Il campionato è appena cominciato e già s’intravede il nuovo ‘progetto’ di Gian Piero Gasperini, ma l'unico responso sarà quello del campo: in bocca ai Lupi!
Con Gasperini al comando, potendo decidere dal mercato alla rosa fino alla formazione e con uno staff collaudato, pronto a colmare le eventuali lacune del passato, la Roma sta affrontando la nuova stagione forte del terzo posto dello scorso anno. Gli impegni, a livello numerico, non cambieranno — 38 partite in campionato, almeno 8 in Uefa Champions League e 1 in Coppa Italia — ma l'asticella si alza notevolmente su tutti e tre i fronti. In campionato, la Roma dovrà infatti migliorare il terzo posto della passata stagione e competere per il tricolore, affrontare l'impegno internazionale ai massimi livelli e sperare, finalmente, di raggiungere almeno la finale di Coppa Italia. La vittoria di quest'ultima le permetterebbe di cucirsi sul petto l'agognata stella d'argento, simbolo delle 10 coppe vinte nella sua storia e di giocarsi la Supercoppa: trofei che ormai mancano d
a troppo tempo. Con gli acquisti di Castro (vice Malen), Molina (esterno basso di destra), Koulierakis (centrale di difesa) e, infine, Mora per l'attacco, la squadra della capitale ha compiuto un bel salto di qualità, soprattutto alla luce di nessuna cessione eccellente.
La nuova squadra di Gian Piero Gasperini nasce dalle basi di questi ultimi due anni, che hanno visto, dopo un guazzabuglio di tecnici — da Mourinho a De Rossi, poi Juric e, infine, Ranieri, che ha poi lasciato spazio al Gasp — una crescita di consapevolezza, compattezza e competenza. Il punto di forza resta la difesa, guidata dall'immenso portiere saracinesca, Svilar. Inoltre, in vista della futura realizzazione dello stadio di proprietà, la Roma avrà anche una nuova casa: ultimo tassello di una buona proprietà, con una visione a lungo termine, ma sostenibile sui costi: elemento fondamentale nella gestione delle società nel calcio moderno. Il campionato è appena cominciato e già dalla prima giornata si è visto di quale 'pasta' è fatta questa squadra. Perché, alla fine, l'unico responso fondamentale sul mercato e sul lavoro svolto, sarà proprio quello del campo. Quindi, un grande in bocca ai... Lupi!
