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19 Gennaio 2019

iLiveMusic: l'app che organizza i concerti

di Michele Di Muro - mdimuro@periodicoitalianomagazine.it
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iLiveMusic: l'app che organizza i concerti

Rilasciata nel 2016, dopo un lavoro di progettazione funzionale allo sviluppo di una piattaforma che potesse connettere in maniera semplice due professionalità al contempo vicine e lontane, il musicista e il gestore di un locale, questa applicazione è destinata a rivoluzionare il settore della produzione artistica dal vivo

Il mondo della musica ‘live’ è difficile e complicato. Si basa su una serie di regole non scritte e vive di rapporti di conoscenza diretta. Un circolo a volte chiuso, entro il quale è complesso entrare a far parte, anche se si ha talento. Ci si lamenta, spesso, che nel nostro Paese gli artisti non trovino sufficienti spazi in cui potersi esibire e presentare al pubblico il loro lavoro. Quanti avranno provato aiLive_per_Android.jpg organizzare un tour in maniera autonoma (senza cioè ricorrere a un’agenzia di booking, cosa d’altronde tutt’altro che semplice) saranno rimasti delusi dalla mancanza di risposte? Tanti, decisamente troppi.  Allo stesso modo, può capitare che i gestori di locali non abbiano idea di come fare per mettere in piedi una programmazione artistica di rilievo, rappresentativa di una linea precisa (per mancanza di tempo o conoscenze). In loro soccorso giunge l’applicazione gratuita ‘iLiveMusic’, che i suoi stessi creatori definiscono: “L’Uber per la musica”. L’idea non è quella di soverchiare le normali regole del lavoro attorno alla musica dal vivo (agenzie di booking e promoter svolgono un prezioso ruolo nella circolazione dell’arte e degli artisti e di loro mai si potrà fare a meno), quanto piuttosto di generare alternative attraverso un moderno sistema di reclutamento, concepito come un ponte tra musicista e gestore, tra contenuto e contenitore. Per l’artista, ciò significa avere la possibilità di sottoporre il proprio repertorio musicale direttamente agli addetti ai lavori che, a loro volta, hanno gli strumenti per conoscere nuovi progetti affini all’identità dei loro locali. Utilizzando l’applicazione, l’organizzatore richiama gli artisti, indicando date disponibili, genere e cachet. A loro volta, i musicisti si candideranno per la data esibizione (ogni artista crea nel portale la sua scheda individuale illustrativa del proprio progetto). Può trattarsi di un intero concerto, come di un’apertura ad altri artisti di maggior fama. La transazione economica effettiva avviene tra le parti nel mondo reale. I manager di ‘iLiveMusic’ hanno sviluppato, negli anni, partnership con importanti eventi musicali, come il concerto del Primo maggio e ‘Area Sanremo’, regalando a musicisti emergenti la possibilità di esibirsi su palchi prestigiosi, davanti a un pubblico vasto. Uno dei principali pregi di ‘iLiveMusic’ risiede nella precisione con cui vengono intrecciati dati e informazioni. Artisti e locali vengono infatti etichettati secondo i generi. E la connessione tra loro si genera solo ove questi coincidano (un gruppo ‘metal’ non può proporsi in un locale in cui si suona ‘gospel’, per intenderci...). In questa maniera, si evitano sprechi di tempo e inutili intasamenti di caselle di posta e il dialogo tra le parti può svilupparsi in maniera proficua. Lo scorso giugno 2018, i creatori dell’app hanno avviato una campagna di raccolta fondi su ‘crowfundme’ finalizzata all’ampliamento del lavoro promozionale (marketing e pubblicità) e dei servizi offerti agli utenti. Attualmente, è stata raggiunta la somma di 240 mila euro, con quaranta investitori attivi. L’app è disponibile sia per ‘iOS’, sia per ‘Android’ ed è stata sviluppata a Roma, all’interno dell’incubatore ‘App to you’, da un team formato da Giuseppe Pugliese (direttore esecutivo e co-fondatore); Tino Silvestri (per vent’anni general manager di Warner Music Italia e oggi ‘evangelizzatore’ ed esperto di dominio su iLiveMusic); Lorenzo Pellegrini (ingegnere informatico, che ricopre la carica di amministratore delegato); Nicola Camillo (co-fondatore e psicologo del lavoro); Felice Massa (legal advisor e co-fondatore). Secondo i conteggi della Siae, in Italia si tengono più di 400 mila ‘concertini’ all’anno e ‘iLiveMusic’, con i suoi 15 mila utenti e 7 mila locali, può ambire a conquistare, negli anni, una buona ‘fetta’ di questo mercato.

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