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18 Novembre 2017

Hamletelia: da Huang Pu River alla Moldava

di Giuseppe Lorin
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Hamletelia: da Huang Pu River alla Moldava

Dopo Germania, Cina e Spagna, prosegue la scia di successi internazionali di ‘Hamletelia’, lo spettacolo scritto e interpretato da Caroline Pagani: tre serate al Prague Fringe Festival, manifestazione in programma dal 26 maggio al 3 giugno 2017 presso il quartiere barocco della capitale boema

‘Hamletelia’, titolo che nasce dall’unione di Hamlet e Ophelia, è la fortunata creazione teatrale di Caroline Pagani, attrice e autrice poliglotta che ha nobilitato e rigenerato il personaggio e la figura di Ofelia, eroina del noto dramma 'shakespeariano'. Lo spettacolo approda anche nella Repubblica Ceca, dopo essere stato rappresentato in Germania, Cina e in Spagna, Paesi nei quali ha ottenuto un notevole successo di pubblico e significativi apprezzamenti dalla critica. L’attrice e drammaturga, in quel di Praga si esibirà in inglese, come già le era capitato in Cina e nella penisola iberica (in quest’ultimo caso in doppia lingua: castigliano e inglese). I riconoscimenti ottenuti da questo brillante lavoro, che ha fatto incetta di premi in tutta Europa, ci consentono oggi di formulare un giudizio più completo intorno a una piéce e una performance che nasce da una geniale intuizione di questa poliedrica artista, la Pagani, che possiamo considerare unica in Italia. Nessuno come lei riesce a ‘giocare’ con ShakespeCaroline_Pagani_compost.jpgare a livello autoriale e interpretativo, decostruendo e ricostruendo, svelando gli incanti del suo linguaggio, l’eros presente nei testi, la varietà di registri e la tragicomicità, offrendo punti di vista inusuali per omaggiare il grande eclettismo insito nell’opera del Bardo di Stratford on Avon. La Pagani attualizza e rimette in scena le vicende della nota famiglia reale danese grazie alle sue eccellenti qualità di drammaturga, cambiando prospettiva, scavando nelle pieghe dei testi, cercando di riempire gli spazi bianchi del capolavoro ‘shakespeariano’, in virtù delle sue straordinarie e particolari qualità di interprete, giocando con le opere come probabilmente farebbe l’autore in persona: la ‘ditta’ Sakespeare, o chi per lui. Il risultato sono lavori teatrali sempre intelligenti, originali, che esaltano la poliedricità, l’incanto del linguaggio e delle sonorità della lingua, il rimescolamento di alto e basso, la varietà di registri di William Shakespeare e la loro natura stratificata, sottolineandone la modernità e la contemporaneità. La performance di ‘Hamletelia’, ricca di battute ironiche, denota anche un tocco di erotismo delizioso, pur rimanendo nel misurato equilibrio di un’opera che, senza tali delicatezze poetiche, potrebbe rischiare la parodìa. La Pagani evita questo pericolo imponendosi di scandagliare il solco filologico della vicenda con rigore, sensibilità e profondità, delineando uno stile personale interessante e curioso con ricchezza e duttilità di registri interpretativi. Un nuovo linguaggio multiforme che svela e porge i retroscena, quell’aldilà e quell’oltre di un’opera che per il teatro rappresenta ciò che la ‘Gioconda’ è per la storia dell’arte: la ‘Monna Lisa’ del teatro. Lo spettacolo sarà in scena nella splendida cornice della kermesse praghese dal al 3 giugno 2017, a Milano nella prossima stagione, dall’8 al 12 novembre 2017 all’interno della programmazione di Pacta dei Teatri, all’ex CRT Salone in Via Ulisse Dini e, prossimamente, anche in lingua francese, ad Avignone e Parigi.

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CAROLINE PAGANI (FOTO DI VALENTINA RICCI)

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