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diretto da Vittorio Lussana
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22 Febbraio 2020

Battlestar Galactica: religione vs fantascienza nello spazio infinito

di Vittorio Lussana
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Battlestar Galactica: religione vs fantascienza nello spazio infinito

Onore al merito per il canale televisivo ‘Rai 4’, che di recente ha voluto riproporre sulle proprie frequenze televisive la spettacolare serie canadese di fantascienza: ‘Battlestar Galactica’. Il tema trattato è la consueta lotta tra l’uomo e le macchine, direttamente discendente dal geniale sforzo letterario di Isaac Asimov. La serie tratta, infatti, di una spietata guerra stellare tra l’intera umanità e un genere di robot, i cylon, in tutto e per tutto uguali agli umani, dunque difficilmente distinguibili. I cylon, a un certo punto, mettono in produzione diverse linee distinte di robot femminili assolutamente perfetti. Tra questi, il modello ‘Numero 6’, un robot in grado di provare sentimenti umani. ‘Numero 6’, interpretata dalla bellissima attrice canadese Tricia Helfer, è dotata di un fascino straordinario, di un corpo perfetto, di un’intelligenza tutt’altro che banale. Ella si innamora di uno scienziato umano assai brillante, Gaius Baltar, riesce a sedurlo e, infine, a servirsene al fine di combattere gli uomini in una maniera ancor più subdola e pericolosa, fino a sfiorare l’obiettivo di una completa sottomissione dell’intera razza umana. Questa ‘saga’ fantascientifica è tecnologicamente avanzatissima, oltreché ben interpretata dall’intero cast di attori in essa impegnati, tra i quali emerge la matura ma pur sempre ‘ammaliante’ Mary McDonnell, la graziosa ‘Alzata con pugno’ del kolossal ‘Balla coi lupi’. Inoltre, i vari episodi si caratterizzano per una complessità che prende solamente spunto dalla tesi ‘asimoviana’ al fine di svilupparla ulteriormente, investendo tutti i diversi generi dell’arte cinematografica: dalla denuncia politico-ambientalista al ‘trial’, dal cinema d’azione al ‘giallo’, dal classico film di guerra al ‘fanta-horror’, dal romanticismo letterario alla complessa tematica dello sviluppo scientifico biotecnologico, a sua volta affiancato a temi esoterico-religiosi che naturalmente finiscono con l’innescare un vero e proprio ‘scontro di civiltà’. Dulcis in fundo, la ‘ciliegina sulla torta’ di un fantasioso ‘tocco’ di erotismo fornito proprio da questa ‘ragazzotta’ canadese, la Helfer, che trascina lo spettatore in un mondo, quello dei cylon, ancor più complesso e intrigante di quello degli umani. La storia si dipana in una sorta di ‘polpettone’ in cui ogni personaggio ha un proprio spazio di introspezione psicologica, una sua storia da raccontare, oppure vive vicende totalmente soggettive. Nonostante ciò, la narrazione generale non ne viene intaccata, poiché riesce a non perdersi nei meandri delle singole vicissitudini. Insomma, per gli amanti della fantascienza si tratta della serie maggiormente all’avanguardia e, allo stesso tempo, notevolmente ricca di particolarità che la rendono ancor più coinvolgente. Innanzitutto, la sceneggiatura è assai articolata e prevede un linguaggio specifico, del tutto particolare. Per esempio, al fine di non dover utilizzare frasi ‘scomposte’, gli astronauti umani sono soliti utilizzare l’esclamazione: “Frack”, in sostituzione del più volgare: “Fuck”; i cylon con sembianze umane sono soprannominati ‘lavori in pelle’, quelli di genere femminile ‘ragazze a sangue freddo’, mentre i terrificanti androidi utilizzati nei combattimenti sono i ‘centurioni’ o più genericamente i ‘bullonati’; l’umanità è divisa in 12 colonie che si richiamano ai segni zodiacali astrologici. battlestar1.jpgOgni colonia è dotata di caratteristiche assolutamente peculiari: i sagittariani curano la propria salute con medicine esclusivamente omeopatiche; i caprikiani sono considerati la popolazione più adatta al combattimento aereo; i geminiani sono i depositari del patrimonio storico-culturale dell’intera specie; i taurus forniscono la maggior parte della mano d’opera, risultando molto più resistenti delle altre popolazioni alla fatica. E così via. Sia gli umani, sia i cylon sono alla disperata ricerca della 13esima colonia, la Terra, poiché lo spaventoso conflitto in atto ha ormai completamente distrutto i dodici pianeti delle colonie. Dunque, tutto si svolge in un volo continuato nello spazio a bordo delle due flotte spaziali da combattimento. I cylon, a loro volta, vengono ‘orientati’ da degli ‘ibridi’, una specie a mezza strada tra l’uomo e la macchina, i quali, avendo raggiunto un grado di intelligenza notevolissimo fino a sconfinare nella follia più stravolgente, sono in grado di guidare l’intera flotta robotica alla perfezione. Ambedue le flotte si muovono nel cosmo viaggiando attraverso dei veri e propri tunnel interstellari per mezzo del cosiddetto ‘salto’, ovvero calcolando le esatte coordinate del punto che si vuole raggiungere nello spazio per poi raggiungerlo mediante una velocità ‘fotonica’, la qual cosa rende ogni combattimento estremamente spettacolare, poiché le due flotte nemiche, ogni volta si contrappongono e si schierano per la battaglia dopo essere ‘sbucate’ all’improvviso quasi dal nulla. Insomma, che dire di più? Carissimi telespettatori, andatevi a ‘spizzare’ la bellezza di ‘Numero 6’: ne rimarrete senza fiato.

