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21 Giugno 2018

La rivoluzione device/pc/internet

di Raffaella Ugolini - rugolini@periodicoitalianomagazine.it
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La rivoluzione device/pc/internet

Gli smartphone sono diventati i più importanti dispositivi digitali poiché ormai del tutto ‘computerizzati’: una tendenza ora seguita dall’iPad Pro, un ibrido ‘tablet-plus-tastiera’ che mescolerà assieme le 3 funzioni

Secondo Bloomberg è in corso una rivoluzione tra device. Microsoft Corp. e Qualcomm Inc. stanno infatti provando a lanciare sul mercato dei ‘pitching computers’ che uniscono tra loro i componenti del tablet con quelli dello smartphone. Ciò significa che, in linea di massima, la gente sarà presto in grado di acquistare un ‘device’ sempre più simile a un computer portatile, con l'accessibilità di Windows, la forma più sottile e leggera di un tablet e l'autonomia della batteria ‘built-in’ di connessione cellulare di lunga durata dello smartphone. L’operazione potrebbe assomigliare a un ‘iPad Pro’ mixato al computer ‘Surface’ di Microsoft. Ma in tutto questo, noi troviamo soprattutto un certo senso di nostalgia per il ‘MacBook Air’ con batteria a conservazione, che Apple Inc. aveva introdotto una decina di anni fa. Bisogna tuttavia essere cauti: ci sono computer-cellulari (smarthpad) sul mercato ormai da anni, inclusi i dispositivi alimentati da Microsoft e Qualcomm, i quali però non hanno mai preso il ‘volo’. Questa volta, forse ci troviamo nel momento giusto per mescolare tutti questi elementi insieme, poiché le persone necessitano di questo salto qualitativo rivoluzionario nella connessione e nell’innovazione digitale. Gli ‘smartphone’ sono divedevecelove.jpgntati i più importanti dispositivi digitali e si sono quasi del tutto ‘computerizzati’: l’interfaccia ha sia il touchscreen dello smartphone, sia la tastiera ‘staccabile’, che trasforma il dispositivo in un ibrido ‘tablet-laptop’. La tendenza è stata seguita da ‘iPad Pro’: un simile tablet-plus-tastiera con il cuore di uno smartphone. I software di Google, invece, supportano i computer portatili chiamati ‘chromebook’, che hanno avuto un enorme successo nelle scuole degli Stati Uniti. Si tratta di dispositivi recenti, i quali mostrano una ricerca di ‘re-immaginazione’ dei computer convenzionali. Non sono perfetti per tutti, o validi per ogni uso, ma nella loro integrazione ‘mixata’ danno alle persone maggiori facoltà di scelta per trovare il dispositivo giusto per ogni singolo consumatore digitale. Un ibrido ‘pc-tablet’ dotato di connessione internet veloce e senza fili è una gradita aggiunta rispetto ai modelli con il solito ‘pot-pourri’ di opzioni. Le vendite di personal computer, a livello mondiale, erano infatti scese costantemente negli ultimi anni. E anche i tablet sembravano ormai in declino, mentre le vendite di smartphone hanno subito un vero e proprio ‘crash’, benché resistano ancora sui mercati più di 400 milioni di computer e tablet venduti, ogni anno, in tutto il mondo. Si tratta di un settore ancora promettente, anche se lo è, per lo più, negli acquisti di sostituzione e, soprattutto, di tendenza. La grande domanda, giunti a questo punto, è la seguente: quanta ‘spinta’ questi pc e cellulari collegati tra loro avranno dalla propria ‘backers’? A prima vsta, sembra esserci entusiasmo per la prossima generazione di tecnologia cellulare, che secondo gli ottimisti sarà sempre più ‘ibrida’, connessa a internet e di tutti i tipi. “Non c'è mai stato un momento più caotico sul mercato dei computer”, assicura Shira Ovide. E secondo i più importanti economisti digitali, non c'è nulla di più promettente ed economicamente creativo che la confusione dell'offerta tecnologica, la quale può creare da sola la propria domanda di consumo ampliando i mercati. Ai consumatori digitali l’ardua sentenza.

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