Il mensile di informazione e approfondimento che
intende riunire culturalmente il nostro Paese nel pieno rispetto di tutte le sue tradizioni, vocazioni e ispirazioni ideologiche e politiche.
diretto da Vittorio Lussana
Area Riservata
23 Ottobre 2019

Viva la guerra!

di Carla De Leo
Condividi
Viva la guerra!

Cosa significa la guerra quando si ha vent’anni e tutta la vita davanti? Combattere per degli ideali quando si è poco più che ragazzi e, istintivamente, si è proiettati sul futuro, sui sogni e sui progetti da realizzare? Queste le tematiche portate in scena con lo spettacolo 'Viva la guerra' in programmazione dal 25 al 7 dicembre al Teatro dell'Orologio

È il 1944: la seconda guerra mondiale ancora scuote, terrorizza e uccide. In Italia, un gruppo di ragazzi abbraccia la causa della resistenza e si dirige sulle colline laziali. Il loro compito: costruire una bomba per farla esplodere al passaggio di un treno tedesco, carico di armi e di munizioni, prima che arrivi a Roma. 
Una storia di resistenza, con un'inedita prospettiva giovanile, nella quale i protagonisti esprimono la goffaggine dell'individuo costretto ad agire da eroe, suo malgrado. Combattere senza realmente sapere cosa sia la guerra. Essere dalla parte dei 'buoni', agendo da 'cattivi': “Non siamo degli assassini. Mica dobbiamo uccidere qualcuno noi”. In una situazione  nella quale, invece, non si può evitare di sporcarsi le mani così come non si può esser mai certi di chi si ha di fronte: il nemico si può nascondere ovunque.
Così quella che, nell'entusiasmo giovanile, era idealizzata come un'avventura verso un futuro sognato a occhi aperti, si rivelerà una cruda realtà, nella quale anche l'amore assume i contorni dell'inganno, della manipolazione. Sarà proprio questa ingenuità giovanile, immune dall'idea di morte, a determinare il triste destino dei quattro protagonisti.
Un buon testo, ben interpretato, nel quale il binomio giovani e guerra si tramuta in una dicotomia che nega qualsiasi possibilità di futuro.

Viva la guerra!
Di Andrea Bizzarri
Con Alida Sacoor, Roberto Bagagli, Stefano Dalla Costa, Guido Goitre
Regia Andrea Bizzarri
Scene Sandro Ippolito
Costumi Lucia Mirabile
Produzione Readarto Officine artistiche

Teatro dell’Orologio dal 25 novembre al 7 dicembre 2014

via dei Filippini 17/a, 00186 Roma 
Mercoledì-sabato, ore 21.30 Domenica, ore 18.30 
Prenotazioni: biglietteria@teatroorologio.com 
Tel. 06 6875550 - info@teatroorologio.co


Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
EDITORE: Compact edizioni divisione di Phoenix associazione culturale