Battlestar Galactica è un media franchise (ossia un marchio, o brand, che viene sfruttato per diversi prodotti dell'industria dello spettacolo e dell'intrattenimento) creato da Glen A. Larson. La prima serie televisiva, Galactica (Battlestar Galactica in originale), venne trasmessa nel 1978 e fu seguita da un breve sequel nel 1980 (Galactica 1980). Il franchise originale comprende inoltre una collana di romanzi, una serie a fumetti, un gioco da tavolo e diversi videogame.
La storia
Tutte le produzioni di Battlestar Galactica hanno in comune lo stesso plot narrativo: in una lontana parte della nostra galassia una civiltà umana vive sparsa su un gruppo di pianeti noti come le Dodici Colonie, su cui si è trasferita dopo essere migrata dall'ancestrale mondo nativo di Kobol. Le Dodici Colonie sono in conflitto da decenni con la razza cibernetica dei cyloni, il cui obiettivo è lo sterminio della specie umana. L'Impero cylone offre un trattato di pace agli umani, che si rivela essere un inganno. Con l'aiuto di un traditore umano chiamato Baltar, i cyloni operano un feroce attacco ai pianeti delle Dodici Colonie e alla Flotta Coloniale che le protegge, mettendo in ginocchio la razza umana. I sopravvissuti al genocidio lasciano i pianeti e scappano a bordo delle poche astronavi scampate all'attacco cylone. A bordo del Galactica, il Comandante Adamo conduce la flotta di fuggitivi alla ricerca della leggendaria tredicesima colonia conosciuta come Terra.
Stile di ripresa
Per ottenere un coinvolgimento completo dello spettatore nell'azione, nei sentimenti e nelle paure dei personaggi viene utilizzato uno stile documentaristico di ripresa, che aumenta il realismo delle scene girate. Gli effetti speciali si adattano efficacemente allo stile di ripresa dinamico e il montaggio delle scene girate da inquadrature multiple conferisce allo spettatore la sensazione di essere immerso nelle vicende e nei combattimenti.
Musiche
Bear McCreary è il principale compositore delle musiche della serie televisiva, dopo aver assistito Richard Gibbs per il lavoro sulla miniserie. Quando la serie venne scelta dal network SyFy, Gibbs decise di non dedicarsi a tempo pieno alla produzione della serie, così il timone passò a McCreary, che si occupò di più di 70 episodi. Sono stati rilasciati sei album della colonna sonora, e ciascuno di essi ha ricevuto grande acclamazione da parte della critica. Maureen Ryan del Chicago Tribune ha descritto la musica come «sensazionale» e «innovativa», Joanna Weiss del The Boston Globe ha definito McCreary un «compositore visionario» che ha fatto molto per creare «la ricca atmosfera di Battlestar Galactica», Alan Sepinwall di The Star-Ledger ha descritto il lavoro di McCreary come «trascendente» mentre Variety ha dichiarato che «Galactica oggigiorno offre la musica più innovativa della televisione». 
Spin-off
Caprica è una serie televisiva statunitense di fantascienza nata come spin-off della serie Battlestar Galactica, di cui costituisce un prequel.
L'idea della serie Caprica è nata dalla fusione dei progetti tra un prequel di Battlestar Galactica e un progetto sull'intelligenza artificiale presentato alla Universal Pictures da Remi Aubuchon, futuro co-creatore della serie.
La trama è ambientata nello stesso universo ma 58 anni prima degli eventi narrati in Battlestar Galactica; i Dodici Mondi (che in futuro diverranno le Dodici Colonie) sono in pace, ma il razzismo fra i pianeti è molto forte. 
La serie racconta degli eventi che portarono gli umani a creare i robot Cyloni, futuri distruttori della civiltà. Anche in questa serie vi è un dualismo tra una civiltà politeista e un gruppo, connesso in vario modo alla nascita dei Cyloni, monoteista.
fonte: Wikipedia
battlestar1.jpg Battlestar Galactica è un media franchise (ossia un marchio, o brand, che viene sfruttato per diversi prodotti dell'industria dello spettacolo e dell'intrattenimento) creato da Glen A. Larson. La prima serie televisiva, Galactica (Battlestar Galactica in originale), venne trasmessa nel 1978 e fu seguita da un breve sequel nel 1980 (Galactica 1980). Il franchise originale comprende inoltre una collana di romanzi, una serie a fumetti, un gioco da tavolo e diversi videogame.

