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18 Agosto 2018

Camperisti in libertà

di Marcello Valeri
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Camperisti in libertà

Presentato a Roma il VII ‘Rapporto nazionale sul turismo in libertà in camper e in caravan’, che descrive il trend di un modo di fare vacanze a contatto con la natura e l’ambiente conquistando sempre più persone
 
Un milione e mezzo di turisti in camper stanno scorrazzando in questi mesi nelle nostre strade, in cerca di aree che permettano di sfuggire alla calura estiva. Questa è la stima dell'Associazione produttori caravan e camper (Apc). E secondo il VII ‘Rapporto nazionale sul turismo in libertà in camper e in caravan’, presentato da Apc lo scorso 24 luglio  a Roma, alla presenza di Gian Marco Centinaio (ministro delle Politiche agricole e del Turismo), le persone che scelgono di trascorrere la vacanza in camper é in continua crescita. Nel 2017, infatti, c'é stato un aumento della produzione del 43% (21 mila 712 unità prodotte rispetto alle 15 mila 143 dell’anno precedente). E le nuove immatricolazioni hanno visto un aumento del 20% rispetto al 2016. Dati che confermano il trend crescente e contribuiscono a dare fiducia in un settore che, grazie a 37 imprese con oltre 7 mila persone impiegate e un fatturato annuo superiore a un miliardo di euro, dimostra come il nostro Paese sia tra i migliori produttori a livello europeo. Una tendenza confermata dal Rapporto sulle immatricolazioni dello scorso anno, prodotto il 19 giugno 2018 dall'Unrae (Unione nazionale rappresentanti dei veicoli esteri, ndr), associazione che riunisce le case automobilistiche straniere che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture che, dal 2013, fa parte del Sistan: il sistema statistico nazionale dell’Istat. Nell'ultimo decennio, il numero dei caravan é passato da 1.877 unità del 2008 alle 693 del 2017. L'usato, che negli scorsi anni ha visto un trend ascendente delle compravendite, ha subìto un arresto nel 2017. Il 'parco-camper' italiano sembrerebbe essere uno dei più vecchi d’Europa: molti dei veicoli circolanti sono euro 1, euro 2, euro 3 e, addirittura, circolano ancora autocaravan ‘euro 0’. La maggioraCamperisti.jpgnza dei motori é diesel aspirato, anche se i veicoli più moderni montano il turbodiesel, che permette delle migliori performance e consumi minori. In ogni caso, trovare un camper che permetta di raggiungere i 10 km con un litro di gasolio é impresa ardua. Forti del fatto che i regolamenti ‘anti-inquinamento’ difficilmente vengono applicati dai comuni, soprattutto se il veicolo in questione é un mezzo turistico che porta ricchezza (soldi da spendere nel posto dove si ferma, ndr), i vecchi caravan sembrano destinati a sopravvivere anche alla futura messa al bando dei motori diesel, a causa della loro bassa compatibilità con l’ambiente.
Tranne qualche isolato progetto allo stadio ‘prototipale’ di ibridazione del motore, ad oggi sembrerebbe non esistere un piano o una strategia per un passaggio a motorizzazioni più ‘eco-friendly’: la grossa difficoltà é la potenza necessaria dei motori ibridi per spostare un veicolo pesante con tanto di vettovaglie, cibo e arredi interni.
Castelluccio di Norcia, Città della Pieve, Orvinio, Greve in Chianti, Lovere e molti altri sono i borghi più amati dai 'camperisti', mentre gli scorci più belli e incontaminati del Belpaese sono tra le mete più consigliate e percorse, come il Parco nazionale del Gran Sasso, le verdi montagne della Val Pusteria, oppure il Parco nazionale del Gran Paradiso.
Molte le aree di sosta aperte e/o rimesse ex-novo negli ultimi anni: la Coldiretti stima che in Italia siano presenti circa 12 mila piazzole di sosta negli agriturismi, particolarmente apprezzate dagli amanti della vacanza all’aria aperta e a contatto con la natura come, per l’appunto, i 'camperisti'.
Durante il prossimo ‘Salone del Camper’, che si terrà a Parma dall'8 al 16 settembre 2018, saranno premiate le città vincitrici del bando 'I Comuni del turismo in libertà'. Il premio del bando, indetto dall’Associazione produttori di caravan e camper e realizzato in collaborazione con l’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani), Federterme, Federparchi e Fee Italia (Fondazione per l’educazione ambientale) consiste in un incentivo di 20 mila euro per sezione, che andrà ai comuni che presenteranno i migliori progetti di realizzazione di aree di sosta.

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