoli sfiderà, invece, i vicecampioni d'Europa del Liverpool, il Psg e la Stella Rossa; la ‘dea bendata’ è stata più gentile con le restanti squadre italiane: la Juventus se la vedrà con Manchester United, Valencia e Young Boys; la Roma, infine, contro i vincitori della scorsa stagione del Real Madrid, il Cska di Mosca e il Viktoria Plzen.
Partendo dalle note positive, martedì 18 settembre si è disputato allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ di San Siro, a Milano, il primo match italiano: Inter-Totthenam. I nerazzurri venivano da una pesante sconfitta in campionato, soprattutto dal punto di vista psicologico, contro il Parma. Di conseguenza, la pressione su mister Spalletti non era da sottovalutare. La squadra inglese era reduce, a sua volta, da un ‘big match’ perso per 2-1 contro un Liverpool in gran forma. Entrambe le squadre avevano importanti titolari indisponibili: da una parte, Vrsaliko, D'ambrosio e Lautaro Martinez; dall'altra, Lloris e Dele Alli. I pronostici davano per sconfitto in partenza il ‘biscione’ milanese, ma così non è stato. Già dall’inizio della partita, i nerazzurri sono partiti col piglio giusto. E durante tutto il primo tempo, il gioco è stato un continuo capovolgimento di fronte, con occasioni da parte di entrambe le squadre. La svolta si é avuta al 53esimo minuto, dopo una disattenzione di Handanovic. Da quel momento, la situazione ha cominciato a cambiare. E, all'85esimo, dopo un intelligente cross di Asamoah, Icardi ha preso la mira e ha ‘insaccato’ la prima rete, superando il portiere olandese con uno spettacolare goal al volo da 22 metri: la miglior esecuzione della prima giornata di Champions. Entra così in scena il cosiddetto 12esimo uomo in campo, i tifosi, che hanno spinto la squadra di casa alla vittoria. Al minuto 94esimo, dopo una torre di De Vrij su calcio d'angolo, Matias Vecino sigla di testa il 2-1: ed è festa a Milano. L’Inter parte davvero bene: mancava ormai da troppo tempo in una competizione di livello.
La Juventus, a sua volta, ha saputo gestire molto bene la partita contro il Valencia, nonostante l’ingiusta espulsione di Cristiano Ronaldo. Gli spagnoli, infatti, non hanno avuto la forza di reagire ai due calci di rigore subiti, pur essendo in superiorità numerlacrime_ronaldo.jpgica. Il match è terminato per 0-2. E nel ‘post partita’ è stato visionato nuovamente il contatto che ha portato all'espulsione di CR7. E ciò ha fatto infuriare il popolo juventino. Per quanto riguarda le giornate di squalifica da scontare, si parla di un massimo di tre partite, ma la Uefa ha chiarito di poter dichiarare l'esatto numero solo in questi giorni, dopo aver consultato l'articolo 18 del regolamento delle competizioni internazionali. In caso di pena superiore alle 2 o 3 giornate, la Juventus avrà tre giorni di tempo per presentare ricorso, che verrà valutato non prima della terza giornata di Champions League (23-24 ottobre 2018), quando i bianconeri entreranno in scena all’Old Trafford, contro il Manchester United.
L’unico pareggio italiano della prima giornata lo porta il Napoli, che non riesce a bucare la difesa serba della Stella Rossa, in un campo difficilissimo e contro un tifo conosciuto in tutto il mondo per il suo caldo supporto ai giocatori di 'casa'. Date le premesse, i pronostici non erano dei migliori per la squadra partenopea. Il match ha visto, però, un Napoli capace di gestire il pallone (64% di possesso palla) e di creare fulminee occasioni da goal, impegnando per ben 7 volte il portiere Borjan. La squadra di casa soccombe alla pressione azzurra, ma i ragazzi di Ancelotti non riescono nell'impresa di portare a casa i tre punto: è 0-0. Concludiamo con il tasto ‘dolente’ di questa avvincente prima giornata: Real Madrid-Roma. I giallorossi partono sfavoriti, non solo per l'innegabile alto tasso di difficoltà del match, ma anche per i soli 2 punti nelle ultime tre partite di campionato contro Chievo, Atalanta e Milan. L'allenatore Di Francesco tenta addirittura la mossa a sorpresa, schierando titolare il neoacquisto dall'Inter Zaniolo, classe 1999. Il match parte male e, già al terzo minuto, Bale sfiora il goal a causa di una disattenzione della difesa avversaria. La rete madridista arriva alla fine del primo tempo su punizione di Isco, che dopo aver punito nello stesso modo la nazionale italiana nella fase preliminare dei mondiali, è riuscito a ‘uccellare’ anche la ‘lupa’. Il secondo gol lo sigla, al 58esimo minuto, proprio Bale, l'attaccante gallese che, in seguito alla partenza di Ronaldo, sembra aver trovato il suo posto in squadra. Il 3-0 porta invece la firma del giovanissimo Mariano, che con la maglia numero 7 sulle spalle ha siglato un gran gol dal vertice dell'area, ‘bucando’ Olsen.
È stata davvero una serata avvincente, in cui le squadre italiane hanno cercato di dare il massimo; sfortunata e disattenta la Roma, ma poco si poteva fare contro i campioni in carica. Per il resto, la partenza è stata buona: speriamo di rivedere tutte e 4 le squadre alla fase a eliminazione diretta, continuando sulla buona linea tracciata da Roma e Juventus negli anni precedenti.
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