La storia
Tutte le produzioni di Battlestar Galactica hanno in comune lo stesso plot narrativo: in una lontana parte della nostra galassia una civiltà umana vive sparsa su un gruppo di pianeti noti come le Dodici Colonie, su cui si è trasferita dopo essere migrata dall'ancestrale mondo nativo di Kobol. Le Dodici Colonie sono in conflitto da decenni con la razza cibernetica dei cyloni, il cui obiettivo è lo sterminio della specie umana. L'Impero cylone offre un trattato di pace agli umani, che si rivela essere un inganno. Con l'aiuto di un traditore umano chiamato Baltar, i cyloni operano un feroce attacco ai pianeti delle Dodici Colonie e alla Flotta Coloniale che le protegge, mettendo in ginocchio la razza umana. I sopravvissuti al genocidio lasciano i pianeti e scappano a bordo delle poche astronavi scampate all'attacco cylone. A bordo del Galactica, il Comandante Adamo conduce la flotta di fuggitivi alla ricerca della leggendaria tredicesima colonia conosciuta come Terra.

Stile di ripresa
Per ottenere un coinvolgimento completo dello spettatore nell'azione, nei sentimenti e nelle paure dei personaggi viene utilizzato uno stile documentaristico di ripresa, che aumenta il realismo delle scene girate. Gli effetti speciali si adattano efficacemente allo stile di ripresa dinamico e il montaggio delle scene girate da inquadrature multiple conferisce allo spettatore la sensazione di essere immerso nelle vicende e nei combattimenti.

Musiche
Bear McCreary è il principale compositore delle musiche della serie televisiva, dopo aver assistito Richard Gibbs per il lavoro sulla miniserie. Quando la serie venne scelta dal network SyFy, Gibbs decise di non dedicarsi a tempo pieno alla produzione della serie, così il timone passò a McCreary, che si occupò di più di 70 episodi. Sono stati rilasciati sei album della colonna sonora, e ciascuno di essi ha ricevuto grande acclamazione da parte della critica. Maureen Ryan del Chicago Tribune ha descritto la musica come «sensazionale» e «innovativa», Joanna Weiss del The Boston Globe ha definito McCreary un «compositore visionario» che ha fatto molto per creare «la ricca atmosfera di Battlestar Galactica», Alan Sepinwall di The Star-Ledger ha descritto il lavoro di McCreary come «trascendente» mentre Variety ha dichiarato che «Galactica oggigiorno offre la musica più innovativa della televisione». 

battlestar1.jpgSpin-off
Caprica è una serie televisiva statunitense di fantascienza nata come spin-off della serie Battlestar Galactica, di cui costituisce un prequel.L'idea della serie Caprica è nata dalla fusione dei progetti tra un prequel di Battlestar Galactica e un progetto sull'intelligenza artificiale presentato alla Universal Pictures da Remi Aubuchon, futuro co-creatore della serie.La trama è ambientata nello stesso universo ma 58 anni prima degli eventi narrati in Battlestar Galactica; i Dodici Mondi (che in futuro diverranno le Dodici Colonie) sono in pace, ma il razzismo fra i pianeti è molto forte. La serie racconta degli eventi che portarono gli umani a creare i robot Cyloni, futuri distruttori della civiltà. Anche in questa serie vi è un dualismo tra una civiltà politeista e un gruppo, connesso in vario modo alla nascita dei Cyloni, monoteista.
fonte: Wikipedia

Periodico Italiano Magazine - Direttore responsabile Vittorio Lussana.
Registrata presso il Registro Stampa del Tribunale di Milano, n. 345, il 9.06.2010.